Eventi

Speed Meeting: fare colpo in 5 minuti

speed meeting
Scritto da Angela

speed meetingIn ogni settore professionale, dall’artigianato alla musica, dalla moda all’industria, non c’è fiera o convention che non offra almeno una sezione dedicata agli speed meeting. Il networking è indicato come la panacea per ogni azienda in difficoltà. Il modello è quello dello speed dating, basato sulla capacità di riassumere i propri punti di forza e valutare quelli altrui in pochi minuti, in modo da incontrare molte persone in pochissimo tempo e poi trarre le conclusioni in separata sede. Bacchetta magica o bufala? Nessuna delle due. Gli speed meeting sono uno strumento professionale come tanti altri: utili se gestiti con intelligenza, potenzialmente disastrosi se affrontati nel modo sbagliato.

Fare i compiti.
La cosa peggiore che si possa fare durante una sessione di speed meeting è perdere tempo. Se l’evento al quale vi siete iscritti è gestito in modo serio e professionale, sicuramente metterà a disposizione dei partecipanti un database: esaminate con attenzione e con largo anticipo i profili degli altri partecipanti. Dedicate un po’ di tempo a scoprire chi sono i professionisti che parteciperanno alla sessione, studiate i loro trascorsi lavorativi, i progetti nei quali sono coinvolti e, se possibile, cercate online le foto dei vostri interlocutori. Dopo di che fate una lista dei potenziali partner professionali che vi piacerebbe contattare e ottimizzate la vostra sessione di speed meeting incontrando esclusivamente i nomi presenti sulla lista, così da non disperdere attenzione ed energie.

 

Discorsi da ascensore.
Preparate un pitch brevissimo, ovvero una presentazione della vostra azienda e dei vostri obiettivi, da integrare di volta in volta, con quello che avete scoperto del vostro interlocutore. Cercate di attenervi ai concetti chiave ed esprimete subito e in modo chiaro il motivo che vi ha spinto a voler incontrare la persona che avete davanti.

 

Saper ascoltare.
Il rischio, durante uno speed meeting, è quello di concentrarsi troppo su se stessi, lasciando calare la soglia dell’attenzione nei momenti cruciali delle presentazioni altrui. Esattamente come avviene in un incontro galante, l’attenzione dell’altro è un potentissimo “afrodisiaco” professionale: un interlocutore capace di ascoltare e di dimostrare autentico interesse per ciò che gli si dice è già a metà strada verso la conclusione di un accordo.

 

Prendere appunti.
Affidarsi alla memoria è un errore tanto comune quanto fatale. Al termine di dieci incontri rapidissimi con perfetti sconosciuti si rischia di ritrovarsi confusi, con in mano dieci biglietti da visita che si fa fatica ad abbinare alle facce dei proprietari. Fra un incontro e l’altro è opportuno prendere pochi, rapidissimi appunti sull’esito del meeting appena concluso.

 

In amore vince chi fugge…
…Sul lavoro no. Resistete alla tentazione di applicare a un meeting professionale le logiche del primo appuntamento. Se avete incontrato un professionista con il quale vorreste stringere un accordo, formulate una proposta dettagliata e opportuna e sottoponetela al diretto interessato appena possibile. Non prendetevi più del tempo necessario a raccogliere tutti i dati richiesti. In un contesto professionale a fare “colpo” sono sempre la competenza e l’affidabilità.

Nel complesso, è bene non farsi prendere dalla frenesia del networking fine a sé stesso: il rischio è quello di ritrovarsi ad aver perso due ore del proprio tempo e molte energie e di tornare a casa delusi. Meglio investire le proprie risorse in modo razionale, per sfruttare al massimo tutti gli strumenti di crescita professionale a vostra disposizione.

Vai a un trade show e hai bisogno di allestire lo spazio espositivo del tuo brand? Noi possiamo aiutarti!
Iscriviti alla newsletter

Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

Lascia un Commento