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Testati per voi

Testati per voi: CMS for dummies. Come scegliere quello giusto.

CMS
Scritto da Angela

Che cos’è un CMS? L’acronimo sta per Content Management System e si riferisce alle piattaforme che permettono di gestire i contenuti sul proprio sito internet. Da anni ormai la scelta ruota di fatto intorno a tre opzioni e per questo motivo le informazioni in merito non hanno la pretesa di essere particolarmente nuove (certo non lo sono per i professionisti del web design). Questa piccola guida, tuttavia, ambisce a fornire a chi nella vita fa altro gli strumenti di base per orientarsi nella scelta, prima di progettare il proprio sito web. Si tratta di una guida “for dummies”, pensata per chi non dispone delle conoscenze che per un webmaster sono ovvie, ma vuole provare a cimentarsi in prima persona con la creazione di un sito o semplicemente vuole essere in grado di prendere una decisione informata prima di rivolgersi a un professionista. Le tre piattaforme che si dividono il mercato in questo senso sono WordPress, Drupal e Joomla. Tutte e tre sono open-source, il che vuol dire che una vasta comunità di sviluppatori può lavorarci liberamente, migliorarle e creare integrazioni di ogni genere e che il tutto può essere fruito gratuitamente. In linea di massima la valutazione dei CMS gira intorno a due criteri di valutazione: semplicità vs complessità di utilizzo e semplicità vs complessità delle funzioni. In termini elementari, si parte da WordPress, che è estremamente facile da usare e permette a chiunque di creare siti molto semplici, per arrivare a Drupal, che richiede competenze di programmazione più avanzate, ma permette di creare siti molto complessi. Joomla si pone a metà strada fra i due.

WordPress

WordPress è nata come una piattaforma di blogging e ancora oggi i siti ospitati su questo CMS sono prevalentemente blog. L’intera interfaccia ruota intorno alla costruzione di contenuti da aggiornare periodicamente, nella modalità tipica dei blog. Il punto di forza di WordPress e la base della sua colossale popolarità sta nella semplicità di installazione e utilizzo. Per avviare un semplice blog non occorre sapere assolutamente nulla di editing web o di programmazione. Non occorre nemmeno sapere che cosa sia un CMS e il tutto richiede pochi minuti. Anche un certo grado di personalizzazione è possibile senza specifiche competenze. Intorno a WordPress, come ad altri CMS si è sviluppato un florido mercato di “temi” (template per diversi tipi di siti), più o meno complessi e adatti a diversi tipi di contenuto. Per ottenere il meglio, soprattutto dai temi più articolati, è necessario possedere un certo grado di competenza in materia di web editing e, in qualche caso, programmazione. Dal punto di vista dei requisiti tecnici, per installare WordPress il vostro hosting deve avere un database MySQL. Se non potete o non volete chiedere questo servizio al vostro provider (alcuni hosting, come Aruba, richiedono un piccolo extra mensile per questo tipo di database), sarete costretti a orientarvi su uno degli altri CMS possibili. Le funzioni più interessanti su WordPress si possono ottenere grazie ai plug-in. Ne esistono migliaia, con i quali è possibile fare letteralmente qualsiasi cosa e che, statisticamente, andranno in conflitto gli uni con gli altri e renderanno la vostra vita molto più triste. Fidatevi.

Joomla

Joomla si caratterizza per l’interfaccia intuitiva e di utilizzo relativamente facile. La proliferazione di plug-in e integrazioni ha permesso livelli di customizzazione quasi paragonabili a quelli di Drupal e anche il processo di installazione è stato semplificato notevolmente rispetto agli inizi della piattaforma, portandolo quasi ai livelli di WordPress. Per quanto non complesso come Drupal, Joomla presenta comunque un’interfaccia utente con numerosissimi menu che permettono di personalizzare praticamente ogni aspetto del sito e quindi, nonostante le semplificazioni messe in atto, è fortemente sconsigliato a un completo neofita l’accostarsi a questa piattaforma senza il supporto di un professionista. Come WordPress, anche Joomla dispone di plug-in che possono essere aggiunti al vostro template per implementare le più diverse funzioni (anche se questi non sono numerosi come quelli per WordPress né altrettanto facili da ricercare). Soprattutto se avete bisogno di aggiungere al vostro sito funzioni di e-commerce, è consigliabile orientarsi su Joomla o su Drupal, che in genere garantiscono migliori risultati e maggiore stabilità. Un’altro punto forte di Joomla è l’eccellente integrazione con i social media, che è parte integrante della filosofia originale del progetto.

