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E-commerce: come scegliere la piattaforma più adatta alle tue esigenze

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Scritto da Angela

Il mito dell’e-commerce come metodo infallibile per massimizzare i profitti e ridurre i costi di distribuzione si è evoluto negli anni, forse perdendo parte della patina quasi magica che aveva all’inizio. Gli acquisti online sono entrati a far parte della nostra vita e praticamente nessuno, oggi, troverebbe in alcun modo difficile comprare beni o servizi sul web. Questo non vuol dire, tuttavia, che siano in molti a sapere come mettersi a vendere online, partendo da zero. Le piattaforme per l’e-commerce attualmente disponibili sono tantissime e rispondono a una pluralità di esigenze assai diverse fra loro, da quella del piccolo artigiano a quella del brand multinazionale. Quella che segue non è un’analisi comparata delle varie piattaforme, ma semplicemente un piccolo vademecum per iniziare a districarsi fra i diversi possibili profili, per capire quale possa avvicinarsi maggiormente alle proprie esigenze.

Piattaforme di e-commerce con hosting

Una piattaforma di e-commerce con hosting, in sostanza, vi offre tutto quello che vi serve se state partendo da zero e volete creare un sito dal quale iniziare a vendere i vostri prodotti. Questo tipo di piattaforme, come Volusion e Shopify, si propongono di essere il vostro unico punto di accesso per tutto ciò che riguarderà il vostro sito. Si tratta di servizi “chiavi in mano”, che non hanno bisogno di nient’altro che di se stessi per funzionare. Dal dominio alla gestione delle carte di credito, dalla grafica al catalogo, tutto viene gestito dall’interno della piattaforma e automatizzato il più possibile. L’unica cosa della quale dovrete ancora preoccuparvi è la gestione delle spedizioni e dell’eventuale magazzino. Tutti questi servizi hanno un costo, che si aggira in media intorno ai 20 € al mese – ci sono pacchetti molto basici a prezzi più economici, ma di solito prevedono un numero massimo di articoli in catalogo e un hosting limitato). Al prezzo fisso bisognerà sempre aggiungere il costo di gestione delle transazioni con carta di credito. A conti fatti, tuttavia, questa potrebbe essere comunque la soluzione più economica, dal momento che si tratta di una formula tutto-compreso.

Piattaforme di e-commerce senza hosting

Ovvero, plug-in di WordPress. Se avete già un sito che utilizzate a scopo promozionale, può darsi che l’e-commerce sia per voi un elemento accessorio non particolarmente importante, oppure può essere che vogliate sperimentare questa soluzione, ma non abbiate ancora deciso se adottarla definitivamente. In questo caso un plug-in di WordPress è probabilmente la soluzione migliore. WooCommerce è uno dei più popolari, ma cercando fra la selva di estensioni e plug-in vi troverete davanti a una scelta vastissima. Fra i vantaggi di questa soluzione c’è indubbiamente la facile personalizzazione delle interfacce (facile almeno quanto quella di WordPress, ovvero: dipende dalla vostra familiarità con questa piattaforma e con i CMS in generale) e il fatto che solitamente questi plug-in sono gratuiti. Questo non vuol dire, attenzione, che potrete trattenere il 100% delle vostre transazioni: i costi di gestione delle carte di credito saranno comunque a vostro carico e in alcuni casi ci saranno dei costi extra per ogni transazione. Anche in questo caso, naturalmente, la gestione delle spedizioni e del magazzino spetta interamente a voi.

Vendite digitali

Se quello che dovete vendere non sono beni, strettamente parlando, ma prodotti digitali come download musicali, immagini, video, pdf, software o e-book, avrete il vantaggio di partenza di non avere costi di magazzino e di non dover effettuare spedizioni. In questo caso la soluzione migliore è una piattaforma interamente automatizzata, che non solo si occupa di gestire interamente le transazioni con carte di credito o Paypal, ma fornisce in automatico il link di download una volta registrato il pagamento. Anche in questo caso le opzioni sono moltissime. Ci sono integrazioni di altre piattaforme (come per esempio FetchApp, che è un’applicazione parallela di Shopify), che vi permettono di aggiungere i prodotti digitali a un negozio preesistente vero e proprio. Ci sono estensioni che possono essere aggiunte al vostro sito, indipendentemente dalla piattaforma che lo ospita (Intubus), e ci sono soluzioni standalone o integrate in piattaforme più ampie, come BigCartel o Etsy. Ogni opzione presenta ovviamente vantaggi e svantaggi e andrebbe studiata nel dettaglio, per selezionare il profilo più adatto a ogni tipo di attività, prodotto o servizio.

Servizi collaterali e analytics

Un ultimo consiglio: nello scegliere la piattaforma di e-commerce più adatta a voi, non limitatevi a confrontare le tariffe o le dimensioni dell’hosting. A volte le dimensioni non contano, contano gli analytics. Avere uno store online e limitarsi ad analizzare la differenza fra costi e ricavi è, a dir poco, un’occasione sprecata. Selezionate uno strumento di vendita che vi permetta di conoscere meglio i vostri acquirenti, offrendo l’oro l’opzione di interagire con voi tramite i social. In questo modo non solo saprete quali prodotti vendono di più e quali di meno, ma riuscirete anche a definire con maggiore precisione il target di ogni prodotto, a capire che cosa i vostri acquirenti apprezzano e che cosa invece li respinge, quali campagne promozionali funzionano meglio e quali social convertono maggiormente. Risparmiare pochi euro, per poi ritrovarsi a dover acquistare uno strumento di analisi esterno o a pagare una ricerca di mercato, per sapere ciò che avreste potuto scoprire direttamente dal vostro store online, non è un investimento intelligente.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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