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Business partner: come trovare l’anima gemella

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Scritto da Angela

Trovare il business partner ideale per un nuovo progetto può essere difficile quanto trovare l’anima gemella e, per alcuni, altrettanto importante. Avere accanto la persona giusta, quando ci si accosta a un’impresa professionale, può fare la differenza fra un clamoroso successo e un disastro completo. Come in una relazione di coppia, si spera sempre di trovare un business partner che abbia quello che a noi manca in termini di attitudine e capacità, ma che condivida con noi valori e obiettivi, così da poter lavorare insieme verso il raggiungimento dei propri scopi. Il rischio, ovviamente, è che alle differenze che valorizziamo ne corrispondano altre che ci rendono difficile collaborare, creando conflitti a volte insormontabili. D’altra parte, fare tutto da soli è davvero troppo difficile e, in genere, gli investitori preferiscono puntare su una squadra piuttosto che su un individuo. Come trovare il business partner ideale? Esiste un Tinder per imprenditori? Certo, si chiama LinkedIn, ma la tecnologia non basta se non si ha un’idea chiara di cosa si cerca. Ecco quindi una serie di criteri semplici che possono aiutarci a distinguere il potenziale business partner dalla potenziale nemesi che distruggerà le nostre ambizioni imprenditoriali.

Business partner: come trovare l’anima gemella

1. Lavorare con un amico: sì o no? È una questione di fiducia

Il business partner è la persona con cui passerete più tempo, soprattutto all’inizio: se non vi sopportate a vicenda, il progetto non andrà lontano. Certo, quando si tratta di lavoro bisognerebbe scegliere sempre i migliori, non i più simpatici, ma anche detestarsi a prima vista non è una buona premessa. Allo stesso tempo, dare inizio a una società insieme a un caro amico rappresenta un rischio: ognuno potrebbe essere portato inizialmente a minimizzare o a non far notare gli errori dell’altro, con effetti negativi destinati ad amplificarsi nel tempo, ad aggiungere conflitti personali a quelli professionali e a disintegrare tanto la società quanto l’amicizia. Il business partner ideale è una persona di cui ci si fida e per cui si nutre un’autentica stima professionale, con cui si passa volentieri del tempo e si possono avere conversazioni stimolanti. Non deve essere il vostro migliore amico: il migliore amico è quello con cui sfogherete le frustrazioni della vostra nuova vita da startupper.

2. Condividere valori: le basi di una collaborazione

Le differenze sono importanti, ma ci sono cose sulle quali è essenziale vederla allo stesso modo, quando si fonda insieme un’impresa. I valori di base, gli standard di qualità e gli obiettivi devono essere gli stessi. Se siete in costante disaccordo col vostro business partner su ciò che è bene o male per l’azienda, su ciò che è o non è eticamente accettabile, su ciò che rappresenta o meno un risultato soddisfacente, non andrete molto lontano. Qual è il vostro obiettivo finale? Far crescere il valore della vostra startup, venderla entro un anno per una cifra astronomica e ritirarvi a vivere su un’isola tropicale? Trasformare la vostra piccola impresa familiare in un brand internazionale? Promuovere consumi e stili di vita etici, che portino un cambiamento sociale? Generare i più alti profitti possibili a qualsiasi costo? Questi obiettivi vanno definiti con chiarezza il prima possibile: iniziare a lavorare con qualcuno e poi scoprire che si hanno idee diverse su ciò che l’impresa dovrà diventare è una garanzia di fallimento e frustrazione.

3. Completarsi a vicenda

Un socio con le vostre stesse competenze non vi serve a nulla. Lavorare con un partner è un ottimo esercizio: aiuta a essere consapevoli dei propri limiti e a valorizzare le capacità individuali, imparando a metterle al servizio di obiettivi comuni. Per questo è consigliabile scegliere un business partner che abbia caratteristiche complementari alle vostre dal punto di vista della preparazione, delle capacità e anche dell’inclinazione professionale. Questo vi aiuterà a dividere il lavoro in maniera naturale, semplificando la distribuzione dei ruoli e il loro mantenimento. Non tutte le differenze sono ovvie: non sempre si avrà da una parte il visionario creativo e dall’altra l’organizzatore puntiglioso, ma è essenziale prendersi del tempo per analizzare le rispettive capacità e individuare il contributo unico che ognuno può fornire allo sviluppo dell’azienda.

4. Scegliete qualcuno con cui avete già lavorato…

Il business partner ideale è quello con cui avete già lavorato. Non importa che siate stati parte dello stesso team o della stessa azienda, l’importante è che vi siate osservati a vicenda in un contesto professionale. Per questo è sempre importante tenere gli occhi aperti quando ci si relaziona con altre aziende, osservare le dinamiche umane e professionali al loro interno, prendere nota come ogni membro del team si relaziona tanto con i colleghi quanto con l’esterno. In questo modo si acquisiscono informazioni importantissime su quelli che, un giorno, potrebbero essere potenziali candidati, soci, collaboratori.

5. … e anche già litigato

Questo è forse il punto più sottovalutato quando si cerca un business partner: litigare cementa le collaborazioni molto più che non litigare mai. Questo perché non esistono relazioni professionali interamente prive di conflitti. A volte capita di incontrare qualcuno con il quale sembra di condividere in toto progetti e ambizioni e questo può portare a facili entusiasmi, che si traducono in impulsive collaborazioni professionali. Proprio come avviene nelle coppie che decidono di sposarsi dopo una settimana di passione, tuttavia, la fine della luna di miele può portare amare delusioni. Se non avete mai visto come una persona si comporta in situazioni di conflitto, non date inizio a un’impresa comune. Nella prima fase di una relazione, sia essa umana o professionale, tutti ci mostriamo al nostro meglio. E tuttavia quello che è più importante sapere, prima di imbarcarsi in un’avventura a lungo termine, è come si comporterà l’altra persona al proprio peggio. Come si comporta il vostro nuovo business partner quando deve risolvere un conflitto? Come gestisce lo stress? La competizione? La pressione di deadline e risultati? Va nel panico? Perde la pazienza? Manca di rispetto ai colleghi? Oppure ha la tendenza a comporre i conflitti e ad allentare le tensioni? Cercate di rispondere a tutte queste domande, prima di fare una scelta definitiva.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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