Drupal

Drupal è generalmente considerato il miglior Content Management System in circolazione dal punto di vista della varietà e complessità delle funzioni disponibili, della stabilità e della possibilità di personalizzare i contenuti. La sua principale pecca, come abbiamo già accennato, è l’usabilità. Drupal non è un CMS adatto ai principianti o a chi non abbia alcuna conoscenza pregressa di web editing. Il processo di installazione è stato certamente reso più semplice di quanto non fosse in passato, ma per un neofita potrebbe ancora risultare un po’ troppo oscuro. Fin dall’avvio è possibile predisporre “pacchetti” di installazione in modo da adattare l’interfaccia che si utilizzerà al tipo di sito che si vuole creare e gestire. Le funzioni più complicate da controllare sono sicuramente quelle che gestiscono l’aspetto del sito. Il livello di interattività e di personalizzazione grafica è altissimo, ma per ottenere il massimo bisogna conoscere bene lo strumento che si sta utilizzando. Se, viceversa, ci si limita ad affidarsi a un template e ad aggiungere contenuti, il processo è relativamente semplice. Ma d’altra parte se si vuole limitarsi ad aggiungere contenuti senza personalizzarne l’aspetto, non ha senso usare Drupal quando esiste WordPress.

Come scegliere il CMS ideale?

Il CMS ideale non esiste, ma è possibile trovare quello più adatto alle proprie specifiche necessità. Se il vostro obiettivo è condividere aggiornamenti sul vostro lavoro, ma non volete affidarvi interamente ai social media perché volete che i vostri contenuti siano sempre facilmente reperibili in rete, vi conviene aprire un blog. In questo caso, WordPress è probabilmente la scelta migliore per voi. Se volete personalizzare fortemente il vostro contenuto in modo più complesso e articolato, ma avete bisogno comunque di un’interfaccia semplice da usare e installare, orientatevi su Joomla. Se, infine, quello che vi interessa è una più complessa categorizzazione dei contenuti, con la possibilità di personalizzare interamente il vostro sito o il vostro portale e magari implementare un e-commerce, allora è probabile che Drupal sia il CMS che fa al caso vostro.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

2 Commenti

  • Buongiorno Angela. Già da cms mi sono perso.
    Naturalmente scherzo. Ho un Joomla pronto con modulo blog e il suo amichetto easy php che dormono da un anno circa da qualche parte sul mio pc.

    Naturalmente l’articolo è ben fatto come al solito.
    La reale difficoltà che ho riscontrato, non è tanto la scelta dello strumento, quanto la forma e i contenuti da veicolare.
    Quand’ero giovane, ci divertivamo, con un amico, a fare siti orribili con Dreamweaver, Flash, e altri strumenti carini, poi, lavorando ho imparato ad apprezzare i fogli di stile, e ho conosciuto Joomla. Naturalmente non sono un professionista. Ogni tanto qualche amico, (o amico di amici, o amico di amici di amici) mi dice: vorrei fare un sito web, non è che mi daresti una mano?
    Ed io, di rimando: “Ok, a cosa ti serve? ”
    E loro:” …a stare su internet!”
    Allora chiedo:
    1 Cosa vuol dire stare su internet?
    2 Quali sono i contenuti che vorresti inserire?
    3 Quali sono i colori della tua azienda? (risposta solita-” non so fai tu! Basta che sia carino. ”
    4 Mi dai il logo almeno comincio ad impostare il sito? (risposta assente e perplessità.)
    Insomma quale target di riferimento hai? …
    ….
    ….
    Li immagino in un angolino del cervello, accucciolati da una parte che si ripetono :”Ma io volevo solo un sito web… !”

    Alle volte gli spiego che esistono i CMS, ma loro si spaventano ancora di più.

    Ecco come riesco a spaventare chi mi chiede di aiutarlo a fare un sito webbbb.

    Diciamo che il tuo articolo non è proprio per Dummies. Chi arriva qui ha già un bel percorso ?

    • Ciao Oreste, grazie come sempre per l’attenzione che hai dedicato all’articolo. E tanto per cominciare… che ricordi! Dreamweaver e Flash! Anche io facevo siti veramente molto brutti con quegli strumenti e prima ancora con FrontPage, ai tempi in cui fare un sito era già tanto e il buon gusto era opzionale 🙂 Diciamo che l’idea di questo articolo è rivolgersi a qualcuno – come di solito sono i nostri lettori, visto che abbiamo una readership tendenzialmente professionale, che sa quello che vuole, ma di lavoro non fa il webmaster. Magari ha un’azienda e ha un sito da anni e deve cambiarlo, magari ha qualche infarinatura di html ma non saprebbe mai usare drupal da solo, magari il suo webmaster gli ha spiegato che esistono i CMS e lui non ha capito bene cosa intendesse dire. Poi sul discorso stile e target si spalanca un mondo, ovvero quel lungo discorso che si potrebbe fare sul perché alcune aziende si buttano nella promozione prima di aver deciso bene cosa vogliono vendere e a chi. E su questo si possono scrivere un’infinità di altri articoli!!! 😀

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