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Appuntamenti: Milano Moda Donna, Settembre 2016

Milano Moda donna Settembre 2016
Scritto da Angela

L’edizione estiva di Milano Moda Donna 2016 è alle porte e Milano, fin dall’inizio dell’estate, si prepara ad accogliere quel fiume colorato che la invaderà dal 21 al 27 settembre. Centinaia di migliaia di professionisti e appassionati si riverseranno nel capoluogo lombardo per scoprire e commentare le nuove tendenze della moda primavera-estate per il 2017. A dire il vero, negli ultimi anni gli stili più che scoperti vengono scelti. Sono lontani i tempi in cui dalle sfilate emergeva un concetto univoco di eleganza, destinato a influenzare la stagione successiva e a cristallizzarsi in quegli stili che ancora oggi possiamo riconoscere come identificativi di un’epoca. Oggi la moda, evolvendosi di pari passo con la società, riflette la meravigliosa complessità del vivere contemporaneo e non offre più modelli unici e definiti per l’abbigliamento maschile e femminile. La realtà degli uomini e delle donne odierni è assai più complessa e la moda non fa eccezione. Per questo motivo sulle passerelle milanesi non troveremo indicazioni su ciò che indosseremo nel 2017, quanto piuttosto una varietà di possibili alternative da esplorare, una pluralità di stili di vita che si traducono in scelte estetiche, così che per ognuno sia possibile identificare uno stile che sia autentica espressione della sua personalità e attitudine rispetto alla moda e alla vita in generale.

Milano Moda Donna: La scorsa edizione

Che cosa hanno preannunciato le tendenze prevalenti nella scorsa edizione di Milano Moda Donna, tenutasi a febbraio scorso? Le collezioni autunno-inverno hanno visto una decisa predominanza del colore: stampe, fantasie floreali, azzardati accostamenti cromatici e soprattutto le onnipresenti righe hanno dominato le passerelle, negando il binomio che vuole i toni scuri tradizionalmente abbinati alla stagione fredda. Anche le pellicce hanno goduto di una certa popolarità, tanto nell’abbigliamento quanto negli accessori. Tale popolarità sembra tuttavia destinata a svanire se – come pare probabile – altre maison seguiranno l’esempio di Giorgio Armani, che ha dichiarato la ferma intenzione di abbandonare completamente, nelle sue prossime collezioni, tutti i materiali di origine animale. Una tendenza la cui popolarità non accenna a diminuire è quella del no-gender – della quale abbiamo già parlato a proposito delle sfilate di Milano Moda Uomo. Fra le novità del prossimo futuro, sempre nell’ambito della separazione fra moda maschile e femminile, si inserisce anche la decisione di Gucci, recentemente annunciata, di non produrre più collezioni diverse per la moda uomo e donna. Il numero delle sfilate annuali sarà di conseguenza ridotto da quattro a due. Ci sono molte considerazioni da prendere in esame a proposito di questa scelta radicale, ma l’impressione generale è quella di un’evoluzione della moda di pari passo con la società, che tende a rifiutare la divisione rigida fra i generi, sovrapponendo stili e ruoli al punto da rendere opinabile l’utilità e il senso di collezioni e sfilate separate.

Milano e il grande circo della moda

Si potrebbe quasi sostenere che, durante la Milano Fashion Week, la moda sia l’ultima preoccupazione di una fetta consistente della popolazione che anima le giornate e le notti milanesi. Lo stile e il fascino della città si estendono oltre le passerelle, in una moltitudine di eventi pensati per attrarre tanto i professionisti della passerella e del backstge quanto la sterminata folla di fashion blogger o aspiranti tali e semplici appassionati. Dal 24 al 27 settembre, per esempio, Milano ospiterà anche il Fashion Film Festival, arrivato ormai alla terza edizione. Questa manifestazione pone l’accento sull’interpretazione cinematografica dei canoni della moda e della loro costante evoluzione. Milano avrà “appena” il tempo di riprendersi dal passaggio del grande carrozzone delle sfilate maschili, previste per il mese di giugno: dopo la parentesi estiva i numeri della Fashion Week per Milano Moda Donna torneranno a essere imponenti. Oltre 170 fra sfilate e opening, senza contare tutti gli eventi collaterali organizzati in una moltitudine di location più o meno tradizionali e fatti per dare spazio e risalto alle collezioni presentate e per intrattenere i professionisti arrivati da tutto il mondo al seguito di questo splendido, rutilante circo che cambia il volto delle notti meneghine. Brunch e aperitivi durante il giorno, dj-set e party esclusivi dal tramonto all’alba, nella speranza che il clima conceda ancora qualche serata abbastanza calda da permettere di sorseggiare un cocktail all’aperto, sfoggiando ancora per qualche settimana i capi della scorsa collezione primavera-estate.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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