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Ansia da colloquio: 10 consigli insoliti per superarla

colloquio lavoro
Scritto da Angela

colloquio lavoroLa buona notizia è che avete ottenuto un colloquio. Questo vuol dire che la vostra esperienza e le vostre competenze sono state giudicate in modo positivo: ora dovete solo dimostrare di essere la persona adatta per il lavoro al quale aspirate. L’unico ostacolo fra voi e il successo, a questo punto, è l’ansia di presentarsi al meglio, che – fatalmente – rischia di spingervi a fare esattamente il contrario.

Ecco dieci consigli insoliti per superarla.

1. Prendete un altro impegno.

Se il colloquio è motivo di ansia, fate in modo che non sia il picco della vostra giornata. Programmate, per le ore successive, un impegno piacevole e il più possibile significativo,come un acquisto importante rimandato da tempo, un incontro con una persona cara, un concerto o un evento al quale tenete particolarmente. Avere un altro obiettivo a breve termine aiuta a contenere l’apprensione, ricordandovi che il vostro colloquio non è il centro del mondo, perché ci sono altre scadenze e altre esperienze piacevoli che vi aspettano subito dopo.

 

2. Mettete il colloquio al secondo posto

Non solo il colloquio di lavoro non deve essere l’impegno più importante della giornata: non deve neppure essere il primo. Se non avete incombenze lavorative da svolgere, trovatevi qualche piccola commissione da fare prima di incontrare il vostro potenziale nuovo datore di lavoro. Se il colloquio è fissato per la mattina presto, alzatevi prima del solito e imponetevi piccoli compiti, che non vi facciano arrivare in ritardo ma che assorbano completamente la vostra attenzione, come leggere un intero capitolo del libro che avete sul comodino, riordinare una stanza o andare in palestra.

 

3. Non preparatevi!

O meglio, studiate e approfondite, imparate tutto ciò che c’è da sapere sull’azienda nella quale vorreste lavorare, ma ponete fine a questa attività il giorno prima del colloquio. Come per gli esami, le basi della vostra preparazione si formano col tempo, mentre i ripassi furiosi dell’ultimo momento servono solo a convincervi di essere molto meno competenti di quanto non siate in realtà.

 

4. Il kit del perfetto professionista

Sia che stiate cercando lavoro, sia che siate felicemente impiegati e non abbiate in programma di cambiare, tenete sempre pronto il materiale che dovreste portare con voi se aveste un colloquio domani. A seconda della vostra specializzazione, potrà trattarsi di un complesso portfolio di progetti o solo di un curriculum aggiornato. Prendere l’abitudine di avere sempre da parte tutta la documentazione necessaria per una presentazione professionale elimina un motivo di stress in prossimità del colloquio.

 

5. Il dettaglio

Quando ci si presenta a un colloquio è imprescindibile abbigliarsi in modo appropriato al contesto. Tuttavia, purché si resti nei limiti del gusto, è consigliabile osare con un singolo dettaglio, che rappresenti autenticamente la vostra personalità. Può essere una piccola spilla sul risvolto della giacca, una cravatta insolita o un qualunque accessorio che abbia un significato autentico per chi lo indossa. Se si tratta di un elemento particolare, probabilmente il vostro interlocutore vi farà una domanda in merito, offrendovi uno spunto per parlare di voi nel modo che vi è più congeniale.

 

6. Avete trovato un lavoro? Cercatene un altro!

Anche se vi apprestate a sostenere il colloquio per il lavoro dei vostri sogni, continuate fino al giorno prima ad inviare il vostro curriculum per tutte le posizioni adatte al vostro profilo professionale. Anche questo contribuirà a sdrammatizzare l’esperienza del colloquio: se state ancora aspettando altre risposte, evidentemente non è in quella mezz’ora che si deciderà tutto il vostro destino.

 

7. La falsa modestia non serve. E nemmeno quella vera.

La modestia è una virtù più o meno in qualunque contesto, ma non in questo. Il colloquio di lavoro è forse l’unica occasione nella quale siete autorizzati a non esercitarla: godetevi questa possibilità. Non si tratta certo di vantarsi sconsideratamente, quanto piuttosto di concentrarsi, prima e durante il colloquio, su quanto di meglio avete ottenuto nel corso della vostra carriera. Ogni successo, ogni idea brillante, ogni disastro evitato grazie al vostro intuito deve essere richiamato alla mente e rivissuto più volte. Avete tutto il resto della vita per sottovalutarvi.

 

8. Giochi di potere

Un colloquio è un tipico esempio di interazione sbilanciata: un soggetto esercita un potere (il potere di assumere o meno) e l’altro lo subisce. Questa distribuzione di ruoli si riflette nella conversazione, con una netta distinzione fra chi fa le domande e chi risponde. La sostanza non si può cambiare, ma è possibile intervenire sulla forma. Prendere l’iniziativa di porre delle domande pertinenti, meglio ancora se indirettamente volte a dimostrare che si conosce bene il lavoro dell’azienda, permette di riequilibrare l’interazione, rendendola più simile a una conversazione ordinaria.

 

9. Mettete il voto

Questo è esclusivamente un esercizio mentale, che ha lo scopo di aiutarvi a recuperare la tranquillità. Pur continuando a condurre il colloquio in modo normale, provate a immaginare che i ruoli siano invertiti e “mettete il voto” al vostro interlocutore. Vi piacerebbe averlo come collega? Lo assumereste nella vostra azienda?

 

10. Pensate… negativo!

Non che dobbiate essere pessimisti, ma se l’ansia rappresenta per voi un ostacolo, il modo migliore per contrastarla è ignorare l’idea del cambiamento. I cambiamenti, anche quando sono positivi, possono generare angoscia e paura dell’ignoto. Per questo motivo, in occasione di un colloquio, può risultare rilassante proiettarsi nel futuro con l’idea di non ottenere il lavoro che si desidera. Può sembrare paradossale, ma concentrarsi sull’idea che la vita continui esattamente nello stesso modo, senza alcuna variazione, può avere un effetto sorprendentemente rilassante. Paradossalmente, usare questo stratagemma per arrivare rilassati a un colloquio vi aiuterà a dare un’impressione di maggiore sicurezza, aumentando le possibilità di successo.

E voi, come affrontate un colloquio di lavoro? Avete bisogno di calmare l’ansia o di spronare la motivazione? Quali sono le domande più bizzarre alle quali vi è capitato di dover rispondere? Ditecelo nei commenti.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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