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La formula vincente per lanciare un prodotto sul mercato

lanciare un prodotto
Scritto da Angela

Lanciare un prodotto sul mercato è un passo importante nell’esistenza di qualsiasi brand. Tu e il tuo team avete lavorato a lungo sulla concezione del vostro prodotto, sul design, sulle funzionalità. Potrà trattarsi di una linea di moda o di una fragranza, di un nuovo gadget per ciclisti o di un videogioco: il senso non cambia. Avrai sempre la necessità di generare interesse, copertura mediatica e di espandere il target, con il fine ultimo di generare vendite. Il budget potrà variare, così come i mezzi e le piattaforme che sceglierai di utilizzare per far conoscere il tuo prodotto prima di lanciarlo sul mercato, potranno cambiare le strategie e i testimonial, ma tutti i brand, da un lancio, si aspettano una sola cosa: vendere.

1. Il parere degli esperti

Chi sono gli opinion leader nel tuo settore? Scovali, corteggiali e portali dalla tua parte con largo anticipo. Offri loro novità ed esclusive e invitali a parlarne molto prima del lancio del prodotto, anche se non hai ancora neppure creato un sito con due righe di presentazione. Costruire un rapporto duraturo e di mutua fiducia con blogger e giornalisti del tuo settore ti aiuterà a mettere in atto questo meccanismo a ogni nuovo lancio, costruendo sull’esperienza del passato. La peer-review è il tipo di copertura mediatica che più ti interessa, quando devi lanciare un prodotto sul mercato, specialmente se la categoria alla quale appartiene è ben definita (cosmetici, elettronica, comparti alimentari specifici). Forte della qualità del tuo prodotto, rivolgiti di preferenza a opinion leader rispettati per la loro onestà e indipendenza di pensiero, ma ovviamente selezionali in base ai loro gusti, privilegiando quelli che hanno parlato bene in passato di prodotti simili al tuo. Questo non è un banale trucchetto per ottenere dei complimenti: i seguaci di un blogger presumibilmente ne leggono i post perché li trovano utili e tendono a condividere i suoi pareri, quindi se al pubblico di quel blogger è piaciuto un prodotto simile, è probabile che voglia acquistare anche il tuo.

2. Falli aspettare

Non importa se il tuo brand non è un nome internazionalmente riconosciuto: puoi comunque creare una certe suspense. Prima di tutto stabilisci una data per il tuo evento di lancio e poi, prima ancora di annunciarla, comincia a lasciar trapelare qualche dettaglio sul prodotto che intendi lanciare. In questa fase non occorre aspirare ai grandi media generalisti: è più che sufficiente che la voce inizi a spargersi in ristretti circoli di appassionati. La curiosità e l’attesa devono montare costantemente, in modo da arrivare al lancio con una comunità di appassionati magari ristretta, ma motivata e curiosa, molto più incline all’acquisto rispetto a un osservatore casuale.

3. Usare i social media per lanciare un prodotto

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si condivide. Praticamente nulla può essere fatto senza una strategia social e, anche quando ci si affida a tecniche promozionali più tradizionali, è comunque necessario avere il controllo della propria immagine in ambito social. Mantenere un rapporto diretto e autentico con la propria community vuol dire avere una base di partenza ogni volta che si decide di lanciare un prodotto. Creare una campagna teaser su Facebook, per esempio, è assai più veloce, semplice ed economico che crearla su qualsiasi altro supporto mediatico. Un modo semplice per creare attesa su Facebook è postare, con largo anticipo, informazioni incomplete o foto che diano un’idea di ciò che state facendo abbastanza specifica da interessare al pubblico, ma abbastanza vaga da non far capire cosa si tratta. Una buona idea potrebbe essere quella di creare piccoli video che illustrino la particolare esigenza che il tuo prodotto mira a soddisfare, senza svelare la soluzione che intendi proporre. Infine, ricordati di utilizzare un elemento fondamentale che i social hanno aggiunto alle promozioni commerciali: l’hashtag. Crea con cura un hashtag per il tuo lancio e impiegalo il più spesso possibile su diverse piattaforme, utilizzandolo come uno strumento per cementare la tua community.

4. Metti l’acquirente (e non il tuo team) al centro dell’attenzione

Quando a lanciare un prodotto nuovo sul mercato è un membro del team che lo ha sviluppato – come spesso capita per le startup, può accadere di farsi prendere la mano dall’entusiasmo per il proprio lavoro. Se le funzionalità sono eccellenti, la tecnologia innovativa, il design rivoluzionario, un CEO o un project manager saranno probabilmente tentati di riproporre il punto di vista del team. Dopo tutto, avendo passato mesi a discutere con entusiasmo di ogni nuova funzione, è più che naturale volerne condividere i risultati con il mondo. Naturale e sbagliato. Se stai cercando di lanciare un prodotto di largo consumo, è altamente probabile che una larga fetta del tuo pubblico non sia interessata ai dettagli tecnici e coloro che lo sono probabilmente consulteranno schede online per comparare il tuo prodotto con altri. Focalizza piuttosto la tua campagna e le iniziative collaterali sul modo in cui il prodotto influenza positivamente la vita di chi lo usa. Il prodotto risolve un problema? Rivoluziona il modo di compiere un’azione quotidiana? Migliora un aspetto della vita di chi lo utilizza? La comunicazione dovrà essere orientata a evidenziare questi aspetti.

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5. Mettici la faccia (se hai la faccia giusta)

Il giorno del lancio del tuo prodotto deve essere un evento e coinvolgere ogni aspetto della comunicazione del tuo brand. I marchi più prestigiosi del mondo, da Apple a Giovanni Rana, hanno dimostrato che, quando il CEO ci mette la faccia, il lancio tende ad avere un maggiore impatto. Quando si parla di eventi, tuttavia, l’elemento dell’intrattenimento e del coinvolgimento è essenziale, quindi se il CEO soffre di panico da palcoscenico o è noto per la sua capacità di far addormentare chiunque ascolti un suo discorso, è bene che resti dietro le quinte a gestire l’ansia come meglio crede. Quale che sia il formato del tuo evento (una serata di gala, un rave party, un pic-nic sull’erba), a un certo punto “il brand” dovrà prendere la parola e raccontarsi ai presenti. Se possibile, scegli comunque un membro importante del team, come un project manager o un portavoce ufficiale. Ricorri a testimonial solo in un secondo momento, poiché questi dovrebbero accompagnare la voce del brand con la propria personalità, non sostituirsi ad essa.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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