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La tua inaugurazione non ha bisogno di un evento su Facebook

Evento su Facebook
Scritto da Angela

C’è stato un periodo, piuttosto breve, nel quale la funzione evento su Facebook serviva effettivamente a qualcosa. L’invito arrivava in forma di notifica ai destinatari, ma le notifiche erano ancora un elemento di interesse, piuttosto che di disturbo. Certo, il numero dei partecipanti a un evento su Facebook non si avvicinava mai a quello reale, ma era possibile comunque fare delle previsioni realistiche. Specialmente nel caso degli eventi regolari, infatti, si riusciva a calcolare uno scarto più o meno costante fra le risposte ottenute online e i partecipanti in carne e ossa (di solito si trattava circa del 30%). Quell’epoca d’oro, per quanto ci piaccia ricordarla, è finita, ed è finita per due motivi. Il primo è che Facebook si impegna in modo scientifico a eliminare o compromettere tutte le funzioni che servano effettivamente a qualcosa, e il secondo è che in troppi hanno abusato degli inviti agli eventi, fino a renderli talmente fastidiosi da annullarne l’utilità ben prima che la piattaforma decidesse di stravolgerli. Ecco perché, quando organizzerai l’inaugurazione della tua attività, non dovresti creare un evento su Facebook. O almeno non dovresti farci troppo affidamento.

1. Serve ancora a qualcosa creare un evento su Facebook?

A qualcosa? Sì. A portare effettivamente una certa fetta di pubblico alla tua inaugurazione? Non più. Un evento su Facebook serve principalmente perché in molti se lo aspettano e lo cercheranno dopo aver già deciso di partecipare, principalmente per ricontrollare indirizzo, orario e altri dati specifici. Vista la maggiore facilità di reperire informazioni su Facebook, nonché la pigrizia media degli esseri umani nell’epoca dei social network, rendere tutte le informazioni sul tuo evento facilmente accessibili dall’applicazione più usata sugli smartphone di mezzo mondo è senz’altro una mossa intelligente. Quello che non devi aspettarti è che l’evento su Facebook sia uno strumento di marketing.

2. Una foresta di eventi inutili

Gli utenti di Facebook ne hanno spesso modificato le funzioni, più o meno consapevolmente. Gli eventi sono un esempio perfetto di questo fenomeno. Nati per comunicare luogo e orario di concerti, mostre, convegni e altre occasioni di aggregazione, sono oggi usati per qualsiasi cosa. Moltissimi eventi non sono creati per invitare altri a un incontro reale, ma per comunicare un messaggio. In questo caso i “partecipanti” stanno semplicemente comunicandosi a vicenda e facendo sapere al mondo che condividono quanto detto nel titolo dell’evento e probabilmente si scambieranno commenti in merito sulla bacheca dello stesso. In una galassia interminabile di eventi creati per scherzo, per esprimere idee, per prendersi in giro a vicenda, il vostro passerà probabilmente inosservato a meno che non investiate del tempo per inviarlo direttamente, con un messaggio personalizzato, a ognuna delle persone che volete invitare. Come se non bastasse, Facebook ha eliminato l’unica funzione autenticamente utile rimasta a disposizione di chi gestisce una fanpage, ovvero la possibilità di creare eventi e invitare automaticamente tutti i fan della pagina. A che cosa vi serve accumulare qualche migliaio di fan prima ancora dell’apertura, se non potete poi invitarli direttamente all’inaugurazione? Questa domanda è fra le più gettonate sulle pagine di supporto di Facebook, espressa da migliaia e migliaia di utenti professionali frustrati oltre ogni immaginazione (compresa la sottoscritta). Fino a questo momento le risposte si possono riassumere con “è così perché sì”.

3. Come far funzionare il tuo evento su Facebook

In questo caso non sto parlando del tuo “evento su Facebook”, ma “del tuo evento, su Facebook“. Chiara la differenza? Appunto. La frenesia social ci ha fatto dimenticare che i risultati che ci interessano sono quelli “in carne e ossa”. Quello che ti interessa, quando inauguri un’attività, non è che l’evento su Facebook abbia un gran numero di partecipanti, ma che la location del tuo evento sia piena. Tutto, anche la costruzione di un profilo social vivace e popolare, deve essere subordinato a questo scopo. Quello che ti serve, dunque, non è un evento di successo prima dell’inaugurazione, ma dopo. Fare un evento su Facebook va bene, ma ancora meglio sarà creare un flyer con una grafica accattivante e tutte le informazioni più importanti e farlo circolare sui social e in formato fisico. Se hai una pagina Facebook, mantienilo come foto di copertina, mentre il post fisso sulla pagina sarà il tuo evento con informazioni e link alla mappa. Se puoi, investi in una promozione pagata, dedicata agli utenti che si trovano nella tua zona. Durante l’evento stesso, provvedi a far scattare una serie di foto di qualità, che poi aggiungerai all’evento su Facebook, che diventerà una specie di album a futura memoria del successo ottenuto. Questa strategia risulta particolarmente utile per chi organizza eventi periodici. Naturalmente vale la pena, di tanto in tanto, di verificare che la funzione degli inviti ai fan della pagina sia ancora disabilitata: il giorno in cui dovesse essere nuovamente disponibile, torneremo tutti senza scrupoli a invitare duemilacinquecento persone in uno spazio che ne contiene trentacinque. Fino ad allora, le strategie alternative potrebbero persino rivelarsi più efficaci.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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