Formazione

Perché alle aziende conviene investire in formazione

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Scritto da Angela

Gli esami, si dice, non finiscono mai. Eppure esiste la convinzione diffusa che, una volta che ci si è assicurati un posto di lavoro, si finisca di imparare. Certo, molte aziende prevedono un periodo base di inserimento e formazione, che consiste principalmente nell’illustrare ai nuovi arrivati le procedure specifiche dell’azienda, ma in questo caso, più che di formazione, si tratta di un semplice passaggio di informazioni. Eppure la formazione, quella vera, presenta vantaggi dimostrabili per tutti i soggetti coinvolti, per l’azienda che la offre così come per i dipendenti che ne beneficiano. Sono molte le aziende che sottovalutano questo aspetto, principalmente perché il flusso di lavoro quotidiano tende a far sembrare impensabile l’idea di sottrarre qualcuno alle sue mansioni quotidiane per impegnarlo in progetti formativi. Esistono tuttavia una serie di ottimi motivi per non sottovalutare il guadagno che si può trarre dalla formazione continuativa del personale, ma anche i costi a lungo termine in cui incorre chi ignora questo aspetto. Ecco perché.

La formazione è un elemento che attrae i migliori professionisti (e non li fa scappare)

Abbiamo già parlato di quanto sia difficile assumere la persona giusta. Le relazioni lavorative, in questo senso, sono un po’ come quelle sentimentali: il principe azzurro non esiste, perché un rapporto felice si costruisce col tempo. Ma d’altra parte, se vi hanno insegnato a non accontentarvi nella ricerca del partner ideale, perché dovreste accontentarvi quando si tratta di assumere un collaboratore? Tanto per non uscire dalla metafora, i migliori sono sempre già impegnati e se per caso non lo sono, alla fine scappano e vi lasciano per qualcun altro. È proprio questo che spinge molte aziende a non investire in formazione. L’obiezione più comune è perché dovrei essere io a investire nella formazione di un dipendente, che poi se ne andrà portando le sue competenze altrove e obbligandomi a ricominciare da capo? Semplice: perché è statisticamente dimostrato che un dipendente che si senta gratificato dall’investimento che l’azienda fa nella sua formazione, tende a non andarsene. Formare un professionista fino all’eccellenza si rivela sistematicamente più efficace che cercarne uno già formato e pone le basi per un rapporto duraturo e leale. Inoltre la formazione offerta in azienda è vista come un benefit, al pari di un laptop o di un telefono aziendale. E il tipo di professionista che sa dare valore a un benefit del genere è esattamente quello che dovreste desiderare quando siete alla ricerca di “quello giusto”.

Aiuta a creare una struttura manageriale solida

Assumere un nuovo dipendente per un ruolo di responsabilità è sempre un rischio. La competenza, il curriculum, le eccellenti referenze non sono una garanzia del fatto che il professionista che avete scelto sia adatto alla vostra azienda. Ci sono molti altri fattori che entrano in gioco quando si tratta di assegnare posizioni con potere decisionale o di rappresentanza: le competenze si imparano, ma l’affinità personale ai valori e allo spirito della vostra attività non sono qualifiche che potete testare in un estraneo. Da questo punto di vista, promuovere dall’interno piuttosto che assumere dall’esterno è una scelta molto più logica. Un dipendente che conosca già i meccanismi e gli obiettivi dell’azienda, che ne condivida la filosofia e che sia inserito nel team è la persona ideale per ricoprire un ruolo di responsabilità. Se c’è un divario da colmare in termini di competenze, investire in formazione è certamente più saggio che non partire da zero alla ricerca del manager perfetto “già confezionato”.

Migliora la qualità del servizio e la coesione del team

Attenzione, quella che segue è un’ovvietà (ma un’ovvietà alla quale troppe aziende non pensano): avere dipendenti più competenti vi permette di offrire servizi e prodotti migliori, differenziandovi rispetto alla concorrenza. Se la formazione coinvolge più dipendenti, inoltre, si trasforma anche in un eccellente esercizio di team building. Condividere un’esperienza formativa crea un elemento di grande coesione all’interno di una squadra e aiuta a cementare la fiducia reciproca, migliorando le dinamiche interne e quindi, inevitabilmente, la produttività.

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Vi prepara ad affrontare le sfide del mercato

Non esiste settore professionale nel quale il mercato non sia in continua evoluzione. Il progresso tecnologico è avviato su una curva ascendente rapidissima, che rende obsolete competenze che erano all’avanguardia solo pochi anni fa. Per tenere testa a un mercato dominato da queste logiche, la formazione continua è imprescindibile. L’alternativa sarà trovarsi a investire periodicamente in consulenze esterne sempre più costose, oppure rimanere indietro. A seconda del vostro settore professionale, può essere che i vostri dipendenti abbiano necessità di imparare una nuova lingua straniera, magari non fra le più comuni, per accedere a un nuovo mercato. Oppure può darsi che da qui a pochi anni al vostro team si richiedano competenze informatiche che al momento non possiede. Tutto ciò che dovete affidare a una consulenza esterna vi rende dipendenti da chi fornisce quella consulenza e quindi rischia di farvi perdere in tutto o in parte il controllo dei costi per un certo servizio o attività. Avere un membro del team in grado di gestire quella parte del flusso di lavoro vi restituirà il controllo su ogni aspetto dei processi aziendali.

Non sottovalutate la reputazione

Ogni settore ha il suo piccolo “villaggio globale”. Le voci girano, il web è piccolo e la gente mormora. Se un’azienda ha una cattiva reputazione in termini di valorizzazione dei dipendenti e soddisfazione professionale, rischiate che a ogni nuovo tentativo di assunzione si presentino da voi solo coloro che proprio non sono riusciti a trovare un impiego altrove. Questo potrebbe voler dire tanto che non troverete le competenze che state cercando quanto che vi ritroverete ad assumere qualcuno che parte con un pregiudizio negativo nei vostri confronti, magari con il progetto di abbandonarvi appena possibile. Abbiamo già visto come molte grandi aziende abbiano fatto scelte assai più estreme e bizzarre per attrarre solo i migliori professionisti. Se non siete Netflix o Virgin, non occorre comprare un’auto a ognuno dei vostri manager o concedere piani ferie illimitati, basterà dimostrare rispetto per il lavoro dei vostri dipendenti e spirito di squadra. Partire dalla formazione, fidatevi, è un’ottima idea.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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