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Facebook live streaming: cosa cambia per i brand

facebook live streaming
Scritto da Angela

In questi ultimi anni Facebook ha reso chiara una cosa: non tollera la concorrenza. Non si tratta solo di dominare fra i social media: il social più amato e odiato del mondo non sopporta di essere assente da alcun aspetto delle nostre vite o di non essere lo strumento preferito per fare qualsiasi cosa. Mail, chat e videochiamate sono solo alcuni fra i più evidenti strumenti con i quali il social network di Zuckerberg cerca di rendersi indispensabile. Ogni volta che un’altra piattaforma online guadagna popolarità, inoltre, Facebook reagisce. Qualche volta acquisendo la presunta concorrenza, come nel caso di Instagram. Altre volte aggiungendo elementi e funzioni al proprio servizio, come nel caso del live streaming video, che è una risposta al dilagante successo di applicazioni come Periscope, Meerkat e Snapchat. Indipendentemente da ciò che tutti pensiamo sulla pervasività di Facebook nelle nostre vite, quello che ci interessa in questo momento è capire se e come la nuova funzione di live streaming possa esserci utile per promuovere pagine aziendali e commerciali.

Che differenza c’è fra Facebook e tutti gli altri servizi di live streaming?

I comunicati ufficiali con i quali Facebook ha annunciato la nuova funzione sono una delizia per il marketer dotato di senso dell’umorismo. Fa sempre piacere vedere un project manager esprimere lo stesso livello di entusiasmo di un cucciolo di labrador davanti a una palla da tennis. Nel lancio del servizio, che è stato inizialmente testato prima sul mercato americano, ci vengono spiegate le meraviglie del live streaming: possiamo comunicare in tempo reale con gli altri utenti! Possiamo condividere momenti speciali, spontanei e autentici! Possiamo ricevere il feedback di chi ci segue in tempo reale! Possiamo aggiungere filtri ai nostri video! Non vi sentite anche voi un po’ come quel meme con la faccia di Nicholas Cage? Al di là del livello zero del marketing, possiamo dire con certezza che Facebook non ha inventato il live streaming e nessuno di questi elementi è innovativo. Eppure il servizio di Facebook ha in effetti due pregi che lo pongono sfacciatamente al di sopra della concorrenza per efficacia e utilità. Il primo è che il servizio… è su Facebook. Questo vuol dire che, se avete una pagina ben gestita, il pubblico iniziale per il vostro live streaming è già pronto e non va creato. Non dovete aspettare che Snapchat si diffonda in Italia né sperare che la maggior parte dei vostri follower su Twitter abbiano scelto Periscope piuttosto che Meerkat o viceversa. Facebook ha il bacino di utenti social più vasto del mondo e sa benissimo come fare leva su questo punto di forza. Il secondo pregio è più tecnico e meno evidente: nel più recente aggiornamento del servizio, Facebook ha messo a disposizione degli sviluppatori l’API del servizio. In termini pratici questo vuol dire che sarà possibile incorporare il live streaming di Facebook in applicazioni e dispositivi non limitati esclusivamente all’applicazione mobile per smartphone. Questa è forse l’unica vera innovazione del servizio e le conseguenze sono estremamente interessanti: si apre infatti la possibilità di offrire live streaming da dispositivi con una migliore qualità video e non necessariamente gestiti a mano. Un esempio è la recente presentazione del servizio fatta da Zuckerberg a San Francisco, nel corso della quale è stato trasmesso il live streaming girato da una telecamera montata su un drone.

Visibilità: dare valore al contenuto

Abbiamo stabilito che il live streming di Facebook è identico a quello di servizi come Periscope, con le reazioni di Facebook al posto dei cuori, ma anche molto simile a quello di Snapchat, per via dei filtri. Una differenza fondamentale rispetto a questi due servizi, tuttavia, è il maggior controllo sulla visibilità dei contenuti garantito da Facebook. Mentre Periscope, Meerkat e Snapchat rendono i contenuti automaticamente visibili a tutti, Facebook permette di limitare l’accesso al live streaming ai soli membri di un gruppo o evento. Questo permette di usare il contenuto come una ricompensa per una determinata call to action. Se il brand è in grado di produrre un contenuto esclusivo, come l’accesso a una performance live, un concerto o spettacolo, il backstage di una sfilata o l’anteprima di un contenuto molto popolare, sarà possibile offrire l’accesso a questo tipo di contenuto, tramite la creazione di gruppi chiusi o segreti, in cambio di una determinata azione dell’utente (sottoscrizione di una mailing list, acquisto di un coupon, like sulla pagina). In questo modo sarà possibile predisporre campagne agili e di breve durata, dal costo assai limitato e dai risultati immediatamente misurabili.

Engagement e crescita social

Su Facebook come altrove, la cosa più preziosa che un utente può darvi sono i suoi dati. La possibilità di invitare chiunque interagisca con un post a mettere like sulla pagina rappresenta uno strumento di crescita organica essenziale per molte piccole e medie aziende. Il live streaming promette nuove possibilità di interazione. Nella presentazione ufficiale del servizio, Facebook ha reso pubbliche le statistiche di interazioni, che risultano assai più frequenti sui video in live streaming rispetto ai normali video. Questo è dovuto ovviamente anche al fatto che l’algoritmo di Facebook favorisce la visibilità dei live streaming, esattamente come fa per i video caricati direttamente su Facebook rispetto a quelli postati da piattaforme esterne. Questo si traduce in un risultato facilmente anticipabile: un contenuto in live streaming, purché sia interessante per il pubblico al quale viene proposto, avrà più successo di un contenuto simile caricato in un formato video tradizionale. Questo vuol dire che aumenteranno le possibilità di interazione con gli utenti e, quindi, il potenziale di crescita della pagina.

Marketing per eventi

Per chi si occupa di eventi, questo nuovo strumento presenta moltissime potenzialità. All’interno di una strategia promozionale ben ragionata, infatti, il live streaming di un evento si presta a infinite applicazioni. Non si tratta semplicemente di condividere l’esperienza con chi non è presente fisicamente: è possibile offrire molto di più. Dalle anteprime backstage alle prospettive impossibili (per esempio utilizzando un drone), all’arricchimento dei contenuti live grazie all’interazione diretta con gli utenti. Dal momento che è possibile leggere le reazioni e i commenti in tempo reale, infatti, il live streaming di Facebook risulta particolarmente adatto a gestire sezioni di Q&A, contest ed eventi interattivi, per connettere fra loro più eventi che si svolgono in luoghi diversi nello stesso momento o per distribuire lo stesso evento su più location. Un’azienda con sedi in più città, per esempio, potrebbe decidere di organizzare un evento, come un anniversario o una celebrazione annuale, contemporaneamente in tutte le sedi, utilizzando li live streaming per far interagire le diverse location in momenti specifici della giornata.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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