Interviste

Berlino Explorer: intervista a Zuleika Munizza

Z. Munizza-©M. Contini_-edit
Scritto da Angela

Ci sono molti modi per vivere una città. C’è chi trascorre tutta la vita nello stesso posto, chi si trasferisce per lavorare e si limita a utilizzarla senza mai mettere radici, chi si sposta continuamente da un luogo all’altro legandosi alle persone e alle attività più che ai luoghi. E poi c’è chi sulla condivisione della propria passione per una città costruisce un’impresa e una carriera. Abbiamo parlato poco tempo fa di un’imprenditrice australiana che spiega agli stranieri l’amore per Roma. Oggi parliamo invece di un’Italiana che accompagna i connazionali alla scoperta di Berlino, in tour originali e diversi da quelli che normalmente si trovano sulle guide, rigorosamente a piedi. Le mille anime della capitale tedesca sono scandagliate nei percorsi a tema di Berlino Explorer. Ne abbiamo parlato con l’ideatrice del progetto – e redattrice della più importante testata italofona della Germania, Il Mitte –  Zuleika Munizza.

Nelle interviste ci piace partire sempre dal profilo personale: parlaci di te. Come sei finita a Berlino e come è nato il tuo amore per la città?

Arrivo a Berlino quasi 7 anni fa, alla stazione di Frankfurter Tor, una fresca mattina d’autunno, salgo in metro e non smetto più di esplorare la città, dal centro alla periferia fino alle estremità del Brandeburgo. Ho corteggiato Berlino fin da quando l’ho visitata la prima volta, nel lontano ’99. L’ho trovata una città ricca di spunti e contraddizioni ed ho capito che era quello di cui avevo bisogno per reinventare la mia vita, è diventato il mio rifugio culturale in fuga da una Roma statica e stantia, dove ho svolto i miei studi di Architettura e lavoravo come modelmaker freelance.

Come si è sviluppato il progetto Berlino Explorer e chi ne fa parte?

L’idea del progetto di ricerca Berlino Explorer nasce dalla mia immensa passione per la città e l’architettura, la curiosità verso l’archeologia industriale, l’esplorazione e lo studio di antichi edifici produttivi che trovano una nuova funzione, dei quali Berlino è ricca, hanno fatto il resto. Dalla continua ricerca sul campo e le continue scoperte legate all’architettura, perfetto punto di partenza per approfondire la storia di questa città, nasce l’esigenza di condividere queste informazioni e l’idea di trasformare il progetto in un vero e proprio lavoro iniziando ad organizzare tour e visite esplorative per la città. L’idea è di offrire un nuovo modo di vedere e leggere la città, in profondità, scoprendone i quartieri che rappresentano la quotidianità berlinese, raccontando la storia e le storie con gli occhi di una berlinese d’adozione, non solo a chi è di passaggio come turista ma anche a chi ci vive, capita spesso a tutti di non conoscere o non avere il tempo per farlo, il luogo in cui si vive, a volte le cose più interessanti sono dietro l’angolo e non ce ne accorgiamo. Al momento siamo due persone fisse poi ci sono collaboratori che arrivano da diversi ambiti, che siano fotografi o scrittori, hanno sempre qualcosa diverso da apportare ed io sono sempre disposta a creare nuove sinergie ed a accogliere nuove idee di approfondimento. Sviluppiamo diversi progetti di collaborazione, ad esempio l’ultimo un laboratorio di scrittura creativa open-air in giro per la città, con un gruppo che opera qui a Berlino.

A differenza di molte agenzie che offrono visite guidate, voi non vi definite sul vostro sito come un’agenzia turistica, ma come un gruppo di ricerca. Che cosa vi distingue dagli altri operatori del settore?

Tutto parte dalla ricerca sulla città e per ricerca intendo un’analisi personale e approfondita del suo passato e dei rapidi cambiamenti che sta vivendo. Leggo moltissimo, libri, riviste, quotidiani, guardo documentari ed è una cosa che non smetto di fare con enorme piacere, e che condivido attraverso il Blog ed i social; è la parte che più mi piace del lavoro, ecco perché definisco Berlino Explorer un progetto di ricerca prima di tutto e di condivisione poi. Altro aspetto fondamentale è la prova sul campo, ovvero il sopralluogo, che serve a valutare, non solo la logistica e la fattibilità del percorso ma sopratutto se quello che cerco esiste ancora, Berlino cambia così rapidamente che a volte è difficile starle dietro ed ha ancora la capacità di sorprendermi e stimolarmi. I percorsi sono sempre aggiornati, variamo l’offerta il più possibile, strutturando sempre nuovi itinerari per dare una visione sempre completa delle tante sfaccettature che la città ha da svelare.

