Team Building

Social team building: il bello di sentirsi utili – un progetto con Legambiente

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Scritto da Angela

A cosa serve il team building? A unire, a far individuare obiettivi comuni, a cementare l’amalgama all’interno di un gruppo. Spesso è difficile individuare attività che servano davvero a raggiungere degli obiettivi. Un’attività fine a se stessa può essere percepita come sterile, una perdita di tempo, non veramente necessaria. È ampiamente dimostrato, invece, come unirsi per una causa comune possa facilitare il lavoro e la cooperazione di un team, purché la causa sia autentica e i suoi effetti reali. Questo è quello che si intende per Social Team Building. Sempre più aziende, quindi, decidono di dedicare il tempo che normalmente si investe nel team building ad attività benefiche. Il volontariato non aiuta solo chi riceve un servizio, ma anche chi lo fornisce. Fare del bene fa bene. Per questo motivo, quando il settore Finance di Heineken Italia, ci ha chiesto di organizzare un evento socialmente utile in cui coinvolgere il proprio team, abbiamo accettato con entusiasmo.

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Social Team Building: la causa giusta

Quando si decide di prestare il proprio operato volontariamente per una buona causa, si è sempre costretti a scegliere. Ci sono tantissimi temi importanti che richiedono il nostro aiuto e, naturalmente, il tempo e le risorse sono limitati. In quest’occasione, per il Social Team Building di Heineken, abbiamo analizzato una varietà di proposte, comparando sia gli obiettivi da raggiungere che il tipo di impegno richiesto, e abbiamo individuato una serie di opzioni. Fra queste, il cliente ha scelto un’attività che Legambiente promuove da anni: “Puliamo il mondo”. L’ambiente è un tema al quale tutti possono relazionarsi, che ci riguarda in modo diretto e di cui tutti abbiamo esperienza, sia per la diffusione di notizie spesso preoccupanti, sia perché nella maggior parte delle nostre città non mancano le occasioni per desiderare un ambiente più pulito e sano. Impegnarsi per crearlo, rendendo più vivibili alcuni angoli della propria città, è un’esperienza che tutti dovrebbero provare. Sentirsi non solo utili, ma responsabili dello spazio in cui altri potranno muoversi aiuta a vivere diversamente il proprio rapporto con gli altri e con la città.

La Location: Milano, Parco Trotter

Per l’evento è stato scelto il parco Trotter di Milano: un luogo con una storia ricca e affascinante, che fa parte dell’identità di Milano. Costruito dall’omonima società all’inizio del XIX secolo, fu utilizzato come ippodromo fino al 1924. Tuttora, il viale principale del parco è costituito da quella che un tempo era la pista dedicata alle gare di trotto (e che in seguito fu utilizzato anche per gare ciclistiche). Il comune acquistò lo spazio quando la società proprietaria fallì, per trasformarlo in una scuola per bambini affetti da tubercolosi, dal suggestivo nome di “Casa del Sole”. Quando l’emergenza Tbc in Italia rientrò, la “Casa del Sole” non aveva più motivo di esistere, ma nel frattempo l’istituzione aveva accumulato un sapere e un valore nell’ambito della pedagogia che sarebbe stato un peccato non reinvestire. Per questo motivo la struttura fu convertita in una scuola specializzata in attività pedagogiche all’aperto e attività sportive. Fu la prima scuola a Milano a contenere una piscina, un cinema, un teatro e perfino una piccola fattoria con animali. Ancora oggi il Parco Trotter, che è aperto al pubblico negli orari scolastici, è un’oasi nella quale i bambini possono sperimentare la natura e nella quale le loro necessità sono sempre al primo posto.

Puliamo il mondo

Quando si parla di “ripulire” un parco, molti pensano istintivamente che si tratti di raccogliere piccoli rifiuti e buttarli nei cestini. In realtà non è così: si tratta di un lavoro molto più complesso, che va adeguatamente organizzato. Per questo il personale di Legambiente ha guidato le attività dei partecipanti al nostro Social Team Building. Il gruppo è stato suddiviso in squadre, ognuna delle quali doveva portare a termine un progetto specifico: rimozione di scritte sui muri degli edifici scolastici, messa in sicurezza di una voliera danneggiata, pulizia del farfallario, sistemazione dell’orto, creazione di due fioriere in legno, piantumazione di piantine di lavanda, pulizia e sistemazione della vecchia piscina e della Mini Italia. I partecipanti al progetto hanno avuto assai più da fare di quanto non immaginassero, ma sono stati motivati dalla consapevolezza di compiere un lavoro davvero importante, per creare uno spazio bello, piacevole e sicuro per i bimbi che quotidianamente fruiscono del parco. Naturalmente, per coronare la giornata, non poteva mancare un gustoso catering a KM zero, organizzato con la collaborazione di un agriturismo locale. Il tema dell’intera giornata, dopo tutto, verteva intorno al concetto di comunità. Il Social Team Building serve proprio a questo: a ricordarci che, come individui e come aziende, tutti occupiamo lo stesso spazio ed è nostro dovere rispettarlo e renderlo vivibile per gli altri.
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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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