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3 esempi di flash mob marketing: la magia della musica

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Scritto da Angela

Il flash mob marketing ha smesso da un po’ di essere una novità ed è ormai abbastanza codificato da non poter essere neanche più definito “guerrilla marketing”. A renderlo comunque uno strumento di promozione efficace c’è una caratteristica fondamentale: la pronunciata tendenza dei flash mob alla viralità. Quella che originariamente era una forma di aggregazione e comunicazione semi-spontanea (in realtà sempre pianificata) è oggi una perfetta sinergia di marketing esperienziale e web marketing. L’impatto del flash mob agisce su due livelli. Da un lato c’è l’impatto immediato sui presenti, la cui efficacia supera di gran lunga quella di un comune cartellone pubblicitario. In un contesto affollato come una stazione, dove tutti siamo abituati a passare di corsa, un’immagine statica non è abbastanza per risvegliare la nostra attenzione e radicarsi nella nostra memoria, mentre un evento vero e proprio può strapparci alla fretta e alla distrazione quotidiana. C’è poi l’impatto “in differita” del flash mob, che viene consumato più volte online, in forma di video, e che tende a incitare la condivisione. Un video ben fatto può veicolare allo spettatore che guarda il flash mob su youtube almeno una parte di quella sensazione di meraviglia che caratterizza l’evento dal vivo. Ecco tre esempi di flash mob che hanno lasciato a bocca aperta chi si è trovato ad assistervi e hanno sviluppato al meglio il potenziale di questo format.

Milano: Traviata prende la metro – flash mob operistico

Utilizzare la musica o la performance per un flash mob non è obbligatorio, strettamente parlando, ma si è dimostrato fino a questo momento il metodo più efficace per ottenere l’attenzione del pubblico. Va da sé che questo format si presti particolarmente bene alla promozione di contenuti musicali e spettacoli. Lo hanno capito benissimo i ragazzi dell’associazione Voce All’Opera, bella realtà milanese composta esclusivamente da under 30 che si pone l’obiettivo di riportare l’opera al centro della nostra cultura, avvicinandola alla sensibilità contemporanea. In quest’ottica si colloca il flash mob ideato per promuovere una produzione de La Traviata del 2015. Un gruppo di giovani cantanti ha eseguito il celebre Brindisi tratto dal capolavoro verdiano in un vagone della metropolitana di Milano. Il video è un piacere da guardare e rende perfettamente l’idea dell’atmosfera surreale che deve essersi creata fra gli spettatori, inizialmente convinti di avere davanti un semplice cantante, per quanto originale, desideroso di racimolare un po’ di offerte esibendosi con una base registrata come spesso avviene. Il video è uno di quei contenuti che non si può fare a meno di guardare e condividere più volte.

Perché funziona

Perché è una perfetta sinergia di forma e sostanza. La musica è un elemento centrale tanto del flash mob quanto dell’evento che questo promuove. Inoltre la filosofia dell’associazione si basa sul concetto di riportare l’opera nella vita quotidiana e anche con questo il flash mob è perfettamente in sintonia: cosa c’è di più quotidiano di un viaggio in metropolitana? Vale la pena di notare che, se il video su Youtube conta oltre 70000 visualizzazioni, quello su Facebook supera i 2 milioni.

Londra: la magia del ritorno – flash mob a cappella

La compagnia telefonica T-Mobile ha organizzato una serie di flash mob, che ha poi trasformato in altrettanti spot, accomunati dal payoff “life’s for sharing”, ovvero “la vita è fatta per essere condivisa”. Uno dei flash mob più emozionanti della serie è senza dubbio quello realizzato presso gli arrivi internazionali dell’aeroporto londinese di Heathrow. Alla consueta folla che normalmente attende i passeggeri in arrivo si sono mescolati numerosi (bravissimi) cantanti che hanno eseguito una serie di numeri musicali a cappella, adattandoli con maestria impeccabile alle situazioni dei passeggeri e dei loro cari. Per esempio, la coppia che si riabbracciava dopo il lungo viaggio di uno dei due è stata accolta dalla romantica “At last my love has come along” di Etta James, mentre l’arrivo di un musicista solitario, con la custodia di un violoncello sulle spalle, è stato accompagnato da “Return of the Mack” di Mark Morrison e così via.

Perché funziona

Perché è un flash mob ad altissimo impatto emotivo. L’ispirazione potrebbe essere quella della prima e dell’ultima scena di Love Actually: ritrovarsi dopo una lunga separazione, tornare a casa o arrivare in una nuova destinazione sono momenti che si associano a emozioni forti e questo permette al brand di creare una connessione emotiva immediata con il pubblico. Inoltre l’intera struttura del flash mob denota una grandissima consapevolezza del suo potenziale in termini di diffusione virale. Il video è fatto per suscitare il desiderio di condivisione il che, non a caso, è il concetto principale del payoff della campagna: life is for sharing. In questo caso il payoff funziona tanto per i servizi offerti da T-Mobile quanto per lo spot in sé (che è stato condiviso talmente tanto da totalizzare oltre 15 milioni di visualizzazioni).

Antwerp: tutti insieme appassionatamente – flash mob di danza

La rete televisiva belga VTM ha realizzato un flash mob presso la stazione di Antwerp, per promuovere il programma televisivo “Op zoek naar Maria”, ovvero “Alla ricerca di Maria”. Si tratta di un talent show, il cui format originale era inglese, il cui scopo è trovare una giovane cantante-attrice al quale affidare il ruolo della protagonista in una produzione del musical “Tutti Insieme Appassionatamente (inspiegabile traduzione italiana dell’originale “The Sound Of Music”). Nel film Maria era interpretata da Julie Andrews ed è sua la voce che si sente risuonare all’improvviso nella stazione. Questo falsh mob, infatti, non è incentrato sulla sorpresa della musica dal vivo, ma sulla danza. Sulle note della celebre canzone un uomo inizia a ballare e quasi subito una bambina si unisce alla coreografia. Entro pochi minuti, centinaia di persone di tutte le età danno vita a una splendida performance, semplice e ben coreografata, traboccante di entusiasmo che contagia tutti i presenti.

Perché funziona

Perché il brano in questione è uno di quei classici travolgenti che risultano familiari a tutti e stimolano il pubblico a partecipare, ognuno a suo modo. C’è chi balla, chi riprende, chi ride, chi si commuove. Se l’obiettivo è spingere lo spettatore a guardare un talent show, giocare sul terreno dell’emotività è indubbiamente la scelta giusta. Questo flash mob punta dritto all’obiettivo e lo centra in pieno.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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