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4 consigli per la promozione instore: come farla funzionare al meglio

promozione instore
Scritto da Angela

Quando si parla di vendita e distribuzione, è facile convincersi che far arrivare il prodotto al punto vendita sia la fase finale, il risultato dello sforzo produttivo. Il fatto che un prodotto sia in vendita, tuttavia, non vuol dire affatto che questo venga acquistato. Per questo la promozione instore è una parte essenziale tanto della strategia di marketing dei singoli brand quanto di quella dei retailer. Che si tratti di adottare politiche di sconti e incentivi o di organizzare eventi all’interno o nelle vicinanze del punto vendita, questo particolare tipo di promozione ha sempre un target molto preciso, circoscritto nel tempo e nello spazio, nonché uno scopo chiaro: attirare nuovi e vecchi clienti verso alcuni particolari prodotti disponibili e stimolarne l’acquisto. A differenza degli altri tipi di marketing dei quali ci siamo occupati in vari momenti, la promozione instore dipende in larga parte dall’uso che si fa dello spazio: mai come in questo caso, quando si parla di “accompagnare il cliente in un viaggio”, questa espressione va intesa in senso letterale.

4 consigli per la promozione instore: come farla funzionare al meglio

1. Attirare la clientela giusta

Se chiedete a un negoziante a cosa serve la promozione instore, vi risponderà probabilmente che il suo scopo è quello di attirare i clienti. L’idea che viene espressa più spesso è quella che basti far entrare qualcuno, chiunque, qualsiasi essere umano all’interno di un negozio per ottenere una vendita. Naturalmente questo è vero solo in parte: promuovere il prodotto giusto alla persona sbagliata è uno spreco di tempo e risorse. D’altra parte, di solito, chi entra in un negozio è già, almeno in teoria, interessato all’acquisto. Come in ogni altra pratica di marketing, i risultati migliori si ottengono quando si sa esattamente a chi si desidera arrivare. Ci si rivolge a una particolare nicchia di mercato, con abitudini di consumo precise? Oppure a un’ampia fascia demografica accomunata solo dalla vicinanza geografica? Conoscere i propri potenziali clienti aiuta a individuare le offerte con il maggior potenziale di successo.

2. Allestimenti: spazio alla creatività

Flyer, poster e cartellini sugli scaffali esistono ancora, probabilmente esisteranno per un po’, ma chi pensa di potersi affidare solo a questi supporti pubblicitari sta evidentemente perdendo parecchie ottime occasioni. La tecnologia, negli ultimi dieci anni, si è evoluta mettendo a disposizione dei rivenditori una scelta vastissima di supporti con i quali costruire efficaci messaggi promozionali. L’uso di materiali adesivi temporanei permette di creare percorsi e storie, che si articolano fra finestre e pavimenti, fra elementi dell’arredo e soffitti, pareti, oggetti ed espositori. Un uso creativo e intelligente di questi mezzi può trasformare la visita del cliente in un’esperienza che si carica di significati, suscita emozioni e predispone all’acquisto.

3. Sconti, coupon, offerte

L’idea che abbassare i prezzi aiuti a incrementare le vendite è assai meno vera di quanto non si creda. Certo, un forte sconto può aiutare a smuovere i prodotti che restano accumulati in magazzino troppo a lungo, ma difficilmente basterà a dare un reale impulso alle vendite. In questo senso si rivelano più efficaci le offerte che combinano la convenienza oggettiva con un limite di tempo, come coupons da utilizzare solo in giorni o addirittura orari precisi. Un altro strumento utile, che si sta diffondendo negli ultimi anni, è l’offerta di sconti o regali, spesso a estrazione, in cambio di dati. Acquisire i dati del cliente, per poterlo contattare in seguito e proporgli offerte studiate in base alle sue necessità, è un vantaggio economicamente calcolabile, che giustifica ampiamente l’offerta di uno sconto.

4. Online e offline

Una delle strategie più semplici ed efficaci per integrare la comunicazione online con quella offline, consiste nell’offrire un determinato vantaggio (per esempio uno sconto) a chiunque dimostrerà un’interazione social con la pagina del brand o del punto vendita. Questo è un incentivo ottimo, dal momento che permette al cliente di ottenere qualcosa in cambio di un gesto facile e che non costa nulla. Questo effetto si può ottenere con tecniche semplici, che non richiedono alcuna conoscenza tecnica, come l’offrire uno sconto ai clienti che porteranno con sé lo smartphone, dimostrando di avere condiviso un certo contenuto. Oppure si possono adottare soluzioni più sofisticate, come il collegare l’invio di un codice di sconto a una certa azione, come ad esempio l’iscrizione a una newsletter.Il brand, naturalmente, ci guadagna in visibilità ed esposizione, ma non solo. Lo scopo è sempre lo stesso: stabilire un contatto con il potenziale cliente, allo scopo di ricontattarlo quando si avrà un’offerta vantaggiosa da proporgli.
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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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