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Gif animate for dummies: 4 tool online per farvele da soli

gif animate
Scritto da Angela

Viviamo nell’era delle immagini? Sbagliato, viviamo ormai nell’era delle gif. Chi si occupa di social media marketing lo diceva già da un paio d’anni (ma la metà lo diceva solo perché lo aveva sentito dall’altra metà): le foto non sono più il contenuto di maggior successo sui social media, in particolar modo su Facebook. Tecnicamente anche le gif animate sono immagini, ma la possibilità di condividere piccole animazioni aumenta le possibilità espressive dei post, pur non collocandole del tutto nella sfera del video marketing. Il social network di Zuckerberg ha abilitato la visualizzazione di questo tipo di immagini sulla scia di un trend creato su Tumblr – che è poi il social network dove si trovano i giovani veri, gli adolescenti: Facebook ormai è un social di mezza età, una riserva naturale per i non-nativi digitali. Rispetto alle vecchie immagini statiche, le gif su Facebook sono addirittura più effimere: vengono condivise più spesso e quindi offrono maggiore visibilità, ma essendo condivise tramite link non possono essere salvate in album e quindi sono destinate a perdersi nel tempo. Se il vostro obiettivo a breve termine è imparare a creare gif animate per promuovere il vostro brand su Facebook, ma non avete dimestichezza con i software di foto e video editing, questi quattro tool online fanno per voi.

Giphy.com

interfaccia giphyGiphy.com è prima di tutto una library. Qui potete trovare centinaia di migliaia di gif, taggate in modo più o meno efficace, adatte a qualsiasi occasione. Per postarle su Facebook vi basterà copiare e incollare il giphy link, mentre per incorporarle nel vostro sito o blog dovete inserire nella pagina il codice iframe embed. Potete caricare le vostre gif create in precedenza con altri strumenti online o offline, ma soprattutto potete estrapolare gif dai filmati youtube. Vi basterà cliccare su “create” e inserire il link al video dal quale volete ottenere una gif. Scegliete quindi il punto di inizio dell’animazione e la durata, fino a un massimo di dieci secondi.
Pro: si può aggiungere del testo all’animazione, scegliendo fra il formato classico, il meme e il sottotitolo. Il testo, però, non può essere animato in nessun modo e deve durare necessariamente per tutta la lunghezza dell’animazione.
Contro: è possibile inserire solo link di filmati della durata massima di 15 minuti. Se il film dal quale volete estrarre una scena è presente su youtube solo in un unico video da due ore, sarete costretti a scaricarlo ed editarlo offline. O, più semplicemente, potreste utilizzare un altro strumento per creare la vostra gif.

Memecenter gif maker

meme center interfacciaMemecenter è una risorsa online pensata per produrre velocemente contenuti destinati ai social media. Permette di personalizzare maggiormente il contenuto rispetto a Giphy e soprattutto di creare reaction gifs, ovvero inserire un elemento di testo che contestualizzi la vostra animazione. Se per esempio volete utilizzare una celebre scena di un film di Fantozzi per esprimere la vostra reazione a una proposta di intrattenimento per la serata, potrete incorporare la premessa direttamente nella vostra gif, invece di relegarla allo status di Facebook, che non verrà visualizzato se la gif viene ricondivisa. Anche in questo caso si possono caricare gif preesistenti, oppure inserire link a video da Youtube, Vimeo o Facebook.
Pro: discrete possibilità di customizzazione dei contenuti, con aggiunta di testo animabile anche su più livelli e nessun limite alla lunghezza del video originario. Si possono anche aggiungere alcuni, se pur limitati, effetti al testo, come fade-in/-out, zoom e rotazione.
Contro: l’interfaccia non è particolarmente intuitiva e per ottenere il risultato desiderato in termini di precisione degli attacchi e comparsa/scomparsa dei testi potrebbero essere necessari alcuni minuti di tentativi frustranti. La grafica della cornice è bruttina e non è possibile migliorarla.

MakeAGif

gif makerQuesto strumento semplice e versatile permette di creare la propria gif utilizzando un video (caricato dal computer o linkato da Youtube), una sequenza di immagini oppure la propria webcam, aggiungendo un ulteriore livello di personalizzazione rispetto agli strumenti già analizzati. Anche nel caso di MakeAGif non ci sono limiti alla lunghezza del video originario, tuttavia la lunghezza della gif è limitata a 5 secondi per gli utenti non registrati (la registrazione è comunque gratuita, quindi estendere le proprie video gif fino a 20 secondi non ha alcun costo). È possibile anche determinare la velocità di riproduzione nel caso delle sequenze di immagini. Perfetto per mettere in scena un muto dialogo fra pop star, che vi qualificherà come perfetti utenti di Facebook, ovvero persone di mezza età.
Pro: relativamente semplice da usare, con funzioni basiche e la possibilità di creare una gif in diretta utilizzando la webcam.
Contro: piuttosto lento nell’elaborazione delle immagini, nonostante la limitatissima possibilità di personalizzare i contenuti.

kanye freddie

Gifpal

gifpal interfacciaAnche questo strumento vi permette di creare gif direttamente tramite la vostra webcam, oppure caricando immagini dal computer. L’interfaccia di Gifpal è estremamente semplice da usare, ispirata alle basi dei programmi di video-editing, con una timeline nella quale si inseriscono i frame in sequenza. È possibile effettuare minimi interventi di post produzione sui singoli frame, con pochi, semplici strumenti elementari di correzione colore e disegno. È anche possibile aggiungere del testo a ogni frame e controllare la velocità di riproduzione.
Pro: è disponibile un’anteprima in tempo reale della gif finita, che permette di essere sicuri del risultato prima di procedere all’elaborazione.
Contro: non è possibile importare link da video in streaming.

bowie

Conclusioni

Comunicare con le gif non vuol dire semplicemente riuscire a creare un’animazione di buona qualità. Spesso la qualità delle immagini è addirittura prescindibile in una gif animata. La chiave dell’efficacia comunicativa di questo tipo di contenuto sta proprio nella sua informalità: una gif efficace deve essere immediata, divertente, sorprendente e insolita, deve fare appello a un sentimento comune, rievocare un momento memorabile o raccontare una breve storia. Se siete abili utilizzatori di prodotti Adobe e l’importazione di video creati con After Effects nella timeline di Photoshop per voi non ha segreti, probabilmente a questo punto starete roteando gli occhi con aria di superiorità o con l’espressione di un meme di Nicolas Cage. nicolas cageDopo tutto vi avevo avvertito fin dal titolo che si trattava di una guida “for dummies”. È anche giusto accettare che non sempre i vostri potenziali clienti avranno bisogno di voi per comunicare efficacemente per immagini: a volte è davvero possibile fare da sé anche se non si ha alcuna nozione di grafica o animazione. Se siete arrivati fin qui, potrete comunque godere del fatto di appartenere a quella ristretta elite in grado di sovrapporre un green-screen artificiale con John Travolta confuso allo sfondo che preferite. Vi pare poco?

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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