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Viaggi incentive: perché dovresti organizzarne uno

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Scritto da Angela

Il mercato dei viaggi incentive è cresciuto sensibilmente negli ultimi anni, tanto come volume d’affari quanto come rilevanza nel budget delle singole aziende. A prima vista si potrebbe dubitare dell’opportunità di un investimento che non sia direttamente finalizzato a un risultato produttivo. Perché si dovrebbe pagare una vacanza ai propri dipendenti? Eppure sempre più aziende scelgono di mettere a budget questo tipo di esperienze per il proprio staff. Il motivo è semplice: i viaggi incentive sono un eccellente strumento per migliorare la motivazione. Questa affermazione è supportata da numerose ricerche che stimano il ROI dei viaggi incentive intorno a circa quattro a uno. Ecco i principali vantaggi dei viaggi incentive.

Viaggi incentive: perché dovresti organizzarne uno

1. Motivazione: il viaggio come premio

I viaggi incentive funzionano come strumento motivazionale in modo molto semplice. Se il raggiungimento di un obiettivo comporta un premio, i dipendenti saranno stimolati a dare il meglio, per poterselo aggiudicare. Perché questo meccanismo funzioni, il premio deve essere autenticamente desiderabile. Un incentivo efficace deve promettere un’esperienza di alto livello, il tipo di viaggio che difficilmente si programma per sé. Diversi studi hanno rilevato come un viaggio di lusso sia considerato da molti persino preferibile a un bonus economico. Quando si lavora verso un obiettivo, per ottenere una ricompensa che si desidera davvero, si raggiungono livelli di concentrazione e produttività molto più alti della media. In questo modo si stimola anche il pensiero strategico, stimolando i dipendenti a considerare i modi migliori di raggiungere gli obiettivi richiesti nel minor tempo possibile. Tutti questi meccanismi si traducono in circoli virtuosi che migliorano la produttività generale.

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2. Coinvolgimento ed esperienza

A rendere i viaggi incentive così desiderabili è l’essenza stessa del viaggio. Viaggiare significa accumulare esperienze e ricordi che contribuiscono a una percezione diversa di sé e della qualità della propria vita. Per questo motivo, un viaggio è un regalo assai diverso da una gratifica economica o da un bene materiale. È carico di valenze emotive o psicologiche e consolida il rapporto personale con l’azienda in modo diverso da qualsiasi altro incentivo. L’azienda che regolarmente gratifica i propri dipendenti con viaggi incentive di livello, potrà contare su un grado di attaccamento e lealtà maggiore rispetto alle aziende che non seguono questa politica. Questo vuol dire, fra l’altro, che a certe condizioni è vantaggioso offrire viaggi incentive non solo ai migliori dipendenti, ma anche ai clienti più affezionati.

3. Versatilità

I viaggi incentive, a differenza dei beni e delle gratifiche economiche, sono per loro stessa natura regali flessibili e adattabili a diverse necessità. Questo vuol dire, per esempio, che è possibile gratificare obiettivi di diverso livello, invece di limitarsi a premiare unicamente i risultati straordinari. Se si volessero premiare obiettivi di livello base, medio e alto con gratifiche economiche, si rischierebbe di creare dissapori e insoddisfazioni. Una gratifica di livello base, infatti, potrebbe risultare talmente bassa da non costituire un buon fattore motivante, scoraggiando immediatamente tutti i lavoratori che non si ritenessero capaci di arrivare ai livelli più alti. Scegliendo come gratifiche viaggi incentive di diversa durata e di costo diverso, invece, è possibile bloccare questo meccanismo. Il fatto che il prezzo del viaggio non debba essere specificato, infatti, permette di concentrarsi sulla qualità dell’esperienza, mantenendo un buon grado di motivazione anche per chi non ritiene di poter raggiungere gli obiettivi più alti. È dimostrato che, psicologicamente, raggiungere un obiettivo iniziale è di per sé un fattore motivante per arrivare a risultati ancora migliori. L’esistenza di pacchetti di viaggio vantaggiosi e di eccellente qualità, inoltre, permette di premiare anche gli obiettivi base con esperienze gratificanti, con una spesa relativamente contenuta.

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Informazioni sull'autore

Angela

Vive, scrive e lavora per lo più a Berlino, ma usa il nomadismo digitale come scusa per prendersi delle lunghe vacanze. Torna spesso in Italia perché le radici sono importanti e il caffè è indispensabile. Divide il tempo equamente fra marketing, musica sinfonica, indie rock e sperimentazione culinaria. Quando non scrive e non prepara marmellate, di solito costruisce mobili. Non ha ancora capito il senso della vita, ma quando lo capirà non lo prenderà sul serio e si lascerà sfuggire l’opportunità di scrivere un best seller sull’argomento.

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