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Programmare i post social: una guida rapida per avere tutto sotto controllo

programmare post social
Scritto da Angela

Ma sì, aggiorno solo la pagina Facebook e mando un tweet, quanto mi ci potrà volere. Due minuti e ho finito. Posso permettermi di farlo anche in treno o subito prima di prendere il caffè con un amico. Tutto questo vi suona familiare? Allora abbiamo lo stesso problema: i social media. Non possiamo vivere senza, ma periodicamente tutti cerchiamo di distaccarcene. Non sto parlando, in questo caso, di chi sente il bisogno compulsivo di leggere e commentare gli status di amici e parenti, né di chi conta freneticamente i like sulle foto della propria colazione: in questo post mi riferisco esclusivamente a chi dei social media ha bisogno per lavorare. Siamo tutti d’accordo nel riconoscere che queste piattaforme di comunicazione hanno abbassato i costi delle attività promozionali e che portano, se ben utilizzate, ottimi risultati. Questo vuol dire però che chi gestisce i social in modo professionale si è abituato a inserire la routine degli aggiornamenti continui nella propria vita quotidiana, anche negli orari che dovrebbero essere riservati alla dimensione privata. Questo genere di multitasking alla lunga rischia di essere dannoso tanto per la produttività quanto per la salute. Per fortuna esistono molti modi per automatizzare in tutto o in parte la gestione dei post social. Qui di seguito, vi presento una configurazione possibile: non si tratta dell’unica né della migliore, ma ha il pregio di coprire più social per una strategia abbastanza completa.

Programmare i post: non facciamoci prendere la mano

Cominciamo col dire che programmare i post è cosa buona e giusta e se lo fa Gianni Morandi potete farlo anche voi. Il problema non è se programmare o meno, ma quanto, come e quali errori evitare. Pensare di poter automatizzare interamente la gestione dei propri social, tuttavia, è utopistico e sciocco. Una strategia social, per funzionare, deve esprimere la personalità del brand e se mettete il pilota automatico quello che state esprimendo è un generico disinteresse per il vostro target e una scarsa volontà di comunicare. Una buona regola è quella di darsi una scadenza settimanale o mensile per programmare i contenuti in modo che rimangano rilevanti per la propria attività. Se possibile, la gestione del feedback dovrebbe invece essere quotidiana. Chi utilizza strumenti che mantengono la rotazione costante di vecchi contenuti, come Buffer o Tweetjukebox, dovrebbe periodicamente controllarne la rilevanza e il corretto funzionamento dei link interni. In generale bisognerebbe evitare di lasciare in rotazione costante contenuti che sono legati strettamente a momenti specifici, come singoli eventi o periodi dell’anno. Se ad agosto Buffer riproponesse sulla vostra pagina Facebook un post dedicato al Natale, all’esterno dareste l’impressione di non avere le cose sotto controllo.

Facebook, il social che fa tutto da solo

O quasi. Al momento nessuno strumento di pianificazione riesce a superare la semplice praticità della funzione apposita di Facebook. Il fatto che la gestione sia un po’ lenta e macchinosa, in questo caso, è un elemento positivo: scoraggia infatti la tendenza a programmare troppo a lungo termine. C’è tutto quello che serve: programmabilità, gestione delle immagini di anteprima e dei titoli, possibilità di modificare e anche di programmare le promozioni. Allo stesso tempo, non c’è niente di superfluo. Se desiderate mettere in rotazione costante alcuni specifici post, magari facendoli comparire automaticamente negli orari di maggior traffico sulla vostra pagina, tutto quello che vi occorre è Buffer. Semplice, gratuito e affidabile. Tutti gli altri strumenti di automatizzazione su Facebook, fino a questo momento, non fanno molto altro che replicare più o meno bene queste due funzioni e di conseguenza nessuno di essi si è reso indispensabile.

Twitter: troppe tentazioni

Esistono una quantità di strumenti per automatizzare le azioni su Twitter e la maggior parte non sono particolarmente utili. Come per Facebook, le opzioni di base si rivelano in larga parte quelle più affidabili. Twitter, più ancora di Facebook, è una piattaforma che premia l’autenticità dell’interazione e tutto ciò che risulta eccessivamente impersonale può danneggiare la reputazione dell’account. Per quello che riguarda i post, vi conviene affidarvi agli strumenti di programmazione più semplici, ma con un livello di customizzazione adeguato.TweetDeck ha il grande pregio di permettere la gestione contemporanea di molti account e il monitoraggio costante della loro programmazione, ma pecca leggermente nell’editing, poiché non aggiunge automaticamente le immagini dei post e non permette di programmare i post con immagini aggiunte manualmente. Se le immagini dei vostri post sono rilevanti, il caro vecchio Buffer si rivela ancora una volta la scelta migliore. Buffer ha anche il pregio di permettervi di affidare l’orario di ogni post all’algoritmo del programma, che sceglie i più adatti per massimizzare l’impatto di ogni Tweet. Come già accennato in passato, TweetJukeBox è un ottimo alleato per la riproposizione periodica di Tweet. Molti strumenti si propongono inoltre di automatizzare messaggi, follow e l’aggiunta a liste e questi vanno usati poco e con grande cautela. Il messaggio standard ai nuovi follower viene solitamente ignorato e vi ritrovate ad aver sprecato una call-to-action. Inoltre, se il pubblico a cui vi rivolgete è internazionale, un prestampato nella lingua sbagliata può suonare particolarmente finto e poco rilevante. Meglio selezionare personalmente gli utenti che intendete contattare e inviare loro solo messaggi davvero rilevanti.

Instagram: programmare senza dimenticare il feedback

Partiamo dalle buone notizie: finalmente avete a disposizione uno strumento dedicato che funziona davvero. Gramblr è un software semplice e di utilizzo immediato, che vi permette di fare tutto ciò di cui il vostro account Instagram ha bisogno dal punto di vista della programmazione dei post. È possibile caricare foto, ritagliarle, sceglierne il formato, applicare filtri, programmare il post e aggiungere didascalia, hashtag e perfino un certo numero di emojis. L’unica condizione è che il computer rimanga acceso fino a quando tutti i post non siano stati pubblicati. Naturalmente questo splendido strumento non esaurisce i vostri compiti nella corretta gestione di un account Instagram. Come nel caso di Twitter, interagire con gli altri utenti, dare il giusto feedback e mantenere un rapporto il più possibile diretto con chi segue il vostro account. Naturalmente questo non vuol dire che dobbiate intrattenere conversazioni lunghe e articolate con tutti, soprattutto se avete molti follower, ma dimostrare di avere un approccio personale. La programmazione, nel caso di Instagram, ha l’innegabile vantaggio di permettervi di sperimentare con orari diversi, per determinare quelli di maggiore esposizione.

Conclusioni

La programmazione dei post non è una semplice scorciatoia, ma è uno strumento essenziale che permette di mantenere una visione globale sulla strategia social che si intende seguire. Programmare permette non solo di risparmiare tempo, ma anche di avere una visione di insieme, con un certo anticipo, dei contenuti dei propri social. L’importante è non cadere nella tentazione di programmare blocchi di contenuto per poi dimenticarsene e tenere sempre a mente ciò che deve essere ancora pubblicato e ciò che è stato appena pubblicato, allo scopo di evitare che i post siano ripetitivi o inopportuni.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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