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Il successo? Si costruisce prima di iniziare

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Scritto da Angela

Vi siete mai lanciati in un’impresa convinti che fosse l’idea del secolo, per poi vederla fallire o semplicemente avere risultati mediocri? Perché certi progetti, che non ci sembrano neanche poi tanto brillanti, hanno grande successo? Perché altri, che ci sembrano rivoluzionari, non vanno lontano? Le ragioni sono molteplici, ma molto spesso la parola chiave è pianificazione. Il successo si costruisce prima di iniziare, prima di strutturare un business plan, prima ancora di prendere carta e penna e stilare una lista delle cose da fare. I prodotti e i progetti che ottengono i risultati migliori sono quelli il cui lancio è stato progettato praticamente insieme al prodotto stesso, nella fase di ricerca. Se volete che il vostro progetto – che si tratti di un brevetto rivoluzionario o anche solo di una nuova attività – sia costruito per durare, dovrete progettarlo avendo già in mente il modo in cui lo lancerete sul mercato. E ora la buona notizia: per una volta, non è una questione di budget.

1. Imparate ad ascoltare

L’idea che avete avuto per il vostro prodotto o per la vostra nuova attività vi entusiasma? Benissimo! Peccato che il vostro entusiasmo, di per sé, sia irrilevante. Prima di lanciarvi nelle fasi di progettazione e produzione, dovreste assicurarvi di poter suscitare l’entusiasmo del mercato e della nicchia di pubblico più adatta. Alcuni dei mercati più interessanti e stabili sono quelli che si articolano intorno a comunità con interessi e caratteristiche comuni e un forte senso di appartenenza. Non importa chi sia la vostra tribù (la citazione di Seth Godin è voluta): dovete prendervi del tempo per conoscerla. A chi avete intenzione di vendere? Alle mamme del vostro quartiere? Agli appassionati di giardinaggio? Ai proprietari di piccoli animali? Ai genitori di bambini fra i 6 e i 10 anni? Non precipitatevi dal vostro pubblico con la vostra nuova idea appena impacchettata. Accostatevi piuttosto a mani vuote e imparate ad ascoltare. Di cosa hanno bisogno gli individui che fanno parte di questo gruppo? Come preferiscono comunicare? Quello che state offrendo, risponde a un bisogno effettivo? Esiste già una risposta a questo bisogno? La vostra offerta può essere agevolmente comunicata sui canali preferiti dal vostro potenziale pubblico? In base a queste informazioni, dovrete rivedere le caratteristiche e gli obiettivi del vostro progetto.

2. La versione Beta

Non esiste nulla che non possa avere una versione beta. Nulla. Sul serio. Perfino un negozio può avere una versione beta, se si prende sul serio il primo punto di questa lista. A che cosa serve una versione beta? A capire se avete interpretato correttamente le esigenze del vostro target di riferimento. Se state sviluppando un nuovo prodotto, questa sarà la fase del prototipo, da sottoporre all’attenzione di un ristretto gruppo di controllo. Se invece intendete, ad esempio, aprire una nuova attività nel vostro quartiere, questo è il momento in cui coinvolgerete i vostri potenziali clienti in un evento o in un’attività che siano collegati al bisogno che intendete soddisfare. In questa fase occorre essere creativi e dimostrare di aver capito davvero chi sono i destinatari del vostro messaggio. Quello che avrete modo di testare, infatti, non è solo la validità della vostra offerta, ma anche la vostra capacità di comunicare correttamente con il target che vi interessa. È anche molto importante non affrontare la fase di beta testing con l’idea di farsi ricoprire di complimenti: il feedback è essenziale e le critiche sono più importanti delle lodi. I giudizi che raccoglierete in questa fase dovranno servire non a riproporre la stessa offerta nel lancio ufficiale, ma a ridisegnarla in modo da renderla più soddisfacente. Nel raccogliere le opinioni dei vostri beta tester, concentratevi in modo particolare su tutto quello che non va, che non funziona e che potrebbe essere fatto diversamente.

3. Sceglietevi un superpotere

No, non è uno scherzo. Prima di iniziare, è importante identificare una singola caratteristica che vi garantisca un vantaggio su tutti i vostri concorrenti. Immaginate che, a distanza di anni, qualcuno vi chieda il segreto del vostro successo: il vostro “superpotere” dovrà essere la risposta. Non occorre che si tratti di qualcosa di autenticamente eccezionale, ma deve essere una caratteristica distintiva del vostro progetto, del vostro prodotto o del vostro team, che i vostri competitor non hanno. Può trattarsi della vostra specifica esperienza, di un tratto specifico del design del vostro prodotto, di una collaborazione insolita o di una vostra abilità. L’importante è che sia un tratto unico, che definisca la personalità della vostra offerta e che possa essere in qualche modo usato a vostro vantaggio. Non passate alle fasi successive fino a quando non avrete individuato il vostro unico e irripetibile superpotere.

4. Il successo in una frase

Siamo quasi arrivati al punto in cui si renderà necessario stilare un business plan definitivo. Se il vostro progetto deve avviarsi al successo, tuttavia, è necessario un altro passaggio nella costruzione della sua identità. Ogni brand ha una serie di valori, ma ce n’è sempre uno che si colloca alla base di tutti gli altri: identificate il vostro. Attenzione, stiamo parlando di “identificare” un valore, non di “sceglierlo”. Se siete arrivati a questo punto, la vostra idea ha già una personalità abbastanza definita e quindi è inutile cercare di rivestirla di un valore astratto. Per scoprire quale valore stia alla base della vostra proposta, fate questo esercizio: descrivete tutto il vostro progetto in una pagina, poi sintetizzate la pagina in un paragrafo, infine sintetizzate il paragrafo in una frase. Non è un compito semplice, ma il risultato che otterrete sarà una specie di “distillato”, l’essenza vera e propria della vostra idea. Ora dovete solo iniziare a metterla in pratica.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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