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6 volte in cui il marketing su Star Wars vi è sfuggito di mano

STAR WARS ADS
Scritto da Angela

Questa storia dei riferimenti a Star Wars vi sta sfuggendo di mano. Chi ha la sfortuna di non essere appassionato della saga ideata da George Lucas, nelle ultime settimane, non ha scampo: battute per iniziati, articoli, recensioni, minacce di aggressione fisica in caso di spoiler e, soprattutto, pubblicità. L’abuso delle citazioni di Star Wars nella promozione di qualsiasi prodotto ha fatto sì che anche chi non ha mai visto neppure un minuto del settimo film (e neppure dei precedenti) riesca ormai a capire i riferimenti, se non altro per non sentirsi completamente escluso da qualsiasi forma di interazione sociale. Cari art director, ho un messaggio per voi da parte del resto della popolazione: basta. Le pubblicità con Star Wars ormai sono come i poster “Keep Calm”. Ammetto, però, che in qualche caso l’originalità – o almeno il coraggio – merita un riconoscimento. Il seguente elenco ha il principale scopo di dimostrarvi che si può usare l’immaginario di Star Wars per vendervi prodotti legati a tutte le vostre funzioni primarie. Sì, proprio tutte.

Barilla: il risveglio dell’impiegato che non ha visto Star Wars

barilla star warsLo ammetto, il gioco di parole “PaStar Wars” mi ha fatto sorridere. “Il risveglio della pasta”, invece, mi ha fatto alzare gli occhi al cielo. Alla Barilla hanno timbrato il cartellino di Star Wars principalmente perché non potevano esimersi dal farlo, anche se si può dire a loro discolpa che questo vale praticamente per tutti i brand che sono saltati sul carro della Forza. Sospetto che l’ideatore delle due poco entusiasmanti immagini in questione sia un appassionato conoscitore di Star Wars più o meno quanto me.

Melegatti: il risveglio tardivo

melegatti star warsIl caso Melegatti, più che dare fastidio, fa tenerezza. La nota marca di dolciumi è reduce da una serie di clamorosi epic fail, culminata con un disastroso post su Facebook che ha scatenato non solo le proteste di molti utenti per il contenuto velatamente omofobico, ma anche quelle di numerosissimi grafici per via dell’atroce postproduzione di un’immagine di Stockphoto. Dopo aver platealmente licenziato l’agenzia di comunicazione responsabile del disastro in diretta social, Melegatti ha ripiegato su una strategia che definire inoffensiva è dire poco. Evidentemente combattuti fra il desiderio di sfruttare l’ultima moda nel marketing estemporaneo e la paura di attirarsi un’altra tempesta di dissensi, i nuovi responsabili della comunicazione hanno optato per questo capolavoro del “vorrei ma non posso”. La reazione è stata tiepida, ma rispetto alle ultime trovate lo si può definire un miglioramento. L’intera vicenda è sicuramente da ricordare per il prossimo articolo sugli epic fail.

Mulino Bianco: il risveglio è il loro mestiere

mulino bianco star warsAlla trovata di Mulino Bianco si deve riconoscere una certa eleganza. D’altra parte il titolo “Il Risveglio della Forza” sembra fatto apposta per prestarsi alla rielaborazione da parte di una marca di prodotti per la prima colazione. “DolJedi” in compenso è il tipo di gioco di parole che mi fa venire voglia di abusare dell’hashtag #facepalm. Poteva andare peggio: mi aspettavo almeno la banalità di un pacco di Pan di Stelle. Con la “colazione stellare”, dopo tutto, ci siamo andati vicini.

Tempo: il risveglio dei malanni stagionali

tempo star warsLa prova definitiva che con Star Wars si può vendere qualsiasi cosa non sta tanto nell’immagine in sé, quanto nei commenti al post Facebook originale, in modo particolare quelli di chi si chiede se il prossimo passo non sia la carta igienica a tema. Quello che questi utenti ignorano è che la carta igienica di Star Wars esiste già, così come la carta da cucina e le tavolette per il wc. Provate a googolare “Star Wars” e poi il nome di qualsiasi tipo di prodotto: non resterete delusi (ma, se non siete appassionati della saga, potreste essere molto infastiditi).

Profilattici Control: c’è risveglio e risveglio

control star warsI profilattici marchiati Star Wars esistono già da tempo e, nel promuoverli, si fa in genere un uso generoso di doppi sensi legati al concetto di “Forza”. La Control, marca di preservativi nota fin dagli anni ’80 per l’originalità delle sue campagne pubblicitarie, si distingue sui social per una trovata tanto semplice tanto brillante. La frase più iconica dell’intera saga viene ribaltata in un asciutto “Luke, non sono tuo padre”. Il risultato è talmente divertente che anche chi, come me, non ne può più di tutto l’universo di Star Wars e vorrebbe vietarne l’utilizzo nelle pubblicità per legge, non può fare a meno di apprezzare l’efficacia del messaggio.

Onoranze funebri: il non risveglio

taffo star warsQui entriamo nel campo del genio autentico. Se dovessi stilare una vera e propria classifica, questa pubblicità si troverebbe al primo posto con svariate lunghezze di distacco rispetto a tutti gli altri concorrenti. Sospetto che i diritti di utilizzo delle immagini non siano stati corrisposti in toto da questa agenzia di onoranze funebri de L’Aquila, ma propongo una speciale esenzione, a titolo di riconoscimento per il coraggio del responsabile di questa piccola perla. Le onoranze funebri sono il tipo di servizio per il quale è molto difficile ideare una pubblicità efficace. Proprio per questo la faccia tosta necessaria a mettere una falce laser in mano a Darth Vader e a coniare lo slogan “se la forza ti abbandona” merita un riconoscimento speciale. Un riferimento al mancato “risveglio” sarebbe stato degno di una standing ovation, ma probabilmente qualcuno lo avrebbe trovato inappropriato per fino nel contesto di un’immagine così irriverente.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

Un commento

  • ahah concordo! A noi è capitato di allestire in Dicembre diversi eventi aziendali con aziende accreditate che hanno passato metà del tempo a cercare di gasare i venditori con il lato oscuro!

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