Oltre alle visite guidate, fornite anche molti altri servizi legati al territorio di Berlino, dalla formazione al location scouting. Come si sviluppano questi progetti paralleli?

Conoscere in maniera approfondita una città ed avere sempre voglia di continuare a scoprirla, ti permette di costruire una sorta di archivio mentale, cartaceo e fotografico, nonché una mappatura in base ai nostri interessi specifici che può essere utile per diversi tipi di esperienze, che siano workshop di architettura o fotografia fino ad arrivare alla segnalazione su richiesta di spazi per interventi site-specific d’arte, shooting fotografici o video. Mi piace cimentarmi in esperienze diverse e sempre nuove.

Molti Italiani considerano Berlino la nuova terra promessa d’Europa: qual è la tua impressione in merito?

Idea decisamente sopravvalutata! in base alla mia esperienza personale posso dirti che Berlino è una realtà dal grande potenziale, stimolante e molto aperta ad accogliere il “nuovo”, detto questo niente è facile come in qualsiasi altra capitale europea. Forse la differenza sta proprio nell’idea che qui sia possibile farlo: aprire un’attività, mettersi in proprio o dare spazio a un’idea che avevi da tempo o che so io, ed in effetti qualcuno ce la fa!

Da Italiana a Berlino, come è stata la tua esperienza professionale e imprenditoriale?

Da 4 anni portare avanti il progetto è il mia attività principale. Ho lavorato presso uno studio di consulenza architettonica e nel contempo mi occupavo di Berlino Explorer, quando poi ho capito di voler dedicare tutto il mio tempo all’idea. Direi che nel complesso l’esperienza è più che positiva non senza aver superato diversi ostacoli e difficoltà.

Chi sono i vostri principali clienti?

Curiosi e appassionati esploratori che hanno il desiderio di scoprire davvero la città con gli occhi di chi la vive e la studia, avere a disposizione una “guida local” è di sicuro un valore aggiunto alla visita della città, e devo dire che è un aspetto che è molto apprezzato. A contattarmi sono sia turisti in visita per qualche giorno che persone che vivono qui da tempo.Il progetto nasce in italiano ma collaboro con persone delle quali ho gran fiducia, che svolgono gli itinerari anche in inglese.

Voi permettete ai vostri clienti di scoprire Berlino da moltissimi punti di vista diversi: tu hai un tuo tour preferito? Quale consiglieresti a un visitatore che non conosca affatto la città?

Mentirei se ti dicessi che non lo ho, di certo vista la mia enorme passione per l’archeologia industriale è sempre il tema che preferisco approfondire nei diversi percorsi dedicati, all’argomento, ne abbiamo diversi in programma. È di certo un approccio diverso rispetto ad una lettura classica della città ma che mi permette di poter parlare anche delle stratificazioni storiche che in ogni luogo di Berlino sono leggibili, quindi perché non partire da qui? Lo strumento di diffusione più usato è il web, sul sito si possono trovare la maggior parte degli itinerari che offriamo, la sezione blog che rappresenta il nostro archivio di informazioni condiviso e Facebook dove la pagina dedicata a Berlino Explorer è costantemente aggiornata sulle attività e i tour organizzati.

 

Photo credits: Matteo Contini

 

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

2 Commenti

  • non so fino a che punto l’opinione di una mamma possa valere, ma leggere questa intervista mi ha molto inorgoglito, perchè penso che la passione con cui mia figlia svolge il suo lavoro è encomiabile sotto ogni punto di vista.La sua permanenza a Berlino,però, mi rattrista un po’, perchè la vedo poco, ma nello stesso tempo penso che in questa città lei sia riuscita a manifestare se stessa e a realizzare i suoi sogni.Le auguro di poter raggiungere obiettivi sempre più alti perchè se lo merita.

    • Cara Nives, il tuo orgoglio è assolutamente ben motivato! Ci associamo a te nell’augurare a Zuleika di raggiungere tutti i suoi obiettivi umani e professionali.

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