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5 consigli per promuovere il tuo business con un blog

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Scritto da Angela

Il mondo si divide in due categorie: quelli che dicono che il mondo si divide in due categorie e quelli che non lo dicono. Quelli che appartengono alla prima categoria, potrebbero dirvi, per esempio, che il mondo si divide in due categorie: quelli che hanno capito che cos’è un blog e quelli che non lo hanno capito. Per molti, specialmente coloro che non sempre stanno al passo con le ultime tendenze in fatto di tecnologie e comunicazione, un blog non è altro che quello che una volta era il diario personale, al netto della privacy, messo a disposizione del mondo. Un blog, in realtà, può essere molto altro: potrebbe diventare, per esempio, uno strumento sorprendentemente efficace per promuovere la propria attività o il proprio prodotto, a patto di saperlo usare e di avere un’idea chiara di quello che si sta facendo. La pubblicità martellante, quella da “persuasori occulti”, ormai se la possono permettere in pochi e comunque non è detto che produca risultati proporzionali alla spesa che richiede. La crescita della consapevolezza e il calo della sensibilità ai contenuti promozionali rendono sempre più indispensabili quei requisiti di affidabilità, credibilità e trasparenza che molti brand millantano ma pochi hanno. Per questo motivo un blog, mettendovi in contatto diretto con la vostra comunità di riferimento e aprendo un canale di comunicazione ricco di potenziale, può fare la differenza in un contesto di concorrenza crescente e qualità media in continuo calo.

1.Le basi del blogging: di cosa scrivere

Bisognerebbe sempre scrivere di quello che si conosce. Nell’utilizzare un blog come strumento di promozione bisogna sempre tenere presente il fine ultimo di questo esercizio: costruire un rapporto di fiducia con i lettori. Questo dovrebbe portarvi in modo naturale a porvi la domanda: “perché qualcuno dovrebbe fidarsi di me?” Chiaramente il quesito va inteso in ambito professionale e le risposte non dovrebbero essere mai scontate. Quali sono le capacità che i vostri clienti affezionati apprezzano di più? L’affidabilità? La prontezza nell’assistenza? La creatività con la quale consigliate abbinamenti a chi acquista vestiti nel vostro negozio? La genuinità degli ingredienti utilizzati nel vostro ristorante? La creatività con cui avete progettato e brevettato un software che ci cambierà la vita? Trovate una o più risposte a questa domanda e avrete altrettanti punti di partenza per il vostro blog.

2. La forma È sostanza

Per scrivere un blog bisogna essere scrittori o giornalisti? Niente affatto. Certo, avere uno stile piacevole e riconoscibile aiuta, ma non è richiesto: non state producendo letteratura. La cosa fondamentale, se non vi sentite letterati né intellettuali, è non provare a esserlo. Non occorre dilungarsi in periodi complessi che proseguono per venti righe: è sufficiente affidare i concetti più importanti, quelli dei quali avete già discusso mille volte con passione, a poche frasi semplici e dirette. Quello che è indispensabile (e assai meno diffuso di quanto dovrebbe) è il rispetto delle regole della grammatica e della sintassi. Una scrittura sciatta o sgrammaticata vi farà apparire poco professionali e non gioverà alla vostra immagine. Se il vostro ricordo delle ore di Italiano a scuola è confuso e sovrapposto a quello di interminabili partite a battaglia navale, vi consiglio caldamente di consultare i tanti siti che propongono le soluzioni corrette ai dubbi più comuni sull’uso della lingua. Ricordate: scrivere correttamente in Italiano è un segno di rispetto e di affetto per i vostri lettori. E sappiate che, ogni volta che scrivete “qual’è” con l’apostrofo, da qualche parte, un gattino muore.

