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Shadowban: ecco perché il tuo Instagram non cresce più come prima

instagram shadowban
Scritto da Angela

Se vi occupate a qualsiasi titolo di social media, probabilmente negli ultimi mesi la vostra timeline di Facebook, di recente, è stata invasa da post vagamente allarmisti a proposito di Instagram. Nello specifico, ricorre un termine vagamente inquietante: shadowban. Ma che cos’è lo shadowban di Instagram e perché dobbiamo preoccuparcene? Chiaramente si tratta di un evento che interessa chi utilizza Instagram a fini promozionali e, come tutte le novità in questo settore, viene guardato con sospetto e richiede di correggere il tiro sulle proprie strategie, allo scopo di ottenere sempre il massimo dalla propria strategia social. In questo post analizzeremo ciò che si sa dello shadowban di Instagram e capiremo quali utenti devono preoccuparsi delle sue conseguenze.

Calo dell’engagement: shadowban o problemi tecnici?

unlike instagram shadowban facebook copyA sollevare il problema, inizialmente, sono stati numerosi utenti che hanno riscontrato un calo sostanziale nell’engagement sui propri profili. Si è quindi parlato di pratiche che venivano penalizzate, soprattutto in relazione all’uso e abuso ripetuto di hashtag. Mentre alcuni vedevano nel fenomeno un blocco intenzionale da parte di Instagram (lo shadowban appunto), altri ritenevano che si trattasse semplicemente di problemi tecnici nella gestione degli hashtag. In realtà si è trattato di un mix delle due cose. Un dato è certo: Instagram ha scelto di ripulire la piattaforma dai bot, ovvero quei software che permettevano di lasciare migliaia di commenti automatizzati. Diverse aziende che fornivano questo servizio hanno chiuso e gli utenti che se ne servivano hanno ricevuto una segnalazione per spam. Contemporaneamente, c’è stato davvero un problema con la gestione degli hashtag, che ha causato un calo vertiginoso dell’engagement anche ad alcuni utenti che non si erano serviti di servizi “illeciti”.
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Hashtag proibiti

hashtag shadowbanC’è un’altro motivo per cui il vostro engagement potrebbe crollare senza preavviso: l’uso di hashtag proibiti. Perché un hashtag dovrebbe essere proibito e soprattutto come fare a scoprire quali hashtag sono stati inseriti nella lista nera? E che cosa succede quando si usa un hashtag proibito? Facciamo un passo indietro. Come detto nel paragrafo precedente, Instagram, da qualche mese a questa parte, sta facendo le pulizie di primavera. Questo sforzo titanico include anche la lotta ai contenuti illegali o pornografici e agli utenti che trovano modi sempre più ingegnosi per far circolare il proprio materiale illecito. Questo include, spesso, creare comunità che si raccolgono intorno a termini di ricerca apparentemente innocenti. Questo fa sì che oltre agli hashtag più espliciti siano stati banditi anche hashtag apparentemente innocui come #dogsofinstagram, #books, #snapchat e #easter. Quando un post contiene uno degli hashtag bannati, non compare più fra i risultati delle ricerche, diventando di fatto invisibile. Il risultato per l’utente è meno grave che nel caso dell’utilizzo di bot: non entra in funzione lo shadowban, ma l’invisibilità dei post fa calare l’engagement. Per sapere se un hashtag è stato inserito nella lista nera, basta ricercarlo con l’apposita funzione di Instagram. Per i normali hashtag, la ricerca risulterà in centinaia o migliaia di post, divisi fra “più recenti” e “top post”. Gli hashtag proibiti, invece, risulteranno in una manciata di post in cima alla schermata, seguiti da un messaggio che avverte del blocco dell’hashtag in questione. Per rendere nuovamente visibili i propri post, basterà eliminare gli hashtag incriminati.

Che cosa fare se il vostro account ha subito uno shadowban

Se il vostro engagement su Instagram è calato in modo molto marcato, la prima cosa da fare è capirne il motivo. Se avete utilizzato servizi di automazione di massa, specialmente se si tratta di servizi bloccati da Instagram, è consigliabile sospendere per almeno una settimana la vostra attività sulla piattaforma. In seguito riprendete a curare il vostro account Instagram aspirando a una crescita organica e rinunciando a tutti gli strumenti di automazione dei contenuti, che a Instagram proprio non vanno giù. Se avete fretta di far crescere di nuovo il vostro account, ovviamente, il metodo più rapido è promuoverlo con gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma stessa. In ogni caso, la vostra strategia non può basarsi sull’utilizzo di bot. Se invece avete utilizzato hashtag proibiti, come già detto, vi basterà cancellarli per tornare al vostro normale engagement. Infine, se il vostro engagement è calato nonostante non abbiate cambiato strategia né commesso alcuna delle violazioni descritte sopra, potrebbe trattarsi di un semplice errore sulla piattaforma. In questo caso la cosa migliore che possiate fare è segnalare direttamente il problema a Instagram, indicandolo non come uno shadowban, ma come un semplice problema negli hashtag.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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