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Crea un hashtag per la tua inaugurazione

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Scritto da Angela

Non è facile tenere testa alla concorrenza, specie quando la concorrenza è già al lavoro mentre noi siamo ancora ai blocchi di partenza. Una delle più diffuse preoccupazioni prima dell’inaugurazione di un’attività è come far circolare la notizia e generare interesse nel target di riferimento. I social media, naturalmente, ci vengono incontro con una serie di strumenti che ci permettono di raggiungere un pubblico più o meno targettizzato a costi accessibili. Abbiamo già parlato di come Instagram possa fornire un utile supporto a chi si appresta a inaugurare un’attività. Un elemento importante in questo senso, tuttavia, deriva da una piattaforma social assai meno recente, ma che ancora pochi hanno imparato a usare in modo proficuo per promuovere il proprio business. Stiamo parlando, naturalmente, dell’hashtag. Nato come strumento per identificare argomenti di conversazione su Twitter, l’uso di una stringa preceduta dal carattere “#” si è rapidamente trasformato in uno strumento di promozione importantissimo ed estremamente potente.

Perché creare un hashtag per la tua inaugurazione

Un evento, si sa, è un ottimo modo per far conoscere la propria attività e per stabilire un rapporto diretto con i potenziali clienti. L’inaugurazione è anche il momento giusto per comunicare al mondo i tratti distintivi della propria personalità, per distinguersi dai concorrenti, per creare curiosità e interesse. Naturalmente questo aggiunge la necessità di promuovere adeguatamente l’evento a quella di promuovere l’attività in sé e rischia di intaccare il budget per il marketing dell’intero anno in maniera sostanziale. Per questo è importante sfruttare tutti gli strumenti gratuiti o a basso costo a nostra disposizione e la creazione di un hashtag è senz’altro fra i più efficaci. Dopo tutto, la nostra vita si svolge ormai per una parte consistente attraverso gli schermi dei nostri smartphone e questo ha reso gli hashtag un elemento comune della nostra quotidianità.

Le basi

Che cos’è un hashtag? Nel caso vi foste trovati a vivere su un’isola deserta negli ultimi anni, eccovi una rapidissima spiegazione. Gli hashtag sono parole (o anche intere frasi, purché non separate da spazi) precedute dal simbolo “#” e utilizzate per raggruppare post social che parlano dello stesso argomento. L’utente che clicca su un hashtag, ad esempio su Twitter, accederà a tutti gli altri contenuti sulla stessa piattaforma che hanno utilizzato quello stesso hashtag. Questo rende estremamente facile prendere parte a discussioni e dibattiti sui più diversi argomenti. Uno dei più grandi pregi di questo strumento è che trascende i network di contatti personali: cliccando su un hashtag su Twitter, si potrà interagire su quello specifico argomento anche con estranei e persone che non fanno parte neppure lontanamente dei propri circoli social di riferimento. Questo è, al momento, uno dei pochissimi strumenti esistenti che permettano di raggiungere in modo efficace e gratuito utenti social con i quali non si è direttamente connessi.

A chi è diretto un hashtag

Quando ci apprestiamo a creare un nuovo hashtag, dobbiamo tenere presente che si tratta, di fatto, di identificare un argomento di conversazione. E quando si decide di iniziare una conversazione, è importante avere un’idea di chi siano gli interlocutori. Questo vuol dire, per esempio, che se il nostro target è, per caratteristiche demografiche, non particolarmente incline all’uso dei social media, probabilmente dovrete ripiegare su qualcosa di più convenzionale. Se invece vi state orientando su un pubblico abituato alle nuove tecnologie, è il momento di approfondirne la conoscenza. Un hashtag efficace deve fare riferimento agli interessi di una certa comunità e ricalcarne i linguaggi. Se il vostro target è geograficamente definito e se il tipo di prodotto lo permette, per esempio, può essere utile esplorare lo slang locale, giocando sulle variazioni dialettali. Se invece vi state rivolgendo a un pubblico con un interesse specifico, vale la pena analizzare le parole chiave più usate per parlare di quel particolare argomento.

Caratteristiche di un buon hashtag

Gli hashtag più efficaci sono quelli brevi. Certo, per tutti è divertente utilizzare intere frasi a scopo ironico, ma più la stringa di caratteri è lunga, più è probabile che chi la scrive commetta degli errori, annullandone l’efficacia. La necessità di essere brevi e concisi genera spesso risultati di grande espressività, che entrano nel linguaggio comune. Dopo tutto c’è un motivo se si usa dire #maiunagioia e non #oggièstatadavverounabruttagiornata. Una tentazione alla quale è bene resistere è quella degli hashtag parodia, ovvero quelli che ricalcano in modo quasi identico altri hashtag creati da utenti celebri. Il tentativo sfacciato di cavalcare il successo altrui non è mai visto di buon occhio sui social e il meglio che può capitare a chi usa questo tipo di hashtag è di essere notato da utenti che hanno digitato male la stringa originale e di conseguenza non sono realmente interessati all’evento o al prodotto che si sta cercando di promuovere. Prima di lanciare il proprio hashtag, è consigliabile fare una rapida ricerca per verificare che non sia già stato usato da qualcuno: un’inaugurazione ha bisogno di un hashtag unico, memorabile e che non corra il rischio di confondere il pubblico.

La promozione

Una volta identificato l’hashtag ideale, è ora di iniziare a promuoverlo. Un buon modo per iniziare a far parlare di sé è inserirsi nelle discussioni online della propria comunità di riferimento, con interventi appropriati che contengano il vostro hashtag. Ricordate che lo scopo di un hashtag è quello di essere usato da più utenti, quindi è importantissimo che chi viene a conoscenza del vostro hashtag abbia un buon motivo per usarlo. Fate in modo di agganciarlo a iniziative che creino un senso di attesa, un’aspettativa che possa essere soddisfatta con la realizzazione del vostro evento, ovvero dell’inaugurazione. Sarà essenziale, naturalmente, continuare a usare l’hashtag anche durante l’evento stesso. In questo modo si creerà una specie di diario online, che documenta tutto ciò che accade, e permetterà in seguito di ricostruire l’intero evento, anche a beneficio di chi non era presente.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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