Eventi

Fotografi per eventi: tutto quello che avete sempre voluto sapere

foto eventi
Scritto da Angela

La prima regola di ogni evento in qualsiasi parte del mondo è “pictures or it didn’t happen”. Se non ci sono foto da condividere, è come se non fosse successo. Riservando l’analisi delle implicazioni e la critica sociale a un’altra occasione, è il caso di concentrarsi sulle ripercussioni che questo dato di fatto ha sul mondo degli eventi. Organizzare una presentazione, uno startup party, una conferenza o un’inaugurazione e non avere uno o più fotografi a immortalare l’occasione vuol dire sprecare una parte consistente del proprio lavoro. Certo, è importante intrattenere i propri ospiti nel modo adatto, comunicare un messaggio, offrire un’esperienza irripetibile e incontrare direttamente gli attori chiave del proprio ambiente professionale, ma è importante anche trasformare l’esperienza in un capitolo della propria storia. È essenziale che chi non vi conosce e non ha preso parte al vostro evento possa farsene un’idea, avere accesso a un resoconto fruibile dell’esperienza e le immagini, insieme ai video, sono l’unico mezzo possibile per comunicare questo genere di contenuto. La proliferazione dei fotografi amatoriali, che talvolta offrono anche lavori di qualità, ha contribuito a una generale svalutazione del mestiere del fotografo, diffondendo la pessima abitudine di non considerare la presenza di fotografi nella pianificazione di un evento, lasciando questa incombenza a un membro a caso dello staff, il meno occupato in quel momento. Si è diffusa insomma la convinzione che per ottenere le foto di un evento non occorra altro che una macchina fotografica. La realtà è diversa.

1. Fotografi professionisti vs “lo faccio io”

Non basta una buona macchina fotografica: per ottenere un risultato professionale occorrono l’occhio e la competenza di un fotografo, nonché la capacità di postprodurre le foto in modo adeguato all’uso che si intende farne. Affidare il compito a qualcuno che non sia un fotografo di professione produrrà inevitabilmente risultati amatoriali, che risulteranno tali anche a un osservatore casuale, anche se non tutti probabilmente saranno in grado di dire esattamente perché le foto siano di qualità scadente. A fare la differenza è la capacità di comporre un’immagine, di scegliere l’angolo giusto per valorizzare un soggetto, di utilizzare la luce in modo consapevole e di cogliere il momento giusto per rendere l’idea di un’azione o di un’atmosfera. Se ritenete di non avere il budget per un fotografo professionista, è comunque consigliabile rivolgersi a qualcuno che abbia un’idea di ciò che sta facendo. Ci sono moltissimi giovani fotografi che, essendo all’inizio della propria carriera e desiderosi di arricchire il proprio portfolio, potranno offrirvi un buon lavoro a un prezzo modico. Due cose da ricordare:

un prezzo modico” non è sinonimo di “gratis, perché il lavoro e il tempo vanno sempre pagati. Usate agli altri il rispetto che esigereste per voi stessi.

un giovane fotografo alle prime armi sarà certamente più abile di un semplice amatore, ma difficilmente sarà all’altezza dei colleghi più esperti. La qualità si paga, sempre.

2. Il Briefing

Il cliente ignaro delle proprie necessità è l’incubo di fotografi, grafici e di tutti gli altri professionisti della creatività. Per distinguervi dalla massa, stilate una lista di tutti gli aspetti più importanti dell’evento, quelli che vanno senz’altro immortalati, e fornitela al vostro fotografo con un certo anticipo. Fra gli elementi che andranno senza dubbio valorizzati ci sono sempre gli sponsor ed eventuali prodotti in esposizione, ma può essere utile anche fornire al fotografo una lista di tutti i personaggi più in vista che saranno presenti al vostro evento. Soprattutto se il vostro è un ambito ristretto, è possibile che quelle che sono personalità riverite nel settore siano facce perfettamente sconosciute a chi è esterno alla vostra cerchia. Per questo motivo può essere utile fornire al professionista che assumerete una lista degli ospiti più importanti, completa di foto che li rendano identificabili. Non dimenticate di fornire a tutti i fotografi presenti anche una scaletta dettagliata dell’evento, per fare in modo che tutti i momenti salienti siano immortalati.

3. Foto posate o foto spontanee?

La soluzione è un misto di entrambe. È bene che ci sia almeno un angolo dedicato alle foto posate, adeguatamente illuminato e sgombro, nel quale invitare i vostri ospiti a posare per quel tipo di scatti da red carpet che servono a rendere la personalità di un evento attraverso le persone che lo popolano. Anche a ridosso dei momenti più importanti della scaletta può avere senso fare delle foto posate: prima di un panel o di uno spettacolo, per esempio, è bene avere una foto di gruppo che ritragga tutti coloro che interverranno. Insieme a queste, tuttavia, è importante avere anche una serie di foto spontanee, fatte nei momenti di socialità, che colgano dei momenti di autentica interazione e rendano un’idea dell’atmosfera reale dell’evento. In questo modo chi non c’era saprà esattamente cosa si è perso. E dopo tutto è questo il motivo principale per cui si fanno le foto agli eventi.

4. Le luci

I fotografi, anche quelli molto bravi, non fanno miracoli. Non potete chiedere loro di valorizzare lo sponsor o il prodotto, se questo non è illuminato adeguatamente. Lo stesso vale per ambienti e persone, palchi, interni ed esterni. Pensare alla presenza di fotografi in fase di pianificazione vuol dire anche assicurarsi che la location nella quale si svolge il vostro evento sia illuminata in modo da rendere agevole il loro lavoro. Se avete dei dubbi in merito, chiedete la consulenza anticipata di chi dovrà effettivamente svolgere il lavoro, così da sapere in anticipo se si renderà necessaria la presenza di altre luci rispetto a quelle fornite dalla struttura che vi ospita. Non commettete l’errore di guardare le foto fatte in studio che ogni fotografo ha sul proprio portfolio e aspettarvi che le foto del vostro evento abbiano lo stesso aspetto, se non avete la possibilità di fornire le stesse condizioni di illuminazione.

“Vuoi

Conclusioni

Cercate di non essere il cliente-incubo. Cercate di sapere ciò che volete. Ve lo chiedono generazioni di creativi, fotografi, grafici e altri professionisti che hanno studiato per fornirvi un servizio di qualità, ma non per leggervi nella mente. Non richiedete cinquecento foto se ve ne servono due per il sito e dieci per i social media, non assumete un fotografo solo, se avete pianificato un evento in una location di grandi dimensioni e una scaletta ricca e complessa con elementi destinati a sovrapporsi. Soprattutto, non dimenticate che il fotografo lavora per voi, ma non al posto vostro. Se voi non avete le idee chiare e non siete in grado di fornire un briefing ben strutturato, il risultato sarà comunque deludente. Rivolgersi a chi fa questo lavoro per vivere serve anche a questo: avrete la fortuna di interagire con un professionista che vi dirà in modo chiaro di cosa ha bisogno per lavorare e saprà consigliarvi su come raggiungere il risultato che desiderate.

Iscriviti alla newsletter

Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

Lascia un Commento

Iscriviti alla Newsletter

Rimani aggiornato su tutti i nostri eventi