Team Building

Team building: a cosa serve davvero?

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Scritto da Angela

Negli ultimi anni, anche in Italia, si parla di team building con più frequenza che in passato e sempre più aziende ne riconoscono i vantaggi. Come spesso accade ai termini che diventano “di moda”, tuttavia, capita che molti ne abbiano un’idea imprecisa o superficiale e non ne colgano la complessità. Per esempio, si tende spesso a credere che il team building abbia l’unico scopo di migliorare i rapporti interpersonali all’interno di un gruppo di lavoro o di incentivare la reciproca conoscenza. In realtà non è così: diversi tipi di team building possono avere finalità completamente diverse ed è essenziale, prima di scegliere un’attività da svolgere, avere un’idea chiara dei risultati che ci si aspetta di conseguire. Il rischio, diversamente, è quello di sprecare tempo e risorse senza generare nessun cambiamento all’interno del proprio team. Noi di Smart Eventi ci occupiamo da anni di team building aziendale e abbiamo accumulato un bagaglio inestimabile di esperienze diverse in questo settore. In questo post, vi raccontiamo alcuni degli obiettivi ai quali è possibile mirare con un team building ben progettato e le tecniche più efficaci per raggiungerli.

Team building: a cosa serve davvero?

Motivazione, produttività ed efficienza

team building vela

Affrontare la tempesta tutti uniti. Spesso succede anche in’azienda.

Questi sono fra gli obiettivi più richiesti dalle aziende che ci commissionano progetti di team building. Pur essendo tre obiettivi distinti, che si perseguono con esercizi diversi, motivazione, produttività ed efficienza sono strettamente legate e interdipendenti. La motivazione è alla base di tutto: individui motivati si impegneranno in ogni compito al massimo delle loro possibilità, con effetti positivi sulla produttività. Perché i risultati in termini di produttività siano reali e tangibili, tuttavia, non sempre bastano l’impegno e la volontà: occorre anche che chi si applica a un lavoro sia in grado di compierlo in modo efficiente, ovvero ottimizzando gli sforzi e le risorse per ottenere i risultati migliori. Se si lavora in gruppo, l’efficienza si applica anche all’armonia delle dinamiche interne e alla divisione dei ruoli e dei compiti. Per ottenere questi risultati all’interno di un team occorre creare fiducia e spingere gli individui a vedere nelle reciproche differenze possibilità di arricchimento, invece che motivi di divisione. Fra i diversi tipi di team building pensati per favorire la cooperazione fra individui con ruoli diversi, i più popolari sono quelli sportivi. In particolare sport come la vela aiutano a migliorare l’efficienza e la coesione all’interno di un gruppo.

Creatività e problem solving

heineken team buildingNon in tutte le attività basta impegnarsi ed essere efficienti e produttivi. Ci sono professioni che pongono chi le svolge davanti a sfide continue, che non sempre possono essere affrontate con strumenti preesistenti, ma richiedono soluzioni creative. La creatività è un concetto sfuggente, così come il popolarissimo (soprattutto nei curricula più scarni) “problem solving”, eppure non si tratta di concetti del tutto astratti. Se le competenze si possono acquisire con la formazione, la creatività si può esercitare, come un muscolo. Lo stesso vale per il problem solving: trovarsi di fronte a sfide complesse, che richiedano la capacità di pensare in modo originale, aiuta a mantenere agili i meccanismi del pensiero. Naturalmente tutte queste sfide possono essere riprodotte in situazioni piacevoli e all’interno di giochi, come la caccia al tesoro, o di attività creative insolite, come il bike building.

Spirito di gruppo

canadian solar team building 16Questo è forse il primo obiettivo che viene in mente quando si parla di team building. A volte capita che un gruppo di lavoro si conosca poco o che si creino attriti e incomprensioni che rischiano di compromettere la produttività del gruppo stesso e di rendere pesante l’atmosfera sul luogo di lavoro. Per appianare queste divergenze, è opportuno scegliere attività di team building che creino un’atmosfera rilassata e divertente, che imponga la necessità di lavorare insieme, ma lo faccia in un ambiente privo di tensioni e soprattutto verso un obiettivo che sia appagante per tutti i partecipanti. I team building più efficaci di questa categoria sono quelli che hanno a che fare con il cibo: la socialità collegata ai pasti è un piacere familiare per tutti e fa parte delle nostre radici culturali più profonde. Per questo fra i nostri team building preferiti, per questo particolare obiettivo, c’è il team cooking, che consiste nel cucinare in gruppo, magari sotto la supervisione di uno chef, per poi consumare insieme le proprie creazioni. Una versione leggermente meno impegnativa e più sofisticata, che si focalizza sulla socialità e il piacere della condivisione è quella basata sulle degustazioni di cibi e vini. Questo tipo di team building è solitamente fra i più gettonati quando si inserisce all’interno di un’esperienza di incentive travel, poiché ci si concentra sulle specialità della regione o della città nella quale si soggiorna.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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