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Tutti pazzi per il family day aziendale: ecco come funziona

family day aziendale
Scritto da Angela

Avete mai preso parte a un family day aziendale? Questo tipo di attività è sempre più popolare, non solo in Italia, ma a livello internazionale, perché dimostra un’attenzione per le esigenze dei dipendenti che va oltre il semplice rapporto professionale. I vantaggi di un family day aziendale si registrano in entrambe le direzioni: da un lato la qualità dell’ambiente lavorativo viene influenzata positivamente da quest’esperienza condivisa, dall’altro l’azienda trae degli innegabili vantaggi in termini di immagine e reputazione. Lo scopo di un family day aziendale è mettere in comunicazione la dimensione professionale e quella privata dei dipendenti, aprendo gli spazi aziendali alle famiglie, così che ognuno possa condividere con i propri cari gli spazi che normalmente vive esclusivamente con i colleghi. Come funziona e quali altri vantaggi comporta l’organizzazione di un family day aziendale?

Family Day Aziendale: perché organizzarne uno

Perché un’azienda dovrebbe avere interesse a portare la dimensione privata dei dipendenti sul posto di lavoro? I vantaggi sono molteplici. A un livello squisitamente individuale, la possibilità di portare i propri familiari in quegli stessi spazi dai quali normalmente sono esclusi facilita il senso di appartenenza, facendo percepire gli spazi professionali come luoghi di attaccamento e quindi riflettendo queste connotazioni emotive sull’azienda stessa. Anche la dimensione interpersonale viene influenzata positivamente: le famiglie hanno modo di incontrarsi in un contesto informale e piacevole, di instaurare rapporti che spesso perdurano nella vita di tutti i giorni. Abbiamo parlato spesso dell’importanza del team building: una giornata passata insieme alle rispettive famiglie, in questo senso, può avere effetti più profondi e duraturi di molte attività tradizionali.

Intrattenimento per grandi e piccoli: una soluzione su misura

Il pubblico di un family day aziendale è suddiviso in due gruppi ben definiti, con esigenze molto diverse fra loro. Da un lato, ovviamente, ci sono i bambini, forse il segmento più importante dell’intero evento. Se da un lato è senz’altro più facile spingere i più piccoli a fare nuove amicizie e divertirsi insieme anche senza conoscersi, è comunque necessario prestare la massima attenzione a ciò che si programma per loro. È fondamentale proporre un’offerta varia, che comprenda molte attività diverse, ma sempre divertenti e creative, così che ogni piccolo ospite abbia la possibilità di trovare ciò che lo coinvolge e lo appassiona. Come abbiamo già avuto modo di dire parlando di attività ed eventi per bambini, è fondamentale offrire ai più piccoli attività adatte alla loro età, che favoriscano l’interazione e garantiscano la sicurezza. Questo richiede l’impiego di personale altamente specializzato, con una specifica esperienza in questo settore e spesso anche il noleggio di strutture apposite per creare un vero e proprio luna park in miniatura. E poi ci sono gli adulti, che sono ugualmente difficili da intrattenere, ma per altri motivi. Tutti noi, crescendo, perdiamo la capacità di fare amicizia con gli sconosciuti in pochi minuti e spesso, quando si organizzano eventi di questo genere, ci si confronta con la tendenza naturale a restare all’interno del proprio gruppo. Onde evitare di vanificare l’intero evento riducendolo a una compresenza di gruppetti separati, può essere utile prevedere un intrattenimento comune (come una performance artistica), ma anche una visita guidata degli spazi. La necessità di spostarsi, infatti, agevola le interazioni spontanee che sono assai più difficili se si resta per tutto il tempo nello stesso ambiente.

Catering: come farne uno strumento di interazione

Come per tutte le altre attività di un family day aziendale, il catering fa parte dell’intrattenimento e va gestito in maniera assai diversa per i bimbi e per gli adulti. Qualche piccolo accorgimento, infatti, può trasformare il catering in un veicolo di interazione al pari di qualsiasi altra attività. Per quanto riguarda i più piccoli, le possibilità sono infinite: ci sono mille modi di offrire una merenda gustosa e divertente da consumare insieme, abbinandola a giochi, premi e attività che ne faranno il momento più apprezzato della giornata. Se all’evento è stato dato un tema, sarà ancora più facile scegliere una soluzione golosa e divertente, da vivere come un gioco che renda la giornata davvero speciale. Per quanto riguarda gli adulti, il catering può diventare strumento di socializzazione, a patto di pianificarlo con consapevolezza. Per esempio, meglio rinunciare al servizio ai tavoli a favore di un buffet, possibilmente da consumare in piedi o comunque in un ambiente del tutto informale. Questa soluzione favorirà la circolazione e l’interazione, evitando ancora una volta che si formino gruppi chiusi, magari composti da persone che si conoscono e si frequentano già nella vita di tutti i giorni, il che renderebbe difficile raggiungere l’obiettivo principale dell’evento.

Quando organizzare un family day aziendale

Non esiste una risposta fissa a questa domanda: ogni azienda ha le proprie tradizioni e il proprio microcosmo di ritualità e abitudini. Per alcuni può essere conveniente fare di questa giornata un appuntamento fisso, per esempio con frequenza annuale, che permetta di ritrovarsi e di condividere qualche ora di meritato relax e divertimento. Si possono scegliere le ricorrenze classiche, come il Natale o l’inizio dell’estate, ma anche celebrare date che hanno un significato unico per l’azienda. Un anniversario, l’apertura di una nuova sede, l’assunzione di nuovo personale: tutte queste sono occasioni validissime da festeggiare insieme, se si vuole approfittare di questo format semplice ed efficace.
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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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