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3 modi per promuovere gratis la tua attività

promuovere attività gratis
Scritto da Angela

Chiunque abbia avviato un’attività può confermare che, soprattutto nella fase iniziale, il compito più difficile è farsi spazio fra la concorrenza e conquistare una fetta di mercato. Che si tratti del primo cliente di un professionista freelance o del primo anno di fatturato di una startup, il problema è più o meno lo stesso. Promuovere un’attività in un mercato probabilmente affollato vuol dire far arrivare un messaggio ai propri potenziali clienti e riuscire a renderlo degno di attenzione in una giungla di messaggi simili. Naturalmente, una volta raggiunti, i clienti vanno anche fidelizzati: quello è il secondo passo di un percorso difficile e costante, che contribuisce alla sopravvivenza e all’identità del brand. Per questo una parte consistente del budget di ogni nuova attività viene riservato al marketing e alla promozione e, tuttavia, spesso non è abbastanza. Per ottimizzare lo sforzo di promuovere un’attività è importante conoscere e sfruttare al meglio anche tutti gli strumenti gratuiti a propria disposizione.

3 modi per promuovere gratis la tua attività

1. Saper scegliere i media: locale è meglio

Quando chiedete a un giornale, a una stazione radio o a una testata online di parlare del vostro brand, state chiedendo loro di farvi pubblicità. E la pubblicità si paga. Mi è capitato di recente di assistere a tentativi di “negoziazione” da parte di giovani imprenditori che, nel contattare media generalisti, chiedevano di ottenere copertura gratuita motivando la richiesta con l’assenza di budget. Ora, come vi sarà capitato di scoprire andando al supermercato, la mancanza di fondi non è un buon motivo per chiedere beni e servizi gratis senza dare nulla in cambio. E, quando la vostra azienda è appena nata, l’onore di parlare di voi non è una contropartita sufficiente, perché il vostro nome e la vostra storia difficilmente attireranno i lettori di un grosso quotidiano. Se non potete acquistare spazi pubblicitari (oltre a farvi qualche domanda sulla gestione del budget), provate a concentrarvi sul tipo di media che possono avere un autentico interesse a parlare di voi. A seconda del tipo di attività che avete intrapreso potrà trattarsi di giornali locali, i cui lettori hanno interesse a sapere cosa succede sul territorio, o a testate del vostro specifico settore, con un pubblico attento a ogni nuovo sviluppo dell’industria che vi riguarda. I vostri interlocutori sono i media per i quali la vostra storia è una notizia rilevante, non quelli sui quali vi piacerebbe apparire.

2. Email marketing: aprire un dialogo

Ne abbiamo già parlato: una newsletter ben gestita è uno fra gli strumenti più efficaci per promuovere un’attività gratuitamente. Utilizzata correttamente, la newsletter è anche un ottimo mezzo per costruire una community e incoraggiare il feedback da parte dei vostri potenziali clienti. Esistono moltissimi servizi gratuiti, o almeno con un livello di partenza non a pagamento che può essere sufficiente per promuovere un’attività appena avviata. Raccogliere gli indirizzi email dei vostri potenziali clienti è uno sforzo interamente affidato alle vostre capacità di vendita: offrire in cambio sconti e omaggi o avviare un programma di fidelizzazione è un ottimo modo per iniziare. Ricordate però di non bombardare i vostri iscritti con ogni nuovo brandello di informazione che vi riguarda: non tutti vogliono essere informati settimanalmente sui nuovi arrivi nel vostro negozio o su quello che il vostro team sta facendo, a meno che la cosa non li riguardi in modo diretto. Cercate di non inviare più di un messaggio al mese e di comunicare solo ciò che i destinatari possono davvero avere interesse a leggere.

3. Referral: la parola chiave è collaborazione

Creare un sistema di referral è un modo semplice e relativamente veloce di far conoscere il proprio brand a un target specifico. Per identificare il partner giusto, è consigliabile orientarsi su altre attività che siano complementari alla vostra e che abbiano credibilità presso il tipo di pubblico che vi interessa. In questa fase, il modo migliore di promuovere un’attività è offrire un servizio di qualità indiscutibile: il cliente che si acquisisce tramite un referral dovrà essere fidelizzato e “innamorarsi” del brand. In questo modo si creerà un circolo virtuoso che vi aiuterà a sviluppare una clientela affezionata e a espanderla grazie al passaparola. La commissione che pagherete per il referral, in questo modo, sarà più che giustificata dai guadagni successivi. Quando iniziate un programma di referral, è essenziale che lo facciate in una prospettiva di lungo termine: una collaborazione lunga e consolidata ispira più fiducia di una appena nata. Allo stesso modo è essenziale mantenere un buon rapporto, costantemente rafforzato, con il vostro partner, che in questo modo avrà interesse a indirizzare i propri clienti verso la vostra attività anche dopo il periodo della “luna di miele” iniziale.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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