Team Building

Come inserirsi in un nuovo team: 5 consigli

5 regole team building
Scritto da Angela

5 regole team building“Capace di lavorare in team” è l’espressione più presente in tutti i curricula, declinata in tutte le lingue, richiesta in tutti gli annunci di lavoro. Dall’amministratore delegato al commesso, dal cameriere al designer, non c’è professionista, artigiano o lavoratore dipendente che non si affretti a dichiararsi un campione del gioco di squadra. Una buona parte di queste affermazioni, probabilmente, non sono del tutto sincere, a giudicare dai capitali spesi ogni anno dalle aziende in attività di team building. Se il nostro articolo su come dare il meglio in un colloquio vi ha aiutato a trovare un lavoro, questi consigli pratici vi saranno utili per inserirvi immediatamente in un nuovo ambiente professionale.

La domanda che pochi si fanno – e alla quale ancora meno rispondono – è: che cosa vuol dire saper lavorare in team? E ancora, come si sviluppa un autentico spirito di squadra?

A tutti è capitato, nell’iniziare un nuovo lavoro, di sentirsi spaesati e in imbarazzo all’idea di inserirsi in un gruppo già formato. È la sensazione del primo giorno di scuola, la consapevolezza che proprio in quei primi momenti si costruiscono le basi per i rapporti con gli altri membri della nostra nuova comunità.

Ecco qualche consiglio per superare l’ansia del primo giorno e presentarsi da subito come un elemento fondamentale del team.

 1. Presentarsi

Potrà sembrare banale, eppure presentarsi a tutti coloro che lavorano, a qualunque livello, nella vostra nuova azienda, vi permetterà di imparare a conoscere il vostro luogo di lavoro da tanti punti di vista diversi. Non limitatevi a conoscere i vostri collaboratori diretti, interessatevi a tutti gli aspetti della gestione quotidiana dell’attività. Se resterete nel vostro angolino ad attendere che siano gli altri a venire a presentarsi a voi, è probabile che da quell’angolino non riusciate più a uscire.

2. Fare le domande giuste

Posto che è essenziale arrivare al lavoro preparati e dimostrare di essere competenti nel proprio ruolo, non c’è nulla di male a fare domande. Dimostrare una sana curiosità per l’attività dell’azienda e un’autentica voglia di imparare offre un’ottima prima impressione.

 

3. Arrivare in anticipo

Almeno all’inizio, è una buona idea presentarsi al lavoro in anticipo. Sul piano pratico, programmare il vostro arrivo almeno un quarto d’ora prima del necessario vi permetterà di studiare il percorso in auto o con i mezzi pubblici, scongiurando il rischio di ritardi imprevisti. Questa attitudine non passa inosservata e vi qualifica come un alleato importante nelle operazioni che richiedono una pianificazione scrupolosa.

 

4. Abbasso la timidezza!

Avete presente la scena-tipo nella quale la ragazza timida alla festa se ne sta seduta in un angolo e a un certo punto il ragazzo più popolare della scuola la invita a ballare? Ecco, succede solo nei film e non sono neanche film particolarmente originali. Fatevi strada, prendete l’iniziativa e scendete in pista!

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5. …Ma senza esagerare

Affermare la propria personalità è importante, ma occhio a non prevaricare. Tornando alla metafora della festa, è giusto cercare di non essere lasciati soli in un angolo, ma evitate di risvegliarvi il giorno dopo nella vasca da bagno con il sospetto di aver fatto qualcosa di imbarazzante.

 

Un gruppo di lavoro che manchi di affiatamento non riuscirà a dare il massimo, non importa quanto i singoli membri siano capaci e competenti. Se il tuo team non riesce a sviluppare a pieno il suo potenziale, è arrivato il momento di scoprire il Team building.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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