3. I blog, la pubblicità e l’importanza della varietà

Non c’è niente di male a utilizzare il proprio blog per lanciare una promozione, un nuovo prodotto, annunciare un evento o proporre un link alla vendita diretta di servizi o prodotti. Se il vostro blog contiene esclusivamente post di questo tipo, tuttavia, non aspettatevi un gran successo di pubblico. Nessuno si esporrà volontariamente a contenuti esclusivamente pubblicitari solo per farvi piacere. La varietà e la pertinenza dei contenuti sono fondamentali per guadagnarsi quella famosa fiducia di cui si parlava nel punto 1. Per dimostrare di meritarla, dovreste condividere il sapere e l’esperienza che vi rendono unici nel vostro settore. Realizzare tutorial, scrivere (oneste) peer review, svelare trucchi e rispondere alle domande dei lettori sono tutte opzioni consigliabili. Dalle ricette culinarie al modo migliore per cambiare da soli i tergicristalli dell’auto, dai consigli di manutenzione per frullatori e falciatrici alle recensioni di bibite gassate, cosmetici o smartphone, quello che vi appassiona nel vostro lavoro è ciò che dovreste condividere.

4. Usare il blog per promuovere il prodotto e i social media per promuovere il blog

Un blog, per quanto interessante, se lasciato a se stesso, difficilmente raggiungerà un pubblico vasto (a meno che il vostro blog non sia ospitato su Tumblr, ma di questo tipo di piattaforma parleremo in un’altra occasione). Per diffondere il vostro messaggio e raccogliere la vostra comunità di riferimento, così da far valere il valore della vostra esperienza e competenza, non potete fare a meno dei social media. Lo so, è un brutto mondo, ma d’altra parte è statisticamente possibile che siate arrivati a questo articolo tramite una piattaforma social. Non vorrete mica che la fatica di venirvi a cercare la facciano solo gli altri, vero? Quindi rimboccatevi le maniche e, per cominciare, scegliete la piattaforma sulla quale vi sentite più a vostro agio. Se siete degli accaniti utilizzatori di Facebook, per esempio, partite da lì e considerate di espandervi solo in seguito su Twitter o Instagram. Non abbiate remore a presentarvi ai gruppi che si occupano di argomenti professionali a voi vicini: l’importante è non cercare di farsi passare per ciò che non si è. Per esempio è sconsigliabile unirsi a un gruppo di amanti del fai-da-te e condividere un articolo dal titolo “come costruirvi da soli un armadio a sei ante” il quale contenga le istruzioni per montare un mobile DOPO averlo acquistato presso il vostro mobilificio. Questa tecnica rientra nelle pratiche di clickbaiting e vi farà cacciare dal gruppo e probabilmente insultare dai suoi membri. Quello che potete fare è presentarvi, spiegare chi siete e di cosa vi occupate, e poi condividere un tutorial nel quale spiegate DAVVERO come costruirsi da soli un armadio a sei ante. O magari qualcosa di più semplice.

5. Blog, eventi e comunità

Se il vostro business si sviluppa anche o prevalentemente in un ambito geografico localizzato, come può avvenire per un negozio o un ristorante, non sottovalutate la potenzialità aggregativa di un blog abbinato a un’iniziativa più tradizionale, come un evento o un’inaugurazione. Se gestito correttamente, il vostro blog creerà intorno a voi una comunità di utenti interessati a ciò che fate e, si presume, collocati in aree geograficamente vicine a voi. Organizzare un evento, un giveaway o un piccolo raduno può essere un’ottima occasione per mettere alla prova la coesione e la vivacità di questa comunità. Per far sentire speciali i vostri lettori, per esempio, potreste prevedere un programma di sconti o omaggi dedicati a chi commenta o condivide i vostri contenuti, o semplicemente potreste organizzare un piccolo “raduno” della vostra comunità online, un aperitivo o un brunch, semplicemente per passare qualche ora insieme alle persone con le quali avete comunicato online. Ricordate che l’obiettivo di questo tipo di evento non sarà vendere, ma creare un senso di comunità e diventare un punto di riferimento per quel particolare prodotto o servizio. La conseguenza migliore e del tutto inaspettata della saturazione di pubblicità che si è verificata negli ultimi vent’anni è che adesso, per guadagnarsi la fiducia dei clienti, occorre mantenere le promesse.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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