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Come scegliere un buon relatore

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Scritto da Francesca

relatoreAvere un buon relatore per l’evento può fare decisamente la differenza tra un evento e un evento di successo. Ma come scegliere un relatore empatico che sia in grado di mantenere viva l’attenzione durante la conferenza e non faccia addormentare i partecipanti? Scopriamolo con questi semplici consigli.

  • Social Media
    Un buon relatore deve avere una buona presenza sui Social Media. Non significa che deve avere milioni di seguaci, bensì che deve usare i social e farlo nel modo giusto, sfruttando i canali e condividendo contenuti interessanti. Rifletti: quando organizzi un evento i tuoi partecipanti vogliono sapere chi ascolteranno, e certamente abdranno a controllate le sue competenze e i suoi canali social, chiedendo l’amicizia su Facebook o likkando la pagina fan. Che figura fai se non ha account social o se gestisce in modo sommario la faccenda? Quindi i social diventano necessari nella scelta del relatore perfetto. In particolare sarebbe bene avesse una importante presenza su Slideshare, il che denota che fa spesso presentazioni. Assumeresti un blogger che non ha blog?

  • Vogliono una retribuzione
    Diciamo la verità: quanto si impegnerà un relatore che non viene retributio? A meno che non sia un novellino oppure non stia parlando alla più importante delle iniziative, difficilmente un vero professionista vorrà partecipare al tuo evento senza riscuotere un soldo.

  • Fanno domande
    Il relatore capace vuol sapere a quale pubblico si rapporterà. Farà domande su chi parteciperà e su cosa il pubblico si aspetta che lui faccia, in modo da presentare nella maniera giusta la relazione e rendere coerente e proficuo l’intervento.

  • Fanno belle slide
    relatori che usano comic sans e scrivono mille parole ogni riga leggendo illeggibile la diapositiva come li vedete? Male. Molto male. Il bravo relatore sa fare le slide, le mastica a colazione e sa renderle accattivanti graficamente. Controlla le sue slide su slideshare prima di contattarlo.

A tutto questo aggiungete la possibilità di fare domande (quindi il relatore deve prevedere un po’ di spazio per le domande del pubblico), la capacità di stimolare l’interazione e la presenza attiva durante tutto il convegno sui social network dove certamente le persone lo contatteranno per fare domande o complimentarsi e avrete il miglior relatore del mondo. Almeno per questa volta.

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