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Formazione

Empatia: un event manager non può farne a meno

empatia
Scritto da Francesca

empatia: dote indispensabile per un event managerEssere empatici, guardare ciò che ci circonda con gli occhi delle persone che ci stanno accanto mettendoci letteralmente nei loro panni non è cosa semplice. In passato abbiamo visto come diventare un event manager, oggi invece ci soffermiamo proprio sull’empatia, qualità molto importante per questo tipo di figura professionale, una dote che dovrebbe sfruttare a pieno soprattutto con i propri collaboratori cercando di andare loro incontro, comprendendone le esigenze senza però dimostrarsi troppo accondiscendenti. Un event planner ha una grande responsabilità: deve portare a termine un lavoro che necessita di un continuo rapporto con fornitori, catering, ospiti e molte altre figure. Il significato di “empatia” Estrapoliamo la definizione di “empatia” dal dizionario: “In psicologia, in generale, la capacità di comprendere lo stato d’animo e la situazione emotiva di un’altra persona, in modo immediato, prevalentemente senza ricorso alla comunicazione verbale. Più in particolare il termine indica quei fenomeni di partecipazione intima e di immedesimazione attraverso i quali si realizzerebbe la comprensione estetica”. Empatia è quindi comprendere le esigenze, le paure, le sensazioni di chi, in questo caso, collabora con un event manager, una dote che in pochi hanno e che si può in parte acquisire nel tempo con molta esperienza.

Lavorare empaticamente, come? Gestire un lavoro ricco di responsabilità come quello dell’event manager che si trova a progettare eventi in ogni singolo aspetto, non è semplice. É necessario essere calmi, disciplinati, attenti e possedere una grande attitudine al problem solving: tutti elementi che mettono a dura prova il professionista, soprattutto quando collabora con persone diverse provenienti da svariati settori. In questo caso lavorare empaticamente potrebbe essere di grande aiuto anche nella gestione dello stress causata spesso da mancate consegne, dettagli che sono stati poco curati da un fornitore, ritardi di ogni tipo, tutti fattori che non rendono facile l’organizzazione di un evento e la sua realizzazione finale. Ed ecco che entra in gioco l’empatia: utilizzare questa piccola arma renderà tutto molto più semplice e vi consentirà di relazionarvi in maniera chiara, cordiale con tutti coloro che sono coinvolti, proprio come voi, nella messa in pratica del progetto. Utilizzare l’empatia significa portare il lavoro che state compiendo ad un livello molto più emozionale e personale dove a contare è anche il fattore psicologico e motivazionale.

Come comportarsi in caso di criticità? La produzione di un evento non è mai semplice, si ha spesso a che fare con contrattempi e problemi dell’ultimo minuto eppure, anche in questi casi, l’empatia è un ottimo strumento che, se utilizzato nel modo corretto, permette di creare un clima di lavoro disteso in cui il livello di produttività si alza notevolmente. Nei momenti critici la soluzione sta nel fare un respiro profondo, non farsi dunque prendere dal panico e dimostrare empatia con le persone che stanno lavorando con voi e che hanno il vostro stesso obiettivo. Occorre essere decisi e comprendere le circostanze, è proprio qui che entra in gioco l’empatia: comunicare il vostro pensiero o la vostra decisione nello stesso modo in cui vorreste fosse comunicata a voi. Questo gioco dei ruoli, l’indossare, metaforicamente, le scarpe dell’altro non è certamente facile eppure vi porterà a gestire il vostro lavoro con uno spirito positivo che influirà positivamente nella realizzazione finale dell’evento. L’empatia è sicuramente uno strumento vincente soprattutto nell’ambito professionale, gli esperti consigliano di utilizzarla nel lavoro quotidiano per ottenere un ambiente lavorativo disteso e produttivo. photo Credit

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