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Caccia al tesoro: il nuovo must del team-building

caccia al tesoro
Scritto da Angela

Fra le tante attività di team-building che ci capita di organizzare, la caccia al tesoro sta diventando una delle più richieste. Abbiamo già accennato in più occasioni a come questo format si presti in modo particolarmente efficace a stimolare il lavoro di gruppo, il pensiero creativo e l’attitudine al problem-solving. Queste caratteristiche, tuttavia, sono comuni a molte altre attività, dalla regata con le barche di cartone alla costruzione del ponte tibetano. La vera peculiarità della caccia al tesoro, l’elemento che rende davvero unica questa attività e che è alla base del suo crescente successo, è l’incredibile versatilità. La struttura di base di questo gioco tutto sommato semplice e intuitivo può essere “riempita” dei contenuti più diversi e declinata in forme sempre nuove, così da permettere di creare esperienze su misura per ogni team. Come un racconto, l’esperienza della caccia al tesoro può sviluppare temi, approfondire argomenti, spingere alla ricerca e all’arricchimento di chi ne fruisce. Ogni esperienza è diversa, ogni progetto unico. Dal punto di vista di chi organizza il team-building questa è una grande vittoria, poiché garantisce sempre nuovi stimoli creativi e nuove sfide logistiche, mentre il cliente gode dell’evidente vantaggio di un evento su misura, creato per soddisfare le sue specifiche necessità, piuttosto che un semplice “pacchetto” acquistato in serie. Questi sono alcuni dei più appassionanti progetti di caccia al tesoro che abbiamo realizzato negli ultimi anni.

Caccia al tesoro in auto d’epoca sul Lago Maggiore

stresa, caccia al tesoroLo stile vintage è, per sua natura, un classico intramontabile e si declina in tutti i campi, dalla musica all’abbigliamento. Le automobili d’epoca sono un settore a parte e hanno numerosissimi estimatori: ci sono modelli che rappresentano un mondo, una parte della nostra storia recente e che evocano atmosfere che tutti vorremmo rivivere, anche chi è troppo giovane per ricordarle e le ha viste soltanto nei film. Per questo non sorprende che la caccia al tesoro in auto d’epoca sia un’attività che affascina e appassiona. Per un cliente internazionale, abbiamo realizzato un progetto speciale nella zona di Stresa, sul Lago Maggiore. Lo scopo era quello di esplorare i dintorni, muovendosi in una cornice splendida a bordo di veicoli che certamente non capita di guidare ogni giorno. I partecipanti sono stati divisi in squadre da 2 a 4 elementi e a ogni squadra è stata assegnata una macchina e fornito un roadbook con tutte le regole del gioco e le indicazioni per iniziare. Gli indizi sono stati disseminati su diversi comuni della zona, in quell’area del Piemonte prossima alle rive del lago. I concorrenti dovevano orientarsi fra le diverse località, acquisire determinate informazioni sul territorio e anche produrre una piccola quantità di materiale video relativo all’esperienza. Per la riuscita di un progetto del genere è essenziale rivolgersi ai giusti partner. In questo caso, infatti, l’estetica dell’esperienza è importante almeno quanto il suo contenuto. Per mantenere intatta la magia legata al gusto vintage delle automobili, infatti, è necessario selezionare anche location di prestigio, come lo splendido Hotel des Iles Borromèes, che costituiva il punto di partenza dell’intera caccia al tesoro.

Sapori, tradizione e cultura in Val d’Orcia

barilla, caccia al tesoroIl nostro progetto di team-building per Barilla, se messo a paragone con quello del paragrafo precedente, rappresenta un perfetto esempio di come la stessa attività possa generare esperienze completamente diverse, se ne vengono cambiati il contenuto e l’estetica. Alle atmosfere vintage, infatti, la nostra caccia al tesoro in Val d’Orcia ha sostituito una presenza dominante dei valori associati al brand, quali la tradizione, l’ecosostenibilità e le pratiche di una vita sana in armonia con la natura. Anche in questo caso si è trattato, ovviamente, di esplorare e conoscere il territorio circostante – nello specifico la zona di Pienza e i comuni di Montepulciano e San Quirico d’Orcia – ma l’approfondimento si è sviluppato in tutt’altra direzione. L’accento è stato posto sulle tradizioni culinarie, sul piacere della buona tavola e del buon vino, sulla scoperta delle ricette tradizionali e degli ingredienti genuini della zona, sulla degustazione di vini e formaggi. Perché dunque è importante declinare questi diversi valori all’interno di un’attività il cui fine ultimo è più o meno sempre lo stesso? Semplicemente perché questo fine – il rafforzamento dello spirito di squadra e della produttività del team – può essere raggiunto in diversi modi e questi non sono equivalenti fra loro. Associare una situazione formativa a un certo tipo di atmosfera e di valore, infatti, cambierà il significato della situazione stessa. Per questo motivo un brand come Barilla ha tutto l’interesse a proporre ai propri dipendenti attività che ne sviluppino il pensiero creativo e lo spirito di cooperazione in un contesto che esalta i valori di genuinità e salute abbinati alla gastronomia e alle tradizioni locali di un piccolo comune.

Le avventure di James Bond

James Bond, team building, incentive travelAnche in questo caso, come per la caccia al tesoro in auto d’epoca, avere i giusti partner e contatti è assolutamente essenziale. Certo, usare la fantasia è importante, ma se si sceglie un tema specifico come l’agente 007, non si può pretendere di mantenere viva l’atmosfera se si tralasciano i particolari. Questo progetto sfruttava la popolarità del più recente capitolo della saga di James Bond, girato a Roma, per far vivere ai partecipanti un’esperienza autenticamente emozionante e quanto più vicina possibile a quelle di un vero thriller sullo spionaggio internazionale. Naturalmente le abilità investite erano quelle proprie di un team-building in ambito corporate: la capacità di coordinarsi con gli altri per il raggiungimento di un obiettivo, di pensare in modo strategico ma anche creativo, di ottimizzare gli sforzi in modo sinergico, di accostarsi alla risoluzione dei problemi in modo aperto e flessibile, per trovare soluzioni brillanti e originali. Avere a disposizione un “set” ricco, splendido e vario come la città di Roma ha permesso a noi di spaziare nella fase organizzativa, creando esperienze coinvolgenti, e al cliente di immergersi completamente nell’esperienza. Anche in questo caso i compiti assegnati a ogni squadra prevedevano attività creative, come girare piccoli video, prove di orientamento e altre volte ad ampliare le conoscenze personali. Questo progetto è l’esempio migliore della versatilità del format: le regole sono le stesse che tutti conosciamo fin dall’infanzia, perfino alcune delle prove sono simili a quelle proposte in altri team-building, eppure l’esperienza dei partecipanti non ha nulla in comune con quella di chi si è avventurato per le colline toscane o ha esplorato il Piemonte in auto d’epoca.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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