Team Building

Ponte Tibetano: team building affrontare la paura

ponte tibetano
Lucio Rado
Scritto da Lucio Rado

team buildingUna delle più affascinanti attività di team building svolta in outdoor è senza ombra di dubbio la costruzione ed il successivo attraversamento del Ponte Tibetano. Rispetto al solo passaggio, reso celebre fin dagli inizi degli anni ’90, con i corsi di survival e con i primi team building, questa pratica si differenza appunto con la costruzione del ponte stesso. 

Facile da dire, ma da mettere in pratica è un’altra cosa! Prima di tutto bisogna pensare alla sicurezza: farsi affiancare da professionisti di survival ed esperti “della montagna”, persone altamente capaci e qualificate che svolgono queste attività di mestiere.

I partecipanti vengono divisi in due squadre, ed ogni singolo elemento ha un preciso compito. Oltre a legare le tre corde principali a due alberi uno di fronte all’altro, bisogna mettere in sicurezza i bordi del ponte con delle corde più piccole. Quando tutto è terminato inizia l’attraversamento del ponte. Questa è una descrizione alquanto semplicistica, la pratica risulterà sempre molto più complessa, ma anche più coinvolgente.

Perché quello del Ponte Tibetano è uno dei più importanti team building? Perché solo con un impegnativo coordinamento dei lavori si riesce a raggiungere uno scopo comune, ovvero la costruzione del ponte. Il coordinatore di ogni singola squadra deve essere un leader capace di motivare al meglio il proprio team e ognuno deve eseguire alla lettera il compito assegnatogli. Non bisogna sbagliare nulla poiché ne va della sicurezza di tutte le persone coinvolte: la costruzione del ponte è una metafora, cioè il raggiungimento di un obiettivo.

La parte dell’attraversamento implica svariati significati: oltre ad una componente decisamente adrenalinica (solitamente il ponte tibetano viene fatto in mezzo ad un burrone oppure sopra a un fiume) ci si trova ad essere sospesi a diversi metri da terra potendo contare solo sulle proprie capacità, quindi attraversare il ponte comporta raggiungere una meta difficile, in apparenza quasi impossibile. Vuol dire fidarsi delle proprie capacità e del lavoro svolto dal proprio team.

Al termine di questa attività la soddisfazione è chiaramente visibile sul volto dei partecipanti,per noi questo è il più bel risultato. Grazie a questa attività si regala un’esperienza indimenticabile a tutti i partecipanti. Per concludere, consiglio vivamente a tutti di svolgere questa attività, ma dato che è abbastanza faticoso, è adeguato a persone dai 18 anni fino ai 50.

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