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Snapchat per il business: tutto quello che dovete sapere sul fantasmino

snapchat
Scritto da Angela

Se sei un imprenditore (o un responsabile del marketing assunto da un imprenditore un minimo lungimirante), se il tuo target sono giovani e adolescenti e se ti piace l’idea di muoverti in un mercato quando la concorrenza è ancora inesistente, allora dovresti leggere questo articolo. Che tu abbia sentito parlare di Snapchat o meno, ti sarai sicuramente chiesto perché improvvisamente la metà degli utenti di Twitter abbia un fantasmino nell’immagine del profilo. Il fantasma è per Snapchat quello che l’uccellino blu è per Twitter e, mentre le aziende americane colonizzano la piattaforma più amata dai giovanissimi al ritmo con cui una macchia di CocaCola si allarga su un tappeto bianco, quelle italiane non sono ancora sicurissime di aver capito a che cosa serva Instagram. Snapchat si sta rivelando uno strumento di marketing diretto ed efficace come pochi, è riuscito a decollare molto più velocemente di Periscope ed è ragionevole prevedere che, entro pochi anni, sarà utilizzato anche dagli adulti in maniera regolare. Per questo motivo, anche se il tuo target in questo momento è composto prevalentemente da over 25, faresti bene a leggere questo articolo comunque. Se non altro perché così la smetterai di sentirti fuori dal mondo ogni volta che ti compare un fantasmino nel Twitter feed.

Snapchat: le basi

Snapchat è nato inizialmente come servizio di messaggi uno-a-uno per il sexting e, non a caso, la caratteristica principale di questo medium è che i messaggi spariscono dopo 10 secondi. Un utente per volta, il fantasmino ha raccolto oltre 100 milioni di utenti, il 70% dei quali (per ora) negli USA. A rendere allettante la comunicazione su Snapchat è la possibilità di unire foto, video, disegni, emoji e una serie di altri strumenti creativi che arricchiscono l’esperienza dell’utente. Fra tutte le piattaforme, tuttavia, questa è probabilmente quella più particolare e meno user-friendly, il che vuol dire che, se il vostro social media manager ha più di 25 anni, probabilmente avrà bisogno di aiuto per imparare a usarla. Aggiungere follower è ancora un procedimento lungo e macchinoso (e il costo della promozione non è alla portata di una piccola o media azienda) e le funzioni non sono ben gestite nell’interfaccia. Questo, tuttavia, NON è un manuale di uso di Snapchat, ma un piccolo compendio di quello che dovreste farci una volta che avete imparato a usarlo. Quindi diamo per scontato che abbiate il vostro snapcode, una certa quantità di followers e che sappiate creare uno snap e passiamo direttamente ad esaminare i tipi di contenuti che si sono rivelati più efficaci per le aziende che usano Snapchat.

Il meraviglioso mondo degli Influencers

Gli influencers sono una vera e propria potenza su social come Youtube o Instagram e Snapchat sembra avviato verso lo stesso trend. L’influencer non deve essere necessariamente una celebrità: spesso si tratta di utenti giovanissimi che hanno saputo applicare ai social media quei meccanismi alchemici inesplicabili che governano la popolarità fra gli adolescenti e, a partire dal loro giro di conoscenze, hanno costruito un seguito che può essere di alcuni milioni di utenti, spesso completamente al di fuori dei circuiti mediatici tradizionali. Un influencer su snapchat è qualcuno con la capacità di creare video coinvolgenti, spontanei, divertenti ed entusiasmanti. Se vi accorgete di avere un target che manifesta un Diffuso gradimento per un influencer rallegratevi: sapete esattamente chi vi serve avere a bordo per creare una campagna efficace. Una pratica diffusa è quella di dare in gestione il proprio account a un influencer per un periodo di tempo limitato, così da fonderne la voce con quella del brand e attirare l’attenzione del suo pubblico in occasione di eventi e promozioni particolari.

