Banner sito
Eventi

Grandi eventi: i trend dell’estate

grandi eventi
Scritto da Angela

Estate: tempo di festival, di fiere e in generale di grandi eventi che permettono di riunire centinaia o migliaia di persone in grandi location all’aperto. Che si tratti di festival musicali o di weekend dedicati alle startup e qualunque sia il settore commerciale interessato, questo tipo di grandi eventi costituiscono occasioni uniche sia per entrare in contatto con un target ampio e al tempo stesso ben selezionato che per sperimentare nuove soluzioni nella realizzazione dell’evento stesso. Dalla logistica al catering, dalle nuove tecnologie all’intrattenimento, per chi si mette in gioco nell’organizzazione i grandi eventi sono il terreno ideale nel quale dispiegare completamente il proprio potenziale. Il successo dei grandi eventi internazionali ci ha insegnato che, a differenza di quanto si tende a fare da noi, osare in genere paga. Tentare qualcosa di nuovo e insolito e lasciare a bocca aperta il pubblico, i colleghi e la concorrenza è il modo migliore di garantirsi un volume di affari in crescita per l’anno successivo. A seconda degli aspetti che si vogliono sottolineare, creare un’esperienza veramente memorabile può essere più semplice di quanto non si pensi.

Grandi eventi e tecnologia: un lusso o una necessità?

Di recente sono stata a una fiera di settore (per correttezza ometterò di dirvi di quale settore si tratti) che ambiva ad attirare per la prima volta, in una particolare regione italiana, un certo numero di professionisti internazionali. Una breve chiacchierata con i colleghi ha reso chiaro che quelli venuti dall’estero non avevano intenzione di ripetere l’esperienza, per un motivo molto semplice: la rete wi-fi non funzionava. Questo piccolo fatto denota una pecca grave da parte dell’organizzatore: la mancata immedesimazione nell’ospite dell’evento. Mettersi nei panni del proprio target è essenziale per capire come mettere a proprio agio chi partecipa a un evento. Per chi viene dall’estero – e non solo – il wi-fi non è un lusso, ma una necessità. Inoltre fornire un’infrastruttura informatica eccellente permette di intensificare l’interazione con i partecipanti e acquisire dati preziosi. Nell’ultima edizione del Coachella Festival, per esempio, sono state installati grossi cubi ai quali i partecipanti potevano attaccare i propri smartphone per caricarli, usufruendo contemporaneamente della wi-fi. Queste stazioni informatiche sono diventate naturalmente punti di ritrovo e condivisione.

Grandi eventi ed ecologia: impariamo dall’estero

Per chi organizza grandi eventi non è più possibile prescindere dalla valutazione dell’impatto ambientale. Non tutti gli eventi possono essere a impatto zero, ma una certa coscienza ecologica è indubbiamente richiesta. In molti paesi europei, fra i quali la Germania, è assai diffusa una pratica che da noi stenta inspiegabilmente a decollare, ovvero quella di richiedere che gli ospiti riportino al bar i vuoti di vetro e plastica. Per incentivare questo comportamento virtuoso basta aggiungere al costo di ogni consumazione un piccolo deposito, solitamente pari a un euro, che viene restituito alla riconsegna del bicchiere o della bottiglia. Questo semplice accorgimento, che non ha alcun impatto sul budget, rende notevolmente più semplici le operazioni di pulizia della location e raccolta differenziata dei rifiuti. Se poi si vuole dare il buon esempio e si ha la possibilità di investire in una misura ecologica, si può fare un passo in più e creare delle vere e proprie postazioni di raccolta differenziata, presso le quali i vuoti possono essere scambiati con merchandising brandizzato oppure pass per sezioni speciali dell’evento. In questo modo si premia attivamente il comportamento positivo, invece di “tassare” quello negativo.

Grandi eventi e cultura: l’arte dove non te l’aspetti

Il valore culturale di un evento può non essere sempre evidente. Anche se non si tratta di un festival musicale, tuttavia, è possibile associare al proprio evento contenuti artistici e culturali validi. L’allestimento più essenziale può essere reso unico dall’opera di un artista, per esempio: commissionare la decorazione di un’intera parete o di un ambiente arricchirà la location di un angolo riconoscibile e unico, nel quale ambientare photoshooting o riprese video. Nel caso di grandi eventi rivolti a un pubblico di professionisti, soprattutto nei settori delle arti applicate e della cultura, la partecipazione all’allestimento potrebbe addirittura non essere commissionata, ma usata come una moneta di scambio. La Global Inheritance, di recente, ha chiesto ad alcuni giovani artisti di decorare i cestini e gli elementi d’arredo delle postazioni ecologiche di un festival, in cambio di pass per gli eventi più ambiti.

Conclusioni

Per la maggior parte degli organizzatori, i grandi eventi non sono esattamente il pane quotidiano. Si tratta di circostanze eccezionali che vengono pianificate con mesi o addirittura anni di anticipo e che richiedono uno sforzo collettivo enorme, su tutti i fronti. Questo non vuol dire, naturalmente, che le singole idee non possano essere “rubate” e applicate efficacemente anche in contesti molto più ristretti. Se c’è una cosa che il buon organizzatore di eventi impara molto presto, è “rubare con gli occhi”: una buona idea è il regalo più prezioso che si possa ricevere.

Vuoi organizzare un evento? Contattaci!

Iscriviti alla newsletter

Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

Lascia un Commento