Formazione

Buoni propositi (realizzabili) perché il 2017 sia migliore del 2016

buoni propositi 2017
Scritto da Angela

La buona notizia è che il 2016 è finito. Quella cattiva è che non abbiamo prove che il 2017 non abbia intenzioni anche peggiori. La maggior parte dei miti artistici e intellettuali della nostra epoca non ci sono più e non sono ancora emersi gli equivalenti moderni di Umberto Eco o Leonard Cohen, le certezze diminuiscono mentre aumentano i motivi globali di angoscia. Come fare, in questo clima, a tirare fuori dei buoni propositi per il 2017 che non sembrino assolutamente irraggiungibili? Ammettetelo, anche voi avete googolato “buoni propositi per il 2017” in almeno due lingue e anche voi siete rimasti delusi dei risultati: generici inviti alla positività, per lo più provenienti da un Paese che, detto fra noi, ha pochissimi motivi per essere ottimista. La sensazione condivisa è di essere arrivati esausti alla meta di questo capodanno 2017. Quali buoni propositi possiamo sperare di mettere in pratica, sperando di farli durare almeno fino a marzo? Ecco qualche idea, semiseria e adeguatamente cinica.

1. Smettetela di seguire l’istinto

Seriamente, smettetela. Sono almeno dieci anni che viviamo nel trionfo delle emozioni, che andiamo dove ci porta il cuore, che ci vantiamo di seguire “lo stomaco e non il cervello”, che ci dicono di “non analizzare troppo”, un po’ come quando un piazzista invita il cliente a non leggere le clausole del contratto. Questo atteggiamento ci ha appena regalato uno degli anni più brutti della nostra storia recente. Restando nell’ambito che ci riguarda più da vicino, l’abitudine a prendere decisioni basate solo sulle emozioni ci ha regalato alcune delle più brutte campagne promozionali di sempre. Quest’anno siate rivoluzionari: usate il cervello e vantatevi in pubblico di essere il tipo di persone che pensano prima di parlare. Non si sa mai: qualcuno potrebbe prendervi a esempio.

2. Cominciate dalle cose più difficili

Ok, il 2016 è stato orribile e questo, se siete esseri umani normali e non quella consumatrice di sostanze psicotrope della piccola Pollyanna, dovrebbe rendervi diffidenti verso il 2017. Quindi giocate d’anticipo: fategli capire chi comanda fin da gennaio, approcciandolo con tutta la grazia di Negan di The Walking Dead. Siamo programmati per percepire l’inizio come un momento di rinnovata energia, sensazione che viene alimentata da quel po’ di riposo che siamo riusciti ad accumulare durante le festività: approfittatene. Gennaio è un po’ come le prime ore della mattina: in fondo lo sapete che siete al massimo della vostra energia e che la vostra voglia di fare non potrà che calare durante l’anno, eppure la tendenza a procrastinare risulta spesso insormontabile. Cambiate rotta: impegnatevi in tutti i compiti più difficili che vi aspettano durante l’anno. Demoliteli quanto più in fretta possibile e utilizzate la scarica di endorfine che vi deriverà dal loro completamento come carburante per spingervi almeno fino a marzo. E se vi sembra un traguardo da poco, provate a ricordare quanto sono durati i vostri buoni propositi per il 2016.

3. Perdete una cattiva abitudine

Non vi sto dicendo di smettere di fumare. O meglio, è sicuramente una buona idea, ma non avete bisogno che ve lo dica io. Le cattive abitudini che vi sto consigliando di perdere sono più insidiose ed è improbabile che vi riesca di perderne più di una all’anno. Non vi sto neanche consigliando di fare come Salvatore Conte in Gomorra e diventare “l’omm’ che po’ fa’ a meno ‘e tutte cose”. Parlo di cose molto più prosaiche, come la cattiva abitudine di premere il tasto snooze della sveglia per tre volte tutte le mattine, lasciare accumulare le email che non leggerete mai e le notifiche che non guarderete, tenere la finestra di Facebook aperta mentre lavorate nella convinzione che non vi faccia perdere più di “cinque secondi per rispondere a un commento”. Perdere una cattiva abitudine è sorprendentemente più facile che prenderne una buona. Per esempio, imporsi di non controllare la mail venti volte al giorno è un obiettivo decisamente più raggiungibile che non andare a correre per mezz’ora tutte le mattine (a meno che voi non siate già il tipo di persona che corre tutte le mattine, ovviamente). Anche in questo caso, si conta molto sull’effetto psicologico: sentire di avere il controllo della propria vita aiuta ad affrontare meglio le sfide che ci si propongono. È un’illusione, naturalmente, ma è un’illusione utile.

4. Siate egoisti

Non sempre, non indiscriminatamente, ma in modo controllato. La frustrazione è il vostro peggior nemico e anche quello di chi vi sta intorno, perché un collega, un socio, un dipendente o un familiare frustrato rendono la vita assai più sgradevole. Concedetevi un giorno al mese, anche due, da dedicare esclusivamente ai vostri capricci. Provate a pensarci: quando è stata l’ultima volta che avete passato un’intera giornata a fare solo ed esclusivamente quello che avevate voglia di fare? Siamo abituati, come è giusto, a rispettare gli impegni e a essere responsabili, ma questo spesso va a scapito dei nostri desideri, che pure avrebbero diritto di cittadinanza nelle nostre vite. Chiaramente stiamo parlando di desideri ragionevoli: se quello di cui avete voglia è lanciare delle uova sull’auto del vostro vicino, vi prego di non andare in giro a dire che ve l’ho consigliato io. Vandalismo a parte, provate a fare, per un giorno, solo cose che vi rendono felici. Che si tratti di fare acquisti, ridipingere i mobili di casa o anche solo stare in poltrona tutto il giorno a guardare serie tv mangiando schifezze, siate autoindulgenti per un’intera giornata. Dopo tutto siete stati super-efficienti al punto 2, quindi vi meritate una ricompensa.

Inauguri la tua attività nel 2017? Ti aiutiamo noi!

Conclusioni: buoni propositi perché il 2017 non sia un anno orribile come il 2016

Non potete impedire alle vostre rockstar preferite di morire, alla situazione internazionale di essere fonte di angoscia, alle mode giovanili di farvi sentire vecchi. Però potete prendere decisioni delle quali non vi vergognerete, fare scelte umane e professionali sensate, condurre un’esistenza leggermente più sana e organizzata e in generale trattarvi meglio. Vi sembra poco?

Iscriviti alla newsletter

Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

Lascia un Commento