Breve, rapido, divertente

Queste dovrebbero essere le tre parole chiave da tenere sempre a mente quando si creano contenuti per Snapchat. I video destinati all’ambiente mobile sono spesso visualizzati dagli utenti in ritagli di tempo microscopici – in piedi in metropolitana, in fila alla posta, mentre si aspetta il caffè al bar. Un video troppo lungo o complesso non verrà visualizzato fino alla fine o non riuscirà a veicolare il proprio significato in contesti nei quali il livello di concentrazione è al minimo. I video destinati a Snapchat dovrebbero essere rapidi e incisivi, soprattutto se servono a trasmettere contenuti promozionali. Un’immagine statica, per esempio, non dovrebbe durare più di un paio di secondi, poiché gli utenti tendono a perdere interesse se un contenuto non cambia. Prima di deprimervi per lo stato in cui versa l’umanità, tenete presente il contesto: i video su Snapchat hanno una durata massima di 10 secondi, il che vuol dire che 2 secondi sono già il 20% dello spazio a vostra disposizione per comunicare. Snapchat si caratterizza anche per uno stile ben preciso: informale, divertente, con abbondanza di disegni, emoji e inserti divertenti. È una piattaforma pensata per i più giovani e lo stile della comunicazione si è evoluto di conseguenza: se volete costruire una storia con una serie di video consecutivi in bianco e nero esistenzialista, con un violoncello in sottofondo, provate su Tumblr.

Promozioni su snapchat

La buona notizia è che non potete permettervele. Il costo minimo di una promozione su Snapchat è di recente calato da 700.000$ a circa 100.000$ ed è statisticamente molto probabile che, se state leggendo questo articolo, il vostro budget promozionale non vi permetta di investire questa cifra in una sola piattaforma. Perché questa è una buona notizia? Perché vuol dire che dovrete raggiungere il vostro target in modo organico e, se farete un buon lavoro, avrete in mano uno degli strumenti promozionali con il miglior rapporto costi/benefici in assoluto. Un buon modo per iniziare è diffondere il più possibile il proprio account Snapchat, indicando ovunque il proprio nome utente o diffondendo lo snapcode (che è come un QR code, solo che contiene un fantasmino e dirige gli utenti a un account Snapchat). La piattaforma non usa nessuno degli algoritmi di suggerimento degli utenti ai quali siamo abituati sugli altri social, quindi il lavoro dovete farlo tutto da soli senza scorciatoie. Non è facile, ma si può fare e ne vale la pena.

Il contenuto

Non si scappa, dovete essere autentici. Snapchat è perfetto per far sentire i vostri follower parte di una famiglia ristretta. Fra i brand di moda è molto popolare la pratica di far fare ai follower su Snapchat un giro dietro le quinte, magari per un’anteprima assoluta, quando la collezione non è ancora stata presentata ufficialmente. Certo, è possibile caricare video editati, ma non è consigliabile: per quel tipo di contenuti esistono altri social assai più efficaci. Snapchat è il tempio del divertimento, della spensieratezza e del disimpegno. Una situazione buffa che si presenta all’improvviso, un atteggiamento spontaneo o un gesto buffo della celebrità che tutti guardano con rispetto, uno degli onnipresenti gatti di internet che salta nella borsa con il vostro logo o il cast del vostro spettacolo che stappa una bottiglia di vino dopo una performance. Istantanee: questa è la parola chiave. Snapchat è una grande raccolta di quelle che noi ex-giovani chiameremmo Polaroid.

Conclusioni

Snapchat di solito suscita due reazioni opposte in chi vi si accosta per la prima volta. C’è chi lo ama istantaneamente e chi lo trova insopportabile. Io, per esempio, lo trovo insopportabile e non aprirei un account personale nemmeno con una pistola puntata alla tempia. Queste considerazioni, dal punto di vista di un marketer sono entrambe sbagliate: l’unico criterio che deve guidare il giudizio sulla scelta di utilizzare o meno Snapchat come strumento promozionale è un’approfondita conoscenza del target. Se il vostro brand ha un pubblico di giovani e giovanissimi, Snapchat è una scelta lungimirante e intelligente per molte ragioni. In primo luogo perché si tratta ancora di un mercato relativamente vergine in Italia, che è destinato a esplodere a breve proprio in quelle fasce di utenza. In secondo luogo perché gli utenti che raggiungerete nell’immediato stringeranno con il vostro marchio un legame più stretto rispetto a quello che si formerebbe con altri canali promozionali. Il consiglio migliore che possiate ricevere, se vi trovate a dover strutturare una campagna destinata agli adolescenti, è questo: non affidatela interamente a un team di over 30, perché rischiate di ottenere l’effetto dello “zio giovane” che usa termini slang a caso per impressionare i nipoti al pranzo di Natale. Credetemi: non è il caso.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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