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Eventi e tecnologia: 2014, i tempi sono maturi?

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Scritto da Stefano

Per fortuna o purtroppo – dipende dai giorni – la tecnologia ha cambiato il nostro modo di vivere. È sempre stupefacente accorgersi di come in questi ultimi dieci anni, il progresso tecnologico ha segnato le nostre vite sia private sia professionali.

Che cosa è cambiato nel mondo degli eventi? Come ha cambiato la tecnologia, il nostro lavoro? I tempi sono ormai maturi per applicare la rivoluzione del web 2.0 e 3.0 al nostro settore?

Il cambiamento tecnologico si è reso evidente nel giro di pochi anni.

Il cambiamento tecnologico si è reso evidente nel giro di pochi anni. Qui sopra, gli annunci dei due ultimi Papi.

 

Quello degli eventi è un settore che solo in questi ultimi anni ha visto esplodere il cambiamento tecnologico portato dalla rete e dal sempre più rapido avanzare degli allestimenti tecnici. Un cambiamento molto rapido se consideriamo che fino alla scorsa decade, spesso, il massimo elemento di tecnologia portata in un evento consisteva in slide fatte con Power Point.

Oggi, in alcune grandi convention straniere è possibile vedere i primi coraggiosi pionieri dotati di smartphone utilizzare l’applicazione ufficiale dell’evento proprio su invito di chi sta parlando alla platea. E pensare che fino a qualche anno fa c’era chi chiedeva di spegnerli i cellulari!

La maggioranza delle location è ormai dotata di copertura Wi-Fi e i sistemi di proiezione video sono sempre più sofisticati. Basti pensare ai videowall in grado di riprodurre contenuto multimediale in qualità altissima o a sistemi di lighting sempre più elettrizzanti e all’avanguardia.

Per i grandi eventi, inoltre, è consuetudine creare un sito ad hoc dove è possibile trovare tutte le informazioni necessarie. Un modo molto comodo per sapere in qualsiasi momento chi terrà gli interventi e le informazioni base relative all’evento. Se ci pensiamo, fino a pochi anni fa, eravamo abituati alle brochure da 10 pagine fatte girare via posta!

Per farla breve, grandi cambiamenti a livello tecnico si sono sicuramente fatti vedere.

Cosa si può ancora migliorare?

Dove i tempi non sembrano ancora maturi è sul fronte culturale e del web 2.0/3.0 associato all’evento stesso (l’interazione utente-azienda tramite i social). Spesso si sente dire che in paesi come gli Stati Uniti o il Regno Unito è  abbastanza normale vedere le persone interagire attraverso gli smartphone ponendo domande e scaricando le slide su Slideshare, mentre nel nostro paese assistiamo a situazioni simili solo in grandi eventi di multinazionali. In realtà quando abbiamo interpellato un esperto internazionale di tecnologia ed eventi ci è stato risposto che il problema è più che altro generazionale.

Che il problema sia anagrafico o topografico, la “rete” applicata a un evento di piccola/media portata, viene ancora percepita come una “ciliegina sulla torta” che aggiunge valore all’evento ma non è ancora considerata una caratteristica fra le più importanti. Spesso si preferisce, su indicazione del cliente, indirizzare il budget verso un miglior catering o verso altre attività come artisti o intrattenitori. Il motivo è che anche se si volesse investire del denaro per sviluppare una buona applicazione dedicata all’evento, bisogna considerare che la risposta da parte del pubblico potrebbe non essere tra le più entusiasmanti e appaganti. L’audience di una convention può esser spesso formato da figure professionali di media età e c’è il rischio che manchi anche la voglia da parte di queste persone di sfoderere il loro tablet/smartphone, collegare il Wi-Fi, scaricare l’applicazione e infine utilizzarla. C’è insomma il timore, specie qui in Italia, di sprecare fondi in un clima culturale che non è ancora reputato in grado di valorizzare certi tipi di sforzo. Effettivamente sembra paradossale se pensiamo che noi italiani, dati alla mano, siamo in Europa il popolo più innamorato dei cellulari.

Per quanto riguarda gli eventi, la rivoluzione del web 2.0 e 3.0 rimane ancora a scaldarsi a bordo campo, prontissima però per cambiare il modo di pensare e di realizzare una convention o un evento aziendale. Quando le tecnologie mobile saranno totalmente assimilate sia a livello tecnologico sia a livello culturale – e li ci vorrà un po’ di più – tutto verrà stravolto; e ci sembrerà strano ripensare ad anni prima dove in una convention una persona parlava e tutte le altre ascoltavano senza rendersi parte attiva.

Che cosa è cambiato per voi in questi anni grazie alla tecnologia nel settore degli eventi? Raccontatecelo nei commenti.

 

 

 

 

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Stefano

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