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Instagram per le aziende: cinque consigli per usarlo al meglio

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Scritto da Angela

InstagramMa Instagram non era una fastidiosa raccolta di foto di gatti, tazze di caffè e vassoi di salumi? Un tempo, forse: oggi il social network fotografico di proprietà di Facebook è un formidabile strumento di promozione commerciale, che sfida i brand a prendere coscienza delle nuove e mutevoli leggi del marketing. Se state pensando che la vostra attività non abbia bisogno di Instagram, perché voi non gestite una pasticceria né un ristorante né un marchio di abbigliamento, probabilmente vi sbagliate. Ok, se vi occupate di visure catastali o disinfestazioni probabilmente non vi sbagliate e potete interrompere la lettura. Per tutti gli altri, ecco cinque consigli utili per promuovervi al meglio fra hashtag, selfie, video e la nuova funzione Stories.

1. Instagram non è solo una vetrina

Se il fulcro della vostra attività è la vendita di prodotti la scelta è semplice: fotografare il vostro catalogo in modo da renderlo desiderabile e interessante. Cosa fare, invece, se il vostro brand offre un servizio complesso, che non può essere riassunto in un singolo oggetto da mettere in vetrina? Il segreto è imparare a parlare per immagini, senza cadere nella tentazione di pubblicare su Instagram i contenuti che scegliereste per un annuncio pubblicitario su un giornale. Un ottimo esempio è la Benefit Cosmetics, che ha popolato il proprio account Instagram con foto di clienti che usano i prodotti. La scelta è caduta non su modelle, ma su persone normali colte in momenti di quotidianità, dimostrando di aver capito che l‘interazione social è più intima e umana del marketing tradizionale e richiede un approccio personale.

2. Dietro le quinte

Il modo migliore per coltivare un seguito su Instagram è fare in modo che i vostri follower si sentano speciali. Spostate l’interazione su un piano diretto e immediato, svelando qualche segreto del mestiere, fotografando i processi organizzativi o produttivi che spesso restano nascosti agli occhi del pubblico, ma che fanno parte della vostra vita professionale e umana e quindi del vostro punto di vista sul mondo. Un ottimo esempio è la prestigiosa Metropolitan Opera di New York, che con il proprio account Instagram offre un accesso privilegiato al lavoro che sta dietro la magia del teatro, dalle prove ai laboratori che creano costumi e scenografie.

3. Professionali, ma non troppo

Su Instagram funziona il lato umano, ma non bisogna esagerare. Se è sicuramente una buona idea postare foto vostre e dei vostri collaboratori al lavoro, condividere gli occasionali momenti di relax o applicare un filtro gradevole al vostro aperitivo del venerdì, ma non bisogna perdere di vista la differenza fra un account personale e uno aziendale. Se i contenuti di natura privata diventano preponderanti rispetto a quelli relativi al brand, il vostro seguito rischierà di essere composto da utenti non particolarmente interessati alla vostra attività. Lo star-chef Jamie Oliver ha un seguitissimo account Instagram che mostra un perfetto esempio di equilibrio fra immagini private e contenuti professionali.

4. L’arte di usare gli hashtag

Gli hashtag permettono di attirare follower interessati a un certo argomento senza doverli necessariamente seguire uno per uno. Di tanto in tanto può essere divertente utilizzare hashtag inventati e consapevolmente autoironici come #siamounufficiodimatti o #ilcapohasempreragione, ma non bisogna sottovalutare l’enorme potenziale di questo strumento di comunicazione. Per individuare gli hashtag più rilevanti nel proprio paese o presso il proprio pubblico ci sono diversi metodi, dalla semplice ricerca su Twitter, che individua i trending topics più diffusi in una certa area geografica, alle applicazioni come Tags4Likes, che propone una lista di hashtag collegati a una parola chiave, in ordine di popolarità. La compagnia aerea Virgin, che ha un account Instagram insolitamente informale per una multinazionale, non manca mai di usare un mix di hashtag ufficiali e tendenze del momento, ottenendo ottimi risultati.

5. Be social

Per chi si occupa di social media marketing, la rete di connessioni è la base di tutto. Coltivare il proprio network è un investimento fondamentale, perché ci permetterà di sapere, in ogni momento, su che tipo di supporto possiamo contare. Il primo passo per agevolare la crescita del proprio seguito su Instagram è indubbiamente connettere il proprio account a Facebook (operazione resa particolarmente facile da quando il primo è stato acquistato dal secondo), in modo da capitalizzare sul lavoro di social networking già effettuato. È buona norma anche interagire con gli utenti e in generale non trattare mai il proprio account come una piattaforma puramente promozionale con una logica da broadcaster, ovvero limitandosi a trasmettere un messaggio senza fornire un feedback ai contenuti altrui. Un ottimo modo per sollecitare l’interazione degli utenti è quello di organizzare dei contest, invitando i follower a postare foto con un hashtag specifico e ripubblicando le migliori, offrendo ai vincitori del concorso premi, sconti o agevolazioni. Il contest Instagram di maggior successo in assoluto, tuttavia, non offre nulla se non la visibilità: ogni settimana il fotografo Josh Johnson sceglie un tema per la sua vastissima community e ripropone le foto più belle inviate dagli utenti. Il successo di questa iniziativa continua inalterato da anni.

E se il vostro account Instagram funzionasse anche per la promozione di un evento? In questo caso, naturalmente, vi consigliamo di inserirlo in una strategia di marketing più ampia, che unisca l’utilizzo delle piattaforme social a un vero e proprio lavoro di ufficio stampa. Ecco come.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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