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Interviste

Eventi in California e nel mondo: intervista a Sabrina Longega Wilson

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Scritto da Stefano

Nell’area della baia di San Francisco, California, Sabrina Longega Wilson da ormai diversi anni è proprietaria e fondatrice della Longega Events, punto di riferimento della Pacific Coast nel settore degli eventi. Sabrina Longega Wilson è una personalità di livello internazionale nel nostro settore e grazie ai molti ruoli che ha ricoperto – direttrice degli eventi per la YPO e addetta agli eventi presso il Venice Film Festival negli anni ’90 – possiede una visione a 360° sull’event management.

Mrs. Longega è stata molto gentile e disponibile e con lei abbiamo parlato di come pianificare un evento, quali caratteristiche deve avere una buona agenzia di eventi, come trovare una location per un evento aziendale e molto altro. Ecco un riassunto di cosa ci siamo detti.

3b0a547 D. Lei ha svolto i suoi studi in Italia e lavora negli Stati Uniti. Qual è la differenza più grande che vede nel settore dell’organizzazione di eventi tra i due paesi?

 R. Ho avuto la fortuna di studiare in Italia e lavorare negli Stati Uniti. La considero una fortuna  perché a mio avviso le scuole italiane non hanno nulla in meno rispetto ai grandi college americani.  La differenza sta nella parte pratica, che sfortunatamente in Italia non viene ancora offerta da molte  istituzioni. Questo, ovviamente, si rispecchia nella realtà lavorativa. Nel campo di Event  Management, un mestiere che non si inventa, l’esperienza gioca un ruolo vitale. In America gli eventi  vengono gestiti da giovani specialisti in micro settori. C’é chi si occupa di social media, di PR, di AV,  speakers e via cosí. I grandi eventi vengono portati avanti da un team di specialisti che opera in  maniera compatta, integrata, finalizzata. In Italia purtroppo manca un po’ la voglia ed il significato di far parte di un team. Siamo meno “specialisti” ma abbiamo grandi idee. Nell’organizzazione di eventi si ha bisogno di tecnica e creatività.

D. Qual è, secondo lei, l’ingrediente che non può mancare per un evento di successo?

R. Tecnica e creatività, questi sono senz’altro gli elementi fondamentali per un evento di successo. Se poi vuoi creare qualcosa che resti nelle memorie delle persone, e produrre un evento speciale, io una ricetta ce l’ho: saper trasmettere goosebumps, tears, and laughter – pelle d’oca, lacrime e risate! Un evento deve creare emozioni, deve essere un’ esperienza unica, un qualcosa che insegni e faccia cambiare.  Ogni elemento deve essere dettagliatamente studiato, e ovviamente, la parte educativa, quella che alla fine offre il vero take home value, é sempre la più importante.

D. Crede nelle potenzialità della rete in relazione alla gestione dell’organizzazione di un evento? Ad esempio, la possibilità di utilizzare le tecnologie mobile tramite applicazioni per Smartphone in una convention.

R. La tecnologia sta cambiando la maniera di produrre gli eventi, non c’é ombra di dubbio. Fino a qualche anno fa passavamo giornate a stampare programmi, liste, flyers. Oggi è tutto on line, aggiornato al minuto, disponibile a tutti. Le nuove tecnologie offrono soluzioni incredibili per chi opera nel nostro settore. Con un qualsiasi smartphone possiamo scaricare semplici applicazioni e semplificare non solo molte delle nostre operazioni quotidiane, ma semplificare ed incrementare l’esperienza di chi partecipa ad un evento.  Grazie ai Social Media oggi siamo in grado di comunicare, creare un buzz, ottenere feedback, prima, durante, e dopo un evento. La gente si iscrive ad un evento per scoprire qualcosa di nuovo e per le opportunità di networking. Il ruolo di chi si occupa di social media per un qualsiasi tipo di evento é ormai vitale per la riuscita di un programma. Un event planner deve saper correre a pari passo con le nuove tecnologie.

D. Quali sono le condizioni ideali di lavoro per un event planner?

R. Un event planner non ha quasi mai una condizione di lavoro ideale.  Abbiamo sempre problemi di budget, di tempo, di incomprensioni varie con lo staff o un cliente. È un mestiere stressante, dove non c’é tempo per essere stanchi, dove bisogna saper prendere decisioni al momento giusto. Un event planner deve saper organizzare, negoziare, coordinare, comunicare, saper ascoltare…. è un lavoro che può essere stressante o energizzante, ma è sempre diverso. Non ci sono condizioni ideali, dobbiamo saper vincere lo stress, sorridere, ed enjoy ourself visto che, come si dice in Inglese, un evento poi passa in the blink of an eye!

D. Come vede il futuro dell’organizzazione di eventi?

R. Come vedo il futuro? Roseo certamente, sono un’ottimista per natura! Abbiamo incominciato a creare eventi dai tempi dei romani, per sport, politica, educazione. La gente avrà sempre bisogno di incontrarsi, per vari motivi, nasceranno sempre seminari, conferenze, meetings, ed altro. Le opportunità non mancheranno mai, ma il pubblico sará sempre più informato ed esigente. Mi domando sempre, prima di lanciare una campagna pubblicitaria per un evento: “ma perché qualcuno dovrebbe iscriversi…”.

Ringraziamo Mrs. Longega per la sua disponibilità. Titolare della Longega Events, punto di riferimento per il settore degli eventi in California, e negli Stati Uniti, ha organizzato più di 500 eventi in tutto il mondo.

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Stefano

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