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Location alternative: il business esce dall’ufficio

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Scritto da Angela

business locationChi l’ha detto che un meeting debba svolgersi necessariamente in una sala riunioni? Chi ha stabilito che le interazioni all’interno di un panel debbano essere limitate agli speaker e al momento finale delle domande? Cambiare prospettiva, si sa, aiuta a crescere e permette di guardare in modo nuovo anche ciò che si credeva di conoscere. La scelta di una location insolita può influire in modo sorprendente sulle dinamiche di un meeting o sui meccanismi di funzionamento di un team. Queste cinque idee alternative possono trasformare un meeting o una conferenza aziendale in un’esperienza imprevedibile e stimolante per tutti i partecipanti.

Vietato sedersi…

… o quasi. Non c’è niente che vanifichi l’utilità di una fiera o di un trade-show come l’abitudine di sedersi e fare gruppo con i colleghi che già si conoscono, eppure sono in molti a commettere questo errore, perché quando ci si trova in un ambiente nuovo è naturale ricercare gli elementi familiari. Per stimolare l’interazione, un organizzatore lungimirante potrebbe prendere esempio dai canadesi del festival C2 dedicato al commercio, che hanno deliberatamente fornito un numero di sedie insufficiente a fare accomodare tutti i partecipanti. La condizione precaria e transitoria del non potersi stabilire in un posto preciso, infatti, facilita l’interazione con gli sconosciuti e spinge a fare nuovi incontri.

Business e benessere

La diffusione degli home office ha permesso a molti imprenditori di risparmiare sui costi di gestione di un ufficio, ma ha creato il problema ricorrente di pianificare incontri e riunioni con clienti e colleghi in assenza di una sede ufficiale. Esistono ormai numerosi spazi di coworking e temporary office in grado di ovviare a questa difficoltà, ma ci sono soluzioni assai più creative a disposizione di chi è in grado di osare e cogliere l’opportunità per offrire al proprio interlocutore un’esperienza memorabile. Per una cifra non distante dal costo dell’affitto di un ufficio temporaneo, infatti, è possibile acquistare pacchetti dedicati allo sport e al benessere presso centri specializzati. Negoziare un accordo commerciale o stabilire i termini di un contratto in una piscina termale o durante un workout in palestra potrebbe avere degli esiti sorprendenti.

Respirare l’arte

Il cliché che vuole l’arte interamente separata dal business sta svanendo a velocità crescente, perché entrambi i settori stanno riconoscendo di avere bisogno l’uno dell’altro. Se per gli artisti è difficile sostentarsi senza interagire con i meccanismi del mercato, allo stesso modo per chi si occupa di produrre beni o servizi è pericoloso perdere il contatto con la bellezza e l’ispirazione che sono alla base del genio commerciale come di quello artistico. Per mantenere vivo questo ritrovato rapporto di solidarietà fra arte e lavoro, sempre più spazi dedicati alla prima si aprono alle esigenze del secondo. Gallerie d’arte e veri e propri musei, in tutta Italia, mettono a disposizione delle aziende spazi di vario genere, nei quali è possibile organizzare meeting, riunioni o veri e propri trade-show. Se la pausa tra una riunione e l’altra viene spesa godendo di una mostra d’arte, c’è da scommettere che gli incontri successivi saranno gestiti con più entusiasmo di quanto non accada dopo l’ennesima pausa per una sigaretta in cortile.

All’aria aperta

Incontrarsi al parco? L’idea è abbastanza inflazionata: nei parchi cittadini si rischia ormai di incontrare più manager in giacca e cravatta che bambini o pensionati che portano a spasso il cane. Se vivete in Italia, è altamente probabile che, nel raggio di qualche chilometro da voi, ci sia una meraviglia della natura, una cascata, un parco naturale, un bosco o uno splendido tratto di costa. Portate i vostri clienti o i vostri colleghi a visitare un angolo sconosciuto del territorio che vi circonda. Non c’è argomento che non possa essere discusso più efficacemente in un ambiente capace di ispirare meraviglia, specialmente se accompagnato da un pranzo o da una cena in un ristorante tipico.

Facce al muro

Una delle tante iniziative dell’esclusivo network per imprenditori PTTOW, in occasione del meeting annuale dello scorso anno, è stata un’intera parete coperta dai primi piani ingranditi dei partecipanti. Questa scelta singolare non ha solo lo scopo di gratificare il narcisismo dei singoli invitati, ma anche – o soprattutto – quello di facilitare gli incontri, permettendo a ognuno di individuare facilmente gli interlocutori con i quali desidera entrare in contatto. Questa particolare soluzione, ovviamente, non è adatta a tutti gli eventi: per un evento con migliaia di partecipanti è decisamente preferibile un database online, mentre per una riunione interna il risultato rischierebbe di essere di cattivo gusto, ma per un meeting esteso all’interno di un settore specifico o di una nicchia di mercato, un “archivio a parete” di tutti i partecipanti può essere un ottimo argomento per iniziare una conversazione produttiva.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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