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Regali di Natale aziendali: ecco i più strani

regali di natale
Scritto da Angela

Si fanno ancora i regali di Natale in ufficio? Si usa ancora regalare le agende? Ci sarebbe da sperare di no, considerando che prima di tutto erano solitamente dei bruttissimi oggetti e in secondo luogo la tecnologia oggi ci permette di prendere appunti salvando qualche albero in più. Questo però ci getta nello sconforto su un altro fronte: quali regali di Natale scegliere per colleghi e dipendenti, se abbiamo deciso di essere il tipo di persone che si scambiano regali sul luogo di lavoro? L’articolo serio, per questo mese, l’abbiamo già fatto, proponendovi i libri da regalare a un aspirante startupper, quindi oggi, mentre ci scambiamo gli auguri, passiamo in rassegna alcune delle trovate più assurde, con le quali i colleghi spiritosi di tutto il mondo si sono sorpresi a vicenda.

1. Una splendida confezione di Niente

regali di natale nienteCosa regalare a una persona che ha già tutto? Niente, naturalmente. Ma non un niente qualsiasi. Una confezione di niente, sapientemente curata. Questo capolavoro di aggressività passiva è acquistabile su Amazon e altrove per la bella cifra di 7 € (in media), più spese di spedizione. Nella descrizione del prodotto è specificato che non contiene niente, non è dipinto e dura per sempre.

2. Ornamenti per la barba: il più hipster dei regali di Natale

Ornamenti Barba Regali di Natale

Photo by ercwttmn, Licenza
Licenza CC

Il vostro collega è un hipster che sfoggia una barba rigogliosissima e lunghissima anche ad agosto, perché non c’è niente che sia trendy come il XIX secolo? Siete stanchi di prenderlo in giro alle sue spalle e volete cominciare a dileggiarlo apertamente? O magari siete profondamente gelosi perché a voi la barba cresce al ritmo si accumulano le precipitazioni nel Sahara, raggiungendo i 5 millimetri al mese? Quali che siano le vostre nobili motivazioni, non c’è niente di meglio per farvi odiare che regalare al collega in questione dei simpatici e utilissimi ornamenti per la barba.

3. La tazza che denuncia la vostra età

tazza regali di nataleCominciamo subito col dire che non c’è niente di male nell’essere il tipo di persona che saluta su Facebook con un “buongiornissimo”. O, per meglio dire, c’è molto di male, ma chi non è un ultraquarantenne sopraffatto dalla tecnologia non può capire e quindi non avete motivo di vergognarvi, d’accordo? Così come non dovete sentirvi in imbarazzo se siete travolti dal desiderio di comunicare al mondo ogni sfumatura della vostra crisi d’astinenza da caffeina. Se siete questo tipo di persona, probabilmente i vostri colleghi, specialmente se appartengono a quella razza infame chiamata millennials, vi regaleranno un classico esempio di tazza buffa, che ovviamente non fa ridere nessuno, ma a voi piace lo stesso. E va bene così. Purché vi ricordiate che Caffè non si scrive con la K.

4. Il bicchiere da denuncia

regali di natale bicchierePeggio della tazza buffa, nella galleria dei regali di Natale orrendi, c’è solo il bicchiere simpatico. Solitamente da vino o da birra, il bicchiere simpatico è il tipo di oggetto che si trova nei negozi di souvenir e che solo i bambini fino ai dieci anni trovano assolutamente spassoso e desiderano comprare. A scatenare l’incontenibile ilarità dei più piccoli e il sadismo di alcuni colleghi è il fatto che il bicchiere in questione sia distorto, come se fosse ubriaco e faticasse a reggersi in piedi, cosa che lo rende inutilizzabile per bere e impossibile da liberare dagli strati di polvere che accumulerà sulla vostra scrivania. Contenti?

5. Il cuscino per dormire in ufficio

Questa è davvero una grande invenzione, ma se ve la regalano, forse, fareste bene a preoccuparvi. L’ostrich pillow è un gadget di qualche anno fa che permette di regalarsi dei rapidi sonnellni – o power naps – senza allontanarsi dalla scrivania. Se lo ricevete in regalo, qualcuno vi sta accusando di essere pigri.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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