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MiArt 2017: dal 31 Marzo al 2 Aprile a Milano

Miart 2017
Scritto da Angela

L’anno è appena iniziato e il calendario delle fiere milanesi è già fittissimo e promette di portare nel capoluogo lombardo centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo. Dal design alla moda, dall’arte alla ristorazione, ci saranno molteplici occasioni di incontro per una pluralità di settori commerciali. Fra gli appuntamenti più attesi del 2017 c’è senza dubbio il MiArt, la fiera dell’arte che da oltre vent’anni pone Milano al centro della scena internazionale e che si terrà a Fieramilanocity dal 31 Marzo al 2 Aprile. MiArt ha lo scopo di far dialogare discipline diverse e costruire occasioni di incontro fra pubblici normalmente distanti. Come sempre, MiArt metterà in comunicazione le tante realtà che si muovono nel mondo dell’arte a Milano e in Italia con grandi operatori internazionali, generando opportunità di collaborazione e scambio, e costituendo tanto per chi espone quanto per i visitatori al tempo stesso un’esperienza culturale e una piattaforma di business.

MiArt e Milano: eventi in tutta la città

MiArt non animerà soltanto lo spazio di Fieramilanocity: durante tutto il corso della manifestazione, infatti, l’intera città sarà teatro di eventi, incontri e inaugurazioni di respiro internazionale, in una pluralità di location. Negli scorsi anni sono state numerose le istituzioni milanesi di prestigio che hanno ospitato eventi del Miart, da istituzioni della vita culturale cittadina come la Triennale e il Museo delle Culture a veri e propri tesori locali, come il Palazzo Reale e l’Hangar Bicocca, oltre alle fondazioni private quali la Fondazione Carriero, la Fondazione Nicola Trussardi e la Fondazione Prada. Questo vuol dire che il territorio milanese verrà coinvolto in maniera estesa dal progetto MiArt, che moltiplicherà le occasioni di business e di crescita per tutti i soggetti coinvolti.

L’economia dell’arte

MiArt si pone prima di tutto come un momento di dialogo fra arte moderna e contemporanea e si occupa di tutti quegli aspetti dell’economia dell’arte che ruotano intorno alla produzione artistica vera e propria. Sotto i riflettori, per l’occasione, non ci saranno solo le opere e gli artisti, ma anche i progetti espositivi, le gallerie, il ruolo delle istituzioni e tutto ciò che permette all’arte di sostentarsi economicamente, rendendo possibile lo sviluppo del discorso artistico internazionale. L’arte, infatti, non esiste in un vuoto, ma ha bisogno di infrastrutture e piattaforme apposite per essere comunicata e per raggiungere il pubblico. L’economia dell’arte è una continua ricerca di equilibrio fra sostenibilità ed espressione creativa e questo equilibrio richiede l’intervento di una pluralità di operatori: dai curatori ai critici, dai musei alle fondazioni, dalle pubbliche istituzioni ai finanziatori privati.

Eventi ed espositori

A esporre a MiArt saranno, ovviamente, soprattutto gallerie nostrane e internazionali, ma anche una pluralità di diversi operatori, che faranno di questo appuntamento un punto di riferimento per i collezionisti di tutto il mondo. L’importanza della valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo si riflette anche nello sforzo economico che molte istituzioni fanno per garantirlo. Le varie realtà interessate e le decine di migliaia di visitatori che affolleranno Milano fra il 31 Marzo e il 2 Aprile saranno protagoniste della scena artistica internazionale nell’anno a venire. Per questo motivo, per gli operatori di settore e per chiunque ambisca a una posizione di rilievo in questo ambito, esserci è una necessità e un’occasione assolutamente imperdibile.